Gli alimenti russi da mettere in valigia come souvenir

I russi acquistano in Italia parmigiano, prosciutto, vino e olio d’oliva. Come rispondere allo shopping di cibo durante un viaggio in Russia? Ecco alcune idee regalo per la gioia del palato

Marmellata di pigne giovani

In Russia ci sono un sacco di frutti dei bosco, gran parte dei quali quasi del tutto sconosciuti in Europa. Ma la marmellata (“varenje” in russo) più esotica in assoluto non viene fatta con una bacca, ma con le giovani pigne di pino (in particolare il pino, o cedro, siberiano). Vengono raccolte in primavera e poi trasformate per poterle mangiare in autunno e in inverno, come un toccasana contro la stanchezza, il mal di gola, il raffreddore e l’insonnia. Questo tipo di marmellata può essere acquistata nella gran parte dei negozi di alimentari e dei supermercati. Da “Azbuka vkusa” costa 298 rubli (4,25 euro).

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Caviale

È una delle più conosciute délicatesse russe in assoluto. Sia quello rosso che quello nero in Russia costano decisamente meno che in Europa (soprattutto se siete nell’Estremo Oriente e avete l’opportunità di acquistarlo là), e viene venduto in tutti i supermercati. Ma c’è un ma: può essere esportato solo in quantità limitate e in presenza degli appositi documenti, che non sono pochi (un certificato con il timbro, la ricevuta fiscale, una dichiarazione doganale e gli allegati alla dichiarazione). Per il caviale rosso il limite è di 5 chili, ma per quello nero è di appena 250 grammi! E se non avete tutti i documenti richiesti, alla frontiera sarete accusati di contrabbando!

La cosa probabilmente più semplice è comprarlo al Duty Free aeroportuale. In quel caso sarete sollevati da gran parte di questa burocrazia. Ma se volete risparmiare e siete disposti ad armarvi di pazienza, allora andate al supermercato e chiedete al direttore di prepararvi tutti gli incartamenti necessari.

La terza variante è andare in un negozio specializzato in caviale, dove sono più abituati ai turisti e alle loro esigenze per l’esportazione.

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Cioccolata

Una tavoletta di cioccolata “Aljonka” è un grande classico come souvenir dalla Russia. Ci sono anche dei negozi monomarca “Aljonka”, dove vendono pure i celebri cioccolatini “Mishka kosolapyj”, “Maska”, “Lastochka”, “Belochka”, “Zolotoj kljuchik” e altri con ripieno di pinoli di pino siberiano. Questi cioccolatini sono un ricordo d’infanzia per tutti i cittadini dello spazio post sovietico. Questi famosi marchi si trovano anche in tutti i principali supermercati. Per esempio, nella catena “Pjaterochka” sono in vendita a 79 rubli (1,10 euro).

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Miele

Certo il miele non è una prerogativa russa, ma dalla Russia potete portare con voi delle varietà che si producono solo qui, in alcune regioni. Per esempio è molto famoso il miele di tiglio della Bashkiria, quello di fiori misti degli Altaj o quello di alta montagna degli Urali. Nei negozi viene venduto sia nei comuni barattoli di vetro che in contenitori più belli, di legno o corteccia di betulla intrecciata, dipinti a mano, o a forma di botticella.

Grechka (grano saraceno)

In Russia la “grechka” è popolarissima, un vero classico consumato quotidianamente. Solo qui si trova dappertutto e tanto a buon mercato. Così, se durante il vostro viaggio ve ne siete innamorati (anche se c’è chi dice che l’unico modo per amarla è abituarsi al suo gusto particolare fin dall’infanzia), meglio ripartire facendone una piccola scorta. Non avrete certo problemi a trovarla.

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Oblepìkha (Hippophae)

Questa bacca autunnale, dal tipico colore arancione e dal gusto particolare, può essere acquistata in mercati e fiere, soprattutto a fine ottobre. In Russia e nei Paesi dell’ex Urss è molto apprezzata perché contiene una gran quantità di vitamina A.

Anche in altri momenti dell’anno questa bacca dolce e acidula può essere trovata: sotto forma di mors, di sorbetto, di marmellata e seccata nel tè. Il nostro consiglio è comprare le bacche fresche, se siete in Russia nel periodo giusto. In caso contrario, provate il mors di oblepikha. Da “Azbuka vkusa” costa 172 rubli (2,45 euro)

I prjaniki di Tula

Il prjanik è un dolcetto di pasta con miele o melassa e spezie. I più popolari in Russia sono quelli di Tula, e per questo sono venduti non solo in questa città 190 chilometri a sud di Mosca, ma un po’ ovunque, e sicuramente nei negozi della capitale, fin dai tempi in cui il segretario del Pcus Nikita Khrushchev li giudicò “il meglio del meglio”.

Come ripieno, oggi vengono usati soprattutto marmellata e latte condensato. Sono venduti sia in “formato da viaggio” (un piccolo prjanik da accompagnare al tè) sia in “formato regalo” (un grande prjanik glassato).

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Carne di renna 

La carne di renna (in russo: “olenìna”) è una ghiottoneria siberiana. Sotto forma di salamino, carpaccio, stroganina (carne cruda congelata e tagliata a scaglie sottili sottili) e snack vari viene prodotta nel grande nord russo, ma venduta un po’ ovunque nel Paese. Quella più richiesta è la versione essiccata, usata come accompagnamento per la birra. Il costo è di circa 300 rubli (4,25 euro) per una confezione da 35 grammi.

Salo (lardo)

Il salo è un must di ogni banco di salumeria in Russia, ed è usato in un sacco di ricette. Se lo comprate al mercato, vi consigliamo di acquistarlo là dove vi permettono anche di assaggiarlo. Ma potete trovarne di buono anche nei negozi. Perché sia fresco e di qualità non deve avere né un colore giallognolo né grigiastro.


Dieci cibi e bevande da provare in un mercato russo 

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