Cattedrale della Dormizione di Vladimir, la gemma del medioevo russo

Tradizionale, ma con elementi del romanico occidentale, ricca di affreschi di Andrej Rublev e tante volte rimaneggiata, è sopravvissuta all’orda mongola e a qualche restauro troppo aggressivo

All’inizio del XX secolo, il chimico e fotografo russo Sergej Prokudin-Gorskij (1863-1944) inventò un complesso procedimento per ottenere vivide e dettagliate fotografie a colori (vedi il riquadro in basso). La sua visione della fotografia come forma di educazione e di comprensione dell’esistente è stata espressa con particolare chiarezza attraverso le sue fotografie dell’architettura medievale negli insediamenti storici a nordest di Mosca, tra cui Suzdal e Vladimir, che visitò nell’estate del 1911.

Tra i suoi scatti della città ci sono due fotografie della monumentale Cattedrale della Dormizione: una vista da lontano ripresa da est e una da nordest. Il mio lavoro fotografico di confronto in città copre un periodo che va dal 1972 al 2009.

La fortezza di Vladimir è stata fondata nel 1108 sul fiume Kljazma da Vladimir II Monomaco, che ha governato come Gran principe di Kiev dal 1113 al 1125. Sotto la sua guida, Vladimir e gli insediamenti circostanti diventarono un grande centro di potere politico ed economico nelle terre degli Slavi orientali. Sotto i discendenti di Monomaco, nella seconda metà del XII secolo, l’area di Vladimir fu testimone di un aumento della costruzioni di chiese con un tipo di roccia calcarea conosciuto come “pietra bianca”.

Capolavori medievali
Il più importante di questi edifici religiosi era la Cattedrale della Dormizione, iniziata nel 1158 dal principe Andrej Bogoljubskij. Il progetto della Cattedrale della Dormizione si conformava al modello allungato con una cupola al centro, tipica delle grandi chiese di Kiev e Novgorod dello stesso periodo. Le facciate in pietra presentavano alcune sculture ad altorilievo.

La fonte di un tale lavoro tecnico qualificato rimane poco chiara. La cronaca laurenziana menziona la messa a disposizione di maestri da “tutte le terre”, e poi ci sono riferimenti a Nemts, o “tedeschi”, un termine però allora largamente usato per gli stranieri in generale. Si è ipotizzato che a Bogoljubskij gli artigiani fossero stati mandati da Federico Barbarossa. Ma se alcune caratteristiche delle chiese Vladimir, come i portali e le pietre decorative, suggeriscono una presenza di elementi del romanico occidentale, il disegno di base rimane invece nella tradizione dell’architettura delle chiese bizantine riadattate nella Rus medievale.

La Cattedrale della Dormizione fu presto ricostruita in una forma più grande e articolata durante il regno del fratellastro di Andrej Bogoljubskij, Vsevolod III di Vladimir (Vsevolod dal Grande nido). L’impulso per l’espansione venne da un incendio del 1185 che distrusse gran parte di Vladimir e danneggiò gravemente la Cattedrale.

Nel ricostruirla (1185-90), gli architetti di Vsevolod smantellarono le gallerie, ma conservavano le pareti della struttura originale, indebolita dal fuoco, come nucleo della nuova cattedrale. Lo spazio è stato ampliato aggiungendo le navate ai versanti nord, ovest e sud. Le pareti dell’aggiunta furono alzate fino al secondo piano, ma non fino alla piena altezza della struttura originale. Così la relazione tra vecchio e nuovo fu ingegnosamente definita nella struttura ricostruita.

La cattedrale fu coronata da quattro cupole secondarie disposte diagonalmente rispetto alla cupola principale. A est, l’abside tridimensionale, visibile nella fotografia a colori di Prokudin-Gorskij, è stata ricostruita con un aumento della profondità.

Le nuove facciate erano segnate a metà livello da un fregio sull’arcata con ornamenti intagliati. Alcune delle pietre decorative sulle pareti nord e sud erano state trasferite dalla cattedrale originale. La nuova Cattedrale della Dormizione fornì un modello per la rinascita dell’architettura della Moscovia della fine del XV secolo, esemplificato dalla Cattedrale della Dormizione (1470) che si trova al centro del Cremlino di Mosca.

Conquista mongola
Meno di mezzo secolo dopo il completamento della Cattedrale della Dormizione, il principato di Vladimir venne sopraffatto dall’invasione mongola della Rus. Alla fine di febbraio 1238, la città fu conquistata e saccheggiata con grande perdita di vite umane. Il Gran principe che regnava a quel tempo, il figlio di Vsevolod, Jurij, venne ucciso alcuni giorni dopo nella battaglia finale con i mongoli. Quando la moglie di Jurij, Agafja, insieme ad altri membri della famiglia, si rifugiò nella cattedrale, i mongoli accumularono legname contro le spesse pareti e gli dettero fuoco, facendo morire tutti asfissiati.

