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Avete 48 ore per innamorarvi di Perm e della sua regione Impariamo la geografia con le banconote russe

Lago Baskunchak, il Mar Morto di Russia con sale da record

Il nome significa “Testa di cane” e una leggenda vi spiegherà perché. Soddisfa l’80 per cento del fabbisogno salino russo ed è una bella meta turistica, con tanto di fanghi curativi
Realizzato da Boris Egorov, Anastasia Karagodina
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Aleksej Nikolaev

Il lago Baskunchak, nella regione di Astrakhan, nella Russia meridionale, è tra i laghi più salati del mondo, con un livello di salinità pari quasi a quella del Mar Morto
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Fin dall’VIII secolo, qui si è estratto il sale, commerciandolo poi, grazie alla Via della Seta, sia in Asia che in Europa. Nei documenti si fa menzione del lago, per la prima volta, nel VII secolo, come un luogo dove “si scava un sale chiaro come il ghiaccio”
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Secondo i ricercatori, “Baskunchak” significa “testa di cane”, in varie lingue del ceppo turco. La leggenda narra che una volta, quando il lago era in secca, un carrettiere spericolato decise di attraversarlo per risparmiare strada. Lui e i cavalli ce la fecero, ma il povero cane che li seguiva, rimase a metà del lago, con le zampe ferite dai taglienti cristalli di sale. E morì
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Quando iniziò a piovere e il lago si riempì di nuovo, il cadavere della bestiola si saturò a tal punto di sale da conservarsi dalla putrefazione. Cosicché, ogni tanto, la sua testa riaffiorava, quasi nuotasse
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Dal 1960 al 1963 il lago è stato usato come pista (era larga 8 metri e lunga 13 chilometri) per battere i record di velocità su auto. Sono stati fissati qui 29 record sovietici (e 19 del mondo). Il risultato migliore qui fu di 311,4 chilometri orari (adesso il record del mondo per auto di serie è di 431 km/h)
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Aleksej Nikolaev

Il lago è tra le più grandi fonti di sale della Russia. Qui viene estratto l’80% di tutto il sale del Paese. Per trasportare il sale, è stata costruita una ferrovia che collega Baskunchak con il fiume Volga. Per saperne di più sulla storia del sale russo, leggete qui
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Pare che le riserve di sale di Baskunchak siano inesauribili. A differenza di molti altri depositi simili, il lago è alimentato da numerose fonti che lo riforniscono continuamente di enormi quantità di sale
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La riva del lago è una fonte di fanghi curativi. In estate e in autunno molti turisti vengono qui per nuotare nell’acqua salata e fare bagni di fango
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L’acqua del lago è così densa per il sale che è impossibile annegare. Tuttavia è difficile nuotare, l’acqua vi spingerà sempre in superficie
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Potete stare sdraiati o seduti sulla superficie del lago come su un divano. Basta fare attenzione a non schizzarsi l’acqua salata negli occhi
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Numerosi pali neri sulla superficie del lago segnano i punti dove il sale si sta cristallizzando. Dovrete fare attenzione qui. La superficie è piuttosto solida, ma se si inizia a saltare si può finire nell’argilla nera liquida che si trova sotto lo strato di sale
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Aleksej Nikolaev

Il deserto intorno al lago e una vasta area senza alberi, rendono questo luogo non troppo adatto per gli amanti del fresco. Non c’è un singolo angolo dove ripararsi. Se andate a Baskunchak preparatevi psicologicamente a sole fortissimo, vento caldo salato e nessuna ombra
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È importante portare con sé 3-5 litri d’acqua dolce. Sarà certamente già tiepida dopo dieci minuti sotto il sole, ma almeno vi salverà dalla disidratazione. Inoltre, avrete bisogno di lavare via il sale dal corpo, anche se c’è l’opzione delle docce a pagamento
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Aleksej Nikolaev

Camminare sul fondale del lago non è l’esperienza più piacevole del mondo, dal momento che è ricoperto di sale tagliente. Ecco perché molti preferiscono tuffarsi con gli stivali
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Aleksej Nikolaev

Il sale è ovunque. A volte ci si sente come in mezzo a un campo innevato… finché il vento caldo non smaschera improvvisamente questa illusione!
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Vicino al lago Baskunchak c’è il Bolshoe Bogdò, il “Grande Bogdò”, una montagna (!) alta 149,6 metri sulla superficie del mare e 171 rispetto a quella del Lago Baskunchak. È l’unico rilievo della Depressione Caspica (qui siamo sotto al livello del mare), e per questo motivo è ritenuta sacra dalle popolazioni locali. Si dice che il Grande Bogdò sia stato consacrato dal Dalai Lama in persona
4 agosto 2017
Tags: viaggi, lago bajkal, regioni, natura

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