Viva i valenki! Nove buoni motivi per comprarsi gli stivali di feltro russi

Sergey Pyatakov/Sputnik
Non solo tengono caldi i piedi, ma hanno un sacco di altre qualità, e ora gli stilisti locali li sfornano di tutti i colori, unendo moda e tradizione

Cos’è più semplice dei valenki russi? Queste calzature invernali tradizionali sono state a lungo un simbolo della Russia, proprio come la matrioshka o il samovar. Oggi gli stivali caldi di feltro sono indossati non solo nei villaggi ma anche in città, e gli stilisti russi mettono sul mercato sempre nuovi modelli con ricami e decorazioni. Ma lo sapevate che i valenki fanno bene alla salute? Ecco alcuni fatti interessanti!

I Valenki nacquero con l’Orda d’oro
Gli storici credono che il feltro sia stato inventato dagli antichi nomadi che lo usavano per coprire le loro yurte e fare cappelli. La lana infeltrita arrivò in Russia ai tempi dell’Orda d’oro (XIII-XIV secolo). In inverno gli invasori mongoli indossavano stivali di feltro chiamati Pimy, che oggi sono per lo più conosciuti come stivali di pelliccia tra le nazioni del Nord, e che in seguito furono trasformati in valenki. Oggi sono prodotti solo in Russia e nella Comunità degli Stati Indipendenti.

Costose calzature invernali
Fino al XVIII secolo, i valenki erano fatti a mano e prodotti solo in Siberia e in diverse regioni del Nord, con un lavoro manuale lungo e difficile. La parte superiore veniva realizzata separatamente e poi cucita sulla parte inferiore. L’aspetto moderno dei valenki apparve nella regione di Nizhnij Novgorod nel XVIII secolo. Erano costosi, e a volte una famiglia se ne poteva permettere solo un paio, che veniva condiviso. Solo nel XIX secolo iniziò la produzione di massa dei valenki, e divennero gli stivali invernali più popolari del Paese.

Tutti i valenki sono uguali
Nei valenti non c’è differenza tra il sinistro e il destro. Prendono la forma quando indossati, assumendo quella del piede del loro proprietario.
In Russia, le dimensioni dei valenki sono in genere specificate in centimetri, ma si aggiungono 2-3 cm in più alla tua misura, perché la lana si restringe. I valenki possono essere indossati per dieci anni o più, a seconda della frequenza di utilizzo.

I valenki sono un toccasana
La lana di pecora naturale può assorbire e lasciar evaporare l’umidità, mantenendoti asciutto. Quindi, indossare valenki ti aiuta a far fronte ai raffreddori. La lana contiene anche lanolina, che allevia efficacemente i dolori muscolari e reumatici e aiuta a guarire le ferite. Nei tempi antichi, gli anziani che vivevano nei villaggi non si toglievano i valenki nemmeno d’estate, perché si riteneva che migliorassero la circolazione sanguigna.

Valenki da atleti
Alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali del 2002 a Salt Lake City, la squadra olimpica russa ha fatto una memorabile sfilata in valenki con le calosce.
A proposito, i valenki sono indossati oggi come parte delle uniformi invernali per i lavoratori dell’industria petrolifera e del gas, e di quelli delle ferrovie.
E naturalmente, non si possono immaginare Ded Moroz e Snegurochka con nient’altro ai piedi!

Le gare di lancio di valenki
I campionati di lancio di valenki si svolgono regolarmente nelle regioni settentrionali della Russia: ad Arkhangelsk, Syktyvkar e Severodvinsk. I russi competono nel lancio a distanza, e nel lancio di precisione.

Record del mondo
Il più grande paio di valenki registrato nel Libro russo dei Record, con un’altezza di 168 centimetri e una lunghezza del piede di 110 centimetri, è stato realizzato nella città di Kineshma (Russia centrale). Anche il più piccolo paio di valenki mai realizzato proviene dalla stessa città, e ha una lunghezza di soli 6 millimetri.
Musei dedicati al valenki si trovano a Mosca, Kineshma e Myshkin, dove è possibile vedere vari tipi di scarpe invernali russe tradizionali.

Valenki per leggere il destino
Le scarpe invernali russe erano ampiamente utilizzate un tempo per prevedere il futuro. Ad esempio, durante lo svjatki (il periodo che va dalla vigilia del Natale ortodosso all’Epifania) le giovani donne avevano la tradizione di lanciare i valenki oltre il recinto. A seconda di come atterravano, la ragazza poteva fare supposizioni sul suo futuro matrimonio. Se la punta dello stivale guardava verso casa, allora la ragazza non doveva attendersi un matrimonio entro l’anno. Ma se guardava nella direzione opposta, la famiglia poteva iniziare a prepararsi per le nozze. Un’altra usanza riguardava il trasloco in una nuova casa: i valenki venivano sempre portati nella nuova residenza, perché si pensava che le fate vi vivessero dentro.

Colori tradizionali sempre alla moda
I valenki sono generalmente realizzati in lana color marrone, nero, grigio e bianco. Per farli durare più a lungo, dovrebbero essere coperti da calosce. Gli stilisti russi contemporanei creano valenki con una suola in gomma resistente, che non scivola sul ghiaccio, e non è necessario cercarli in negozi speciali, perché queste scarpe invernali sono vendute praticamente ovunque. Per completare l’autentico look invernale russo, provate anche il cappello ushanka, cioè il colbacco.

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