Nonostante questi eventi drammatici, la Cattedrale della Dormizione è sopravvissuta. Vladimir fu depredata di nuovo nel corso di grande attacco mongolo nel 1408, durante il quale la cattedrale venne saccheggiata e danneggiata. Due pittori rinomati, Andrei Rublev e Daniil Chornyj, furono chiamati a rifare gli interni. Gli affreschi sopravvissuti di Rublev si trovano nella parte occidentale della cattedrale e rappresentano il Giudizio universale. I due realizzarono anche le icone per la nuova iconostasi. Sebbene l’iconostasi sia stata rifatta in stile barocco alla fine del XVIII secolo, alcune delle icone di Rublev sono state conservate e sono ora nella collezione della Galleria Tretjakov di Mosca.

Nel 1785-90 la zona lungo la riva del fiume ad est della Cattedrale della Dormizione fu destinata alla costruzione degli Uffici di Amministrazione Regionale, visibili nella fotografia di Prokudin-Gorskij (a destra) e nella mia scattata sei decenni dopo. Progettato nello stile neoclassico in voga durante il regno di Caterina la Grande, il lungo edificio a tre piani è stato criticato come elemento dissonante, situato tra la Cattedrale medievale della Dormizione e la chiesa del palazzo di Vsevolod, dedicata a S. Demetrio. Tuttavia, la solida struttura è sopravvissuta e continua a servire la città.

Rinascita neoclassica
Durante una visita a Vladimir nel 1767, Caterina II rimase affascinata dalla Cattedrale della Dormizione decise di sostenere personalmente le spese della ristrutturazione, tra cui la creazione della lussuosa iconostasi barocca di cui sopra. Anche se ben intenzionata, i cambiamenti effettuati in questo e nei decenni successivi hanno avuto un forte impatto sull’aspetto della cattedrale.

Nel 1810 venne eretta una grande torre campanaria a nord, e nel 1862 una chiesa dedicata a San Giorgio fu progettata da Nicholas Artleben in stile gotico, per riempire lo spazio tra il campanile e la facciata nord della cattedrale. Queste aggiunte hanno creato una nuova prospettiva dell’insieme architettonico dal lato nord, quello che dà sulla strada principale della città (Via Mosca). Questa prospettiva nord è bel visibile nella stampa a contatto (una fotografia che viene creata direttamente dal negativo e che ha la sua dimensione) di Prokudin-Gorskyij Il negativo originale è andato perduto.

Il lavoro di restauro completo negli anni Ottanta dell’Ottocento ha eliminato la maggior parte delle distorsioni fatte nel corso del secolo precedente e ha scoperto una parte importante degli affreschi di Andrej Rublev. Un’altra lunga fase di restauro si è conclusa nei primi anni Ottanta del Novecento.

Nel 1992 la Cattedrale della Dormizione è stata inclusa nell’elenco dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco. La responsabilità di questo grande monumento culturale e storico è ora condivisa tra il Museo di Conservazione di Vladimir-Suzdal e la Diocesi di Vladimir, per la quale funge da cattedrale principale.

Nei primi anni del XX secolo il fotografo russo Sergej Prokudin-Gorskij inventò un complesso procedimento per ottenere fotografie a colori. Tra il 1903 e il 1916 viaggiò per l’Impero Russo e scattò oltre 2.000 foto con il nuovo metodo, che comprendeva tre esposizioni su una lastra di vetro. Nell’agosto del 1918 lasciò la Russia con gran parte della sua collezione di negativi su vetro e si stabilì in Francia. Dopo la sua morte, a Parigi, nel 1944, i suoi eredi vendettero la collezione alla Libreria del Congresso Usa. All’inizio del XXI secolo la Libreria del Congresso ha digitalizzato le immagini di Prokudin-Gorskij, rendendo le foto pubblicamente e gratuitamente disponibili al pubblico mondiale. Un gran numero di siti russi ora ha una copia della collezione. Nel 1986 lo storico dell’architettura e fotografo William Brumfield organizzò la prima mostra delle foto di Prokudin-Gorskij alla Libreria del Congresso. Con un lavoro iniziato nei primi anni Settanta del Novecento, Brumfield ha rifotografato la gran parte dei luoghi visitati da Prokudin-Gorskij. Questa serie di articoli mette a confronto come apparivano questi siti ad alcuni decenni di distanza.

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