Com’è cambiata l’architettura delle chiese russe nei secoli?

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Dai primi tempi della cristianizzazione alle tendenze più moderne, ecco una panoramica degli edifici sacri in Russia

L’architettura ecclesiastica si è sviluppata in Russia più rapidamente di qualsiasi altra. Le chiese furono in molte città i primi edifici in pietra, mentre tutti gli altri edifici erano ancora costruiti in legno. E non c’è da stupirsi che siano proprio le chiese ad essere sopravvissute fino ad oggi. Grazie a questi luoghi sacri possiamo viaggiare nel tempo e tracciare la storia della Russia.

Prima della conversione al cristianesimo

Sul territorio dell’attuale Federazione Russa ci sono diverse chiese ortodosse che furono costruite prima del cosiddetto “Battesimo della Rus’”, la conversione del Paese al cristianesimo, che si fa convenzionalmente risalire al 988. 

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Ad esempio, nel Caucaso, c’è una chiesa nel sito archeologico di Nizhnij Arkhyz, in Karachaj-Circassia; un monumento a cielo aperto dell’antico Stato alano. Questo luogo sacro fu costruito nel X secolo in arenaria, un materiale del tutto insolito nella Russia centrale.

Un altro esempio di era precristiana è la Chiesa di San Giovanni Battista a Kerch, che oggi è considerata la città più antica della Russia. Questa basilica fu costruita nel X secolo durante il dominio dell’Impero Bizantino sulla Crimea.

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Il periodo pre-mongolo

La Russia medievale pagò un prezzo pesante all’invasione tataro-mongola: gli invasori bruciarono e distrussero senza pietà le chiese e, per oltre due secoli (1237-1480), imposero pesanti tributi ai principati russi. Non ci sono molti esempi di chiese “premongole” dei secoli XI-XV, e le poche rimaste sono principalmente in aree dove i tataro-mongoli non arrivavano. Molte furono costruite seguendo modelli bizantini, spesso a cupola incrociata. Ciò significa che la chiesa è edificata in modo tale da ottenere una croce alla base e una cupola al di sopra del suo centro.

Una delle chiese più vecchie dell’antica Rus’ è la Cattedrale di Santa Sofia a Velikij Novgorod, eretta nel 1045-1050.

A proposito, i muri di molte cattedrali iniziarono a essere imbiancati in seguito, mentre nei tempi antichi assomigliavano alla Chiesa di Pietro e Paolo a Smolensk, costruita nel 1146.

I tataro-mongoli non raggiunsero nemmeno Pskov, quindi lì sono sopravvissute diverse chiese dei secoli XII-XIII, che sono state incluse nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco. Ad esempio, la Cattedrale di Giovanni Battista, costruita nel 1240. La particolarità della scuola di Pskov è il fatto che gli edifici sono tozzi e molto minimalisti all’esterno.

Fino al XV secolo nella Rus’ c’era una frammentazione feudale, e le varie regioni si svilupparono come principati separati. Uno dei più forti e influenti fu il Principato di Vladimir-Suzdal, che in seguito unì l’intera Russia nord-orientale. Uno dei luoghi sacri più antichi del principato è la cattedrale della Trasfigurazione del Salvatore, a cupola incrociata, di Pereslavl-Zalesskij, costruita nel 1152.

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La Cattedrale dell’Assunta a Vladimir è stata costruita nel 1158 ed ha già una forma architettonica molto complessa, un ricco decoro, ed è affrescata dal celeberrimo Andrej Rubljov. I tataro-mongoli la incendiarono e la saccheggiarono più volte, ma l’aspetto generale si è preservato.

Il più antico luogo sacro cristiano sopravvissuto a Mosca è la Cattedrale del Salvatore del Monastero di Andronikov, costruita nel 1420-1425. Gli elementi di arredo esterno tipici dell’architettura moscovita sono gli zakomary e i kokoshniki.

La Rus’ unita e lo zarato

Alla fine del XV secolo, i frammentati principati russi finalmente unirono le forze e si liberarono del giogo tataro-mongolo. A riunire le terre russe fu Ivan III, che divenne il primo sovrano dello Stato russo, la cui capitale fu stabilita a Mosca. Sotto di lui, nel 1475-1479, l’architetto italiano Aristotele Fioravanti costruì la Cattedrale della Dormizione nel Cremlino di Mosca e iniziò anche a costruire un Cremlino in pietra al posto di quello in legno.

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Nel 1508, un altro italiano, Aloisio Nuovo, costruì la Cattedrale dell’Arcangelo Michele nel Cremlino di Mosca, in cui utilizzò decorazioni molto più audaci, con una chiara influenza dell’architettura italiana.

L’architettura ecclesiastica si stava trasformando fortemente in quel periodo. Uno dei nuovi elementi “alla moda” del XVI secolo è la cupola “a tenda”. Nel 1532 fu costruita la prima chiesa in pietra di questo tipo: la Chiesa dell’Ascensione a Kolomenskoe

Ivan il Terribile, proclamò se stesso zar e la Russia uno zarato. Uno dei risultati architettonici più famosi del suo regno fu la Cattedrale di San Basilio sulla Piazza Rossa, costruita in onore della conquista di Kazan.

All’epoca si continuavano a costruire chiese in stile “antico”, ma spesso ora erano dotate di un alto portico. La Chiesa di Smolensk nel Monastero di Novodevichij a Mosca risale alla metà del XVI secolo.

