Dieci piatti russi a base di barbabietola che dovete provare almeno una volta

Legion Media
Questo ingrediente è un grande protagonista della cucina slava e lo troverete dall’insalata, alle zuppe, ai cocktail (tra cui quello preferito da Putin)

Aringa in pelliccia

Questa insalata, che in russo si chiama “Seljodka pod shuboj”, è la protagonista assoluta della tavola del cenone di Capodanno. Aringa tagliata sottile sottile, patate, carote e barbabietole rosse lessate, cipolla e uova sode tritate sono gli ingredienti che compongono gli strati. Il condimento è, ovviamente, come da tradizione, la maionese. Prima di servire il piatto bisogna lasciarlo un po’ riposare, affinché gli strati si compattino. Se vi è venuta l’acquolina in bocca, eccovi la ricetta dettagliata.  

Insalata Ljubovnitsa

In Russia dicono che la strada per il cuore di un uomo passi per il suo stomaco. Ai tempi dell’Urss, l’insalata “Ljubovnitsa” (“Amante”) era una di quelle che le dame russe, senza troppo stare a pensare ai cibi afrodisiaci, preparavano ai loro cavalieri. Tra gli ingredienti: barbabietole rosse e carote lesse, formaggio a pasta dura, aglio, prugne secche, uva passa, noci e maionese. Anche in questo caso si procede a strati e si può porzionarla, se si vuole, fin dall’inizio in bicchieri o coppette trasparenti.

Vinegret

Il vinegret è spesso preparato d’inverno, quando c’è penuria di verdura fresca di stagione. Per prepararlo c’è bisogno di tagliare a cubetti barbabietole rosse, patate e carote lesse, così come cetrioli in salamoia, a cui poi vanno aggiunti crauti e cipolle tritate e piselli. Si mescolano poi tutti gli ingredienti e si condiscono con olio di semi e aceto. 

Insalata di barbabietole e formaggio Bryndza

Si tratta di un’insalata semplice dal gusto caucasico. Tra gli ingredienti ci sono infatti un po’ di saporito formaggio Bryndza, che potete sostituire anche con della feta, da tagliare a cubetti, e le noci. Si condisce con olio di semi e si abbellisce con un po’ di aneto e prezzemolo tritati.

Borshch 

La zuppa principale della cucina slava, insieme allo shchi di cavolo, si distingue per il netto colore violaceo, datogli dalla barbabietola rossa. Viene servito con la smetana e con il pane Borodinskij. Alla ucraina è con pampushki (un tipo di pasta fritta), aglio e lardo. 

Svekolnik

Anche lo svekolnik è a base di barbabietole rosse, ma si prepara molto più velocemente rispetto al borshch. La barbabietola va lessata e tagliata a cubetti. A parte si tagliano cetrioli, aneto e prezzemolo, uova sode e salame. Tutti gli ingredienti si annegano nel kefir, e la zuppa è pronta. Viene servita fredda, per questo la si prepara di solito d’estate. Ecco la ricetta completa. 

Botvinja

Si tratta di un’antichissima zuppa fredda a base di cime di barbabietola fermentate. Vi si aggiungono: acetosa tritata, spinaci, cipollotto, ortica. Inoltre vi vengono messi all’ultimo cubetti di ghiaccio, e quindi va bene anche l’estate. Spesso insieme alla botvinja viene servito del pesce, in particolare salmone. Era uno dei cibi più diffusi nella Russia pre rivoluzionaria. 

Bliny rosa

Per la preparazione di vivaci bliny color lampone, servono latte, farina, uova, un po’ di zucchero e sale e olio di semi come per i normali bliny e in più barbabietole. I bliny che si ottengono sono molto insoliti, e possono essere riempiti di caviale o formaggio morbido.

Cocktail di barbabietola e cren

Dicono che il cocktail a base di barbabietole rosse e cren (Armoracia rusticana) piaccia persino al persino al presidente Putin. Si inizia a prepararlo con barbabietole lesse, mele verdi, carote crude e il succo di mezzo limone. Tutti gli ingredienti vanno triturati in un blender. In seguito si aggiunge mezzo bicchiere d’acqua e un cucchiaino di cren grattugiato, mescolando poi scrupolosamente finché non si attiene un composto omogeneo. La bibita è molto salutare e purifica il fegato. 

Barbabietole marinate

Questa ricetta è ideale per chi ama preparare provviste per l’inverno. Le barbabietole più adatte sono quelle piccole. Bisogna pulirle e lessarle bene. Quindi lasciare che si raffreddino e tagliarle a cubetti o striscioline. In un barattolo di vetro precedentemente sterilizzato bisogna mettere della cipolla tagliata, le nostre barbabietole e del pepe nero in grani. Intanto a parte si è preparata la marinata: bollendo in pentola acqua, aceto, sale, alloro e zucchero. Quando la soluzione si è totalmente raffreddata la si versa nei barattoli e li si chiude. I barattoli vanno poi tenuti almeno un giorno intero in frigorifero e dopo si possono conservare in un posto fresco e buio per tutto l’inverno. E c’è chi con le barbabietole ci fa pure la marmellata

 

Non solo borschÈgara tra gli chef a chi usa le barbabietole nel modo piùcreativo 

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