Computer e biberon: così noi giovani mamme ci siamo inventate un lavoro

12 maggio 2017 Maria Karnaukh, RBTH
Con l’arrivo di un figlio la vita cambia, talvolta anche dal punto di vista professionale. Ecco le storie di tre giovani donne russe riuscite a conciliare la famiglia con l’avvio di una nuova e brillante start up
Mother carrying baby using technologies at table
Giovane mamma al pc. Fonte: Getty Images

Trovare lavoro dopo la nascita di un figlio non è affatto facile. E anche in Russia il problema principale delle giovani mamme è rappresentato dalle difficili condizioni lavorative che devono affrontare dopo il congedo di maternità. “I capi delle aziende hanno due paure: che nel periodo di congedo la donna abbia dimenticato le sue competenze e che debba sempre chiedere permessi per colpa del bambino ammalato”, spiega Alena Vladimirskaya, direttrice dell’agenzia di collocamento Pruffi. Ma le donne non stanno a guardare. E a fronte di una situazione che non aiuta la loro condizione di giovani madri, invece di cercare un posto fisso decidono di dare vita a un progetto in proprio.

“Con simili chiusure mentali da parte dei datori di lavoro la ragazza alla fine si cimenta nel campo che le è più affine: essendo già immersa nei problemi dell’infanzia e della salute le è più facile avviare un’impresa di questo tipo”, racconta la direttrice, che precisa: conciliare un bimbo piccolo e una start up di successo non è una passeggiata.

“La start up è di per sé un bambino che ha bisogno di attenzioni 24 ore su 24. In una delle due sfere – familiare o professionale – dovrete rinunciare a qualcosa - dice Vladimirskaya -. Da madre difficilmente farete mancare le attenzioni necessarie a vostro figlio quindi sarà la vostra attività a risentirne”. C’è però una soluzione al problema: l’imprenditrice può sempre assumere professionisti del e assicurare così il successo del progetto.

Elena Partsalis, ideatrice del progetto "Orgamamzer": giochi e kit da viaggio per intrattenere i bambini durante gli spostamenti

"Ho dato vita al progetto 'Orgamamzer' con la mia collega e amica Anna Sverdlova. L’idea di realizzare dei kit per bambini con puzzle, libri, giocattoli, plastilina e perline mi è venuta dopo aver fatto un viaggio in Thailandia con mia figlia, la quale chiedeva soltanto l’iPad e non voleva dormire. Mi ha aiutato anche la mia esperienza di lavoro da psicologa, ho trascorso 9 anni in una scuola per bambini problematici. Anna mi ha suggerito di rendere l’idea appetibile dal punto di vista commerciale e mi ha spinto a realizzare i primi cinque orgamamzer. Un’ora dopo aver messo l’annuncio e la foto su Instagram erano già spariti".

Giochi e kit da viaggio per bambini. Fonte: orgamamzer.ruGiochi e kit da viaggio per bambini. Fonte: orgamamzer.ru

"È trascorso un anno da quel giorno e le vendite sono arrivate a 150 kit al mese e speriamo di raggiungere i 2.000 pezzi il prossimo anno. La pubblicità avviene soprattutto attraverso i social network. Inoltre testiamo tutto con molta attenzione: selezioniamo i sacchetti che contengono i giochi, cambiamo il contenuto e attendiamo i feedback dei clienti. Anche se nell’ultimo mese sono spuntati sul mercato ben quattro progetti analoghi ci sappiamo difendere. Abbiamo in mente un’espansione sia dal punto di vista territoriale sia all’interno della rete di partner. Vorremmo anche aprirci ai mercati stranieri, Stati uniti inclusi, dove incredibilmente non esiste ancora un prodotto simile. Qui in Russia i nostri orgamamzer hanno già conquistato il mercato da Kaliningrad alla Kamchatka".

Gulnaz Sagitdinova, centro di aritmetica mentale per bambini “QuantUM” di Mosca per lo sviluppo dell’intelletto del bambini attraverso operazioni aritmetiche

"Prima di creare il mio progetto lavoravo in una compagnia di investimenti. Con la nascita di mio figlio lo sviluppo infantile è diventato un argomento di forte interesse. Inoltre fin da quando ero piccola ho sempre avuto un rapporto privilegiato con la matematica, perciò quando ho sentito parlare dell’aritmetica mentale ho deciso che avrei voluto occuparmene. Ho iniziato facendo un corso di specializzazione e diventando un coach certificato. Ho impiegato circa due anni per progettare e preparare i programmi per i bambini".

QuantUM, progetto per lo sviluppo dell’intelletto del bambini attraverso operazioni aritmetiche. Fonte: quant-um.ruQuantUM, progetto per lo sviluppo dell’intelletto del bambini attraverso operazioni aritmetiche. Fonte: quant-um.ru

"L’anno scorso abbiamo dato il via a 'QuantUM' e da allora il numero di bambini che viene a studiare da noi è decuplicato. Per finanziare il progetto abbiamo utilizzato le nostre risorse, per la pubblicità ci siamo affidati ai social network. Troviamo i clienti anche grazie al passaparola. Quando ho aperto il centro ho dovuto affrontare due problemi: da una parte i compiti sono i più disparati e richiedono competenze diversificate – nel campo del diritto, del marketing, delle risorse umane. Dall’altro bisogna fare in modo che l'impresa non si ripercuota sulla famiglia, a cui rimane molto meno tempo da dedicare".

Demfira Grishina, centro per famiglie “MamKompanija” di Tula organizza eventi per bambini e genitori

"Prima che nascesse mio figlio facevo la giornalista per la televisione locale e poi per la sua versione digitale. In principio 'MamKompanija' è nato dall’esigenza di organizzare qualche divertimento per me e il mio bambino. L’idea è venuta otto anni fa a me e a tre mie amiche. Così alla fine è nato il Centro per famiglie 'MamKompanija' dove si svolgono lezioni per mamme in dolce attesa e per bambini dai 0 ai 7 anni. I soldi per dare vita al progetto sono quelli che abbiamo guadagnato organizzando eventi per famiglie, una delle attività che affianchiamo a quella del Centro e che da sempre è la base con cui finanziamo la nostra impresa, dato che a 'Mamkompanija' facciamo molte cose senza fini di lucro o a nostre spese".

Centro MamKompanija. Fonte: mamcompany.ruCentro MamKompanija. Fonte: mamcompany.ru

"La crisi si fa sentire a corrente alternata; da un lato assistiamo a una contrazione della clientela: una parte dei genitori decide di seguire con i bambini corsi online, un’altra trova lavoro e non frequenta più il nostro Centro. D’altro canto però anche noi ci sappiamo adattare. Proponiamo nuovi corsi e arricchiamo il programma delle lezioni più richieste. Al momento per esempio stiamo puntando sulla maratona nazionale per il Campionato di pagliaccetti che quest’anno si svolge in contemporanea in sei città russe tra cui quella di Tula".

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