Mentre nel periodo 1559-1585 fu costruita una nuova chiesa riccamente decorata in uno dei luoghi più sacri per i russi: la Cattedrale della Dormizione nel Monastero della Trinità di San Sergio a Sergiev Posad

L’era dei Romanov: ornamentale e barocca

All’inizio del XVII secolo si ebbe il cosiddetto Periodo dei torbidi, con un vuoto di potere, una lotta dinastica e l’invasione polacca che misero a dura prova la Russia. Tuttavia, entro la metà del secolo, si formò un nuovo stile, detto “Rússkoe uzórchje” (“Русское узорочье”), ossia “Arabescato russo”. L’elegante Chiesa della Trinità di Nikitniki, a Mosca, costruita nel 1628-1651, può essere considerata il sommo esempio di questo stile.

Lo stile “uzórchje” è caratterizzato da un’abbondanza di decorazioni; la chiesa diventa un motivo dipinto. Ci sono molte piccole cupole, al posto di quelle grandi, coperture a tenda, kokoshnik, placche intagliate e piastrelle multicolori. Tali chiese vengono costruite non solo a Mosca, ma in tutta la Russia. Uno degli esempi più eclatanti è la Chiesa della Madonna Odigitria del Monastero di San Giovanni Battista di Vjazma (1630).

Con l’avvento al potere di Pietro il Grande e l’influenza dell’architettura europea, arrivò in Russia il barocco. Questo stile è caratterizzato da un’abbondante decorazione in stucco, nonché da numerosi intagli e dorature. Un esempio è la moscovita Chiesa dell’Intercessione a Fili (costruita nel 1690-1694).

Allo stesso tempo, il barocco russo si distingue per l’abbondanza delle più diverse forme di chiesa, mai incontrate prima. Ad esempio, ce ne sono di rotonde, come la Cattedrale della Resurrezione del Monastero della Nuova Gerusalemme (fine XVII secolo).

O la Chiesa della Natività della Vergine a Podmoklovo, più tarda (1714-1722), e ancora più “europea”.

Ci sono poi esperimenti completamente unici, come la Chiesa del Segno a Dubrovitsy (1690-1704).

Gli esperti identificano molte varietà di barocco in Russia: ogni sovrano e persino ogni grande committente avevano la propria opinione su come dovesse essere. A Nord, appare la versione del barocco più sobria: un buon esempio è la Chiesa dell’Entrata a Gerusalemme, a Totma (1794).

Allo stesso tempo, nelle remote province orientali, si sviluppa il “barocco siberiano”, che assorbe anche motivi asiatici. Un esempio lampante è la Chiesa dell’Esaltazione della Croce di Irkutsk (1747) con archi fiammeggianti. 

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L’architettura in legno

Molte chiese in Russia continuarono a essere costruite in legno anche nel XVIII secolo. La maggior parte di loro non è sopravvissuta fino ad oggi, tuttavia sono sopravvissuti alcuni esemplari unici, specialmente nel Nord del Paese. Ad esempio, la famosa Chiesa della Trasfigurazione del Signore sull’Isola di Kizhi (1694-1714).

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Il classicismo di San Pietroburgo

Stanchi delle chiese dalle decorazioni abbondanti come se fossero ricami, gli architetti russi passarono a uno stile classico più sobrio, diffuso anche in Europa. Tali chiese si possono trovare soprattutto nella nuova capitale, fondata nel 1703, San Pietroburgo. In questo modo, ad esempio, nel 1776-1790 fu costruita la Cattedrale della Trinità del Monastero di Aleksandr Nevskij.

Anche la Cattedrale di Kazan (1801-1811) con il ben riconoscibile colonnato, venne edificata nello stile del classicismo.

Lo Stile russo

Alla fine del XIX secolo si diffuse la moda del ritorno alle “radici”. Gli architetti (così come gli artisti) si interessarono alla Russia primordiale, pre-petrina, non “corrotta” dall’influenza europea. Dopo aver esaminato gli antichi templi della Russia nord-orientale e di Novgorod, iniziarono a costruire chiese in stile “neo-russo”. Ad esempio, sul luogo, a San Pietroburgo, dell’assassinio dell’imperatore Alessandro II, suo figlio Alessandro III ordinò la costruzione della Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato (1883-1907), che alcuni addirittura confondono con la Cattedrale di San Basilio a Mosca, risalente a quattro secoli prima.

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Alcuni architetti, come Konstantin Thon, preferirono le tradizioni bizantine. Un esempio lampante è la Cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca. Fu costruita nel 1837-1860, ma distrutta dal regime sovietico negli anni Trenta. L’edificio moderno, degli anni Novanta, è una ricostruzione del progetto originale.

Questa invece è l’immagine della Chiesa del Salvatore Non di Mano Umana a Kljazma (1913-1916), che combina stile russo ed elementi liberty.

Lo stile contemporaneo

In epoca sovietica, le chiese furono demolite più di quanto non fossero costruite. Tuttavia, diversi progetti, concepiti prima della Rivoluzione, vennero portati a termine.

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Molte chiese sono in costruzione anche nella Russia moderna. Molti architetti vanno sul sicuro e si affidano al barocco e al classicismo, interpretandoli in modo nuovo. Ma molte chiese sono costruite in stile neo-russo e includono elementi liberty. Ad esempio, la Chiesa dei Nuovi martiri e confessori della Russia nel quartiere della Lubjanka a Mosca, costruita nel 2013-2017.


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