La storia della Russia riassunta in quattordici celebri dipinti

Dalla fondazione dello Stato nell’antica Rus’ fino alla Seconda guerra mondiale, ecco, grazie all’arte, un ripasso storico di oltre mille anni

1 / Viktor Vasnetsov. “La chiamata dei Variaghi” (1909)

Questo dipinto è stato realizzato appositamente per i libri di storia scolastici. Il tema al centro del quadro è il fondamento dello Stato russo. Secondo la teoria più diffusa, le tribù disunite degli Slavi non riuscivano a scegliere un sovrano tra di loro e chiamarono i variaghi (genti norrene della penisola scandinava) a governare su di loro, per difendersi più efficacemente, una volta uniti, dalle incursioni nemiche. Così il principe Rjurik (831 circa–879) arrivò in Russia con i suoi fratelli, Sineus e Truvor. Anche il pittore Nikolaj Rerikh ha affrontato il tema nel quadro “Ospiti d’oltremare” (1902) conservato al “Museo Russo” di San Pietroburgo.

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2 / Viktor Vasnetsov. “Il battesimo della Rus’” (1890)

Questo dipinto, conservato alla Galleria Tretjakov di Mosca, è una copia di lavorazione del monumentale affresco che Vasnetsov realizzò nel 1895-96 nella Cattedrale di Vladimir a Kiev. Al centro c’è il principe Vladimir, che ha cristianizzato la Russia ed è ora venerato come santo nell’Ortodossia. In primo piano c’è il battesimo dei primi fedeli a Kiev, nel fiume Dnepr.

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3 / Vasilij Surikov. “Conquista della Siberia ad opera di Ermak” (1895)

Uno degli eventi più importanti del XVI secolo è la conquista della Siberia da parte del cosacco Ermak e del suo distaccamento. L’immagine mostra la battaglia dei cosacchi contro l’esercito del Khan siberiano.

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4 / Ilja Repin. “Ivan il Terribile e suo figlio Ivan il 16 novembre 1581” (1883-85)

Uno dei dipinti storici più famosi racconta una diffusa versione sulla morte dell’erede di Ivan il Terribile. Gli storici differiscono nelle loro opinioni su come ciò sia accaduto, ma grazie a Repin, l’opinione radicata nella mente dei russi è che lo zar russo abbia colpito suo figlio con il bastone durante una lite. La morte dello zarevich portò successivamente alla fine della dinastia Rjurikide e al Periodo dei Torbidi in Russia.

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5 / Vasilij Surikov. “Il mattino dell’esecuzione degli Streltsy” (1881)

Questa tela di grandi dimensioni racconta la storia dell’esecuzione di 1.300 strelizzi dei reggimenti d’élite di Mosca. Così Pietro il Grande, all’inizio del suo regno solitario (prima era stato sul trono con il fratello), chiuse i conti con gli istigatori della rivolta del 1698 e mostrò la sua forza autocratica.

6 / Valentin Serov. “Pietro I” (1907)

Questo dipinto raffigura la costruzione di San Pietroburgo e Pietro il Grande, che cammina imperiosamente attraverso le paludi su cui ordinò di costruire una città. Il suo entourage non riesce a tenere il passo con la sua andatura sicura e volitiva.

7 / Nikolaj Ge. “Pietro il Grande interroga lo zarevich Aleksej Petrovich a Peterhof” (1871)

Un’altra storia drammatica su “padri e figli” nella storia russa. L’imperatore accusò suo figlio di tradimento e di aver tramato per prendere il potere in Russia. Di conseguenza, il principe fu mandato in prigione, dove morì per le torture (si ritiene con partecipazione diretta dello stesso Pietro I).

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8 / Vasilij Perov “Il tribunale di Pugachev” (1875)

Emeljan Pugachev fu il leader della più grande rivolta contadina nella storia della Russia (1773-75). Il cosacco Pugachev (si legge: Pugachjóv) si spacciava per il defunto imperatore Pietro III e radunò un intero esercito. Nel quadro lo stesso Pugachev amministra un tribunale. L’artista ha dipinto diverse versioni, dal momento che non poteva decidersi sull’immagine di Pugachev e sull’atteggiamento nei suoi confronti: se si trattava di un cattivo, o di un eroe e di un audace cosacco.

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9 / Vasilij Vereshchagin. “Napoleone sulle alture di Borodino” (1897)

Molti dipinti (e altre opere d’arte, tra cui “Guerra e pace” di Lev Tolstoj) sono dedicati alla guerra del 1812 contro la Francia napoleonica. E la misteriosa figura di Napoleone suscitò l’interesse di molte generazioni di russi. In questo dipinto, Bonaparte è chiaramente deluso dal modo in cui sta andando la battaglia di Borodinó

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10 / Grigorij Mjasoedov “Lettura del Manifesto del 19 febbraio 1861” (1873)

Uno degli eventi più importanti nella storia della Russia è l’abolizione della servitù della gleba nel 1861. Il manifesto dedicato a questo evento è quello che leggono i contadini, o meglio: ascoltano come lo legge l’unico tra di loro a non essere analfabeta

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11 / Valentin Serov. “Incoronazione. Unzione di Nicola II nella Cattedrale dell’Assunzione” (1897)

Serov dipinse molti ritratti della famiglia reale e della corte. Il regno di Nicola II, l’ultimo zar russo, si concluse in un disastro e con la sua morte insieme alla sua famiglia. Tuttavia, era già iniziato con una catastrofe: in occasione dell’incoronazione, più di mille persone morirono nella calca per accaparrarsi del cibo gratis a Mosca.

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12 / Isaak Brodskij. “Discorso di Lenin a una riunione dei lavoratori delle Officine Putilov nel maggio 1917” (1929)

Le riunioni degli operai di Pietrogrado e la successiva Rivoluzione del 1917 furono una delle pietre miliari della storia russa. Brodskij ha dipinto molte scene della vita di Lenin. In questa immagine l’artista sovietico sottolinea l’unità di Lenin con il popolo.

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13 / Mikhail Sokolov. “Arresto del governo provvisorio” (1933)

Grazie al film “Ottobre” di Sergej Ejzenshtejn e alle immagini replicate della propaganda sovietica, il popolo si è formato l’immagine della Rivoluzione d’Ottobre del 1917 come una massiccia rivolta armata con sparatorie e l’assalto al Palazzo d’inverno, dove aveva sede il governo provvisorio. Tuttavia, il palazzo fu “preso” in modo molto più pacifico, ma il governo fu effettivamente rovesciato, dopo di che fu fondata la Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa (Rsfsr), e iniziò un’epoca totalmente nuova nella storia della Russia e del mondo.

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14 / Sergej Gerasimov. “La madre di un partigiano” (1943-50)

Molte tele della pittura sovietica sono dedicate alla Seconda guerra mondiale (la Grande guerra patriottica, per i russi). Oltre ai dipinti di battaglie su larga scala, gli artisti hanno anche rappresentato l’eroismo della gente comune. In questa foto, Geràsimov ha mostrato un’immagine collettiva di tutte le madri che guardano il nemico con l’impronta della sofferenza sul volto, ma a testa alta.


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