Cinque buoni motivi per scappare da Mosca e andare a Tula

Aleksandra Guzeva
La città è ad appena due ore di treno “Lastochka” dalla capitale e vi darà grandi soddisfazioni: tra squisiti prjanik, tè caldi fatti al samovar, un bel Cremlino, tanti locali e spazi alla moda, e la memoria letteraria di Lev Tolstoj

Gustate i prjanik e bevete il tè caldo fatto al samovar

Tra i russi è molto radicata l’idea che Tula (480 mila abitanti; 180 chilometri a sud di Mosca) sia la città dei prjanik e dei samovar. I prjanik sono dei deliziosi dolcetti speziati, che furono inventati presumibilmente nel XVII secolo e che in epoca sovietica iniziarono a essere prodotti industrialmente. 

Questo pan di zenzero ricco di spezie è un dessert popolare in tutta la Russia, ma a Tula è in vendita davvero a ogni angolo. Ci sono anche varie Case del tè dove è servito insieme all’infuso e, ovviamente, c’è un Museo del prjanik. Quando passeggerete nella piazza centrale della città, piazza Lenin, non dimenticate di farvi un selfie sullo sfondo del monumento al prjanik. 

Siamo più che certi che questo dolce non vi lascerà indifferenti, e vi consigliamo anche di prenderlo in considerazione come souvenir. I prjanik vengono prodotti  nelle più varie forme e dimensioni, anche se quelli più tradizionali sono rettangolari di 14 centimetri di base, con un ripieno di sgushjonka o di marmellata. 

A proposito, nella Regione di Tula viene prodotta anche la pastilà di mele di Beljov (cittadina di 13 mila abitanti, 120 chilometri a sudovest del capoluogo) e vi consigliamo caldamente di non perdervela.

Anche il leggendario samovar può essere un ottimo souvenir esotico, anche se certo le sue dimensioni lo rendono ben più ingombrante da mettere in valigia. Adesso vengono prodotti anche dei samovar con decorazioni a mano uniche, e che funzionano sia come bollitori elettrici, sia con il metodo tradizionale a combustibile (in particolare carbonella e pigne). 

Date un’occhiata al bellissimo Cremlino di Tula

Il Cremlino di Tula è la costruzione più antica presente in città. È solo trent’anni più recente di quello di Mosca e lo ricorda da vicino, sia per il colore rosso dei suoi mattoni che per la decorazione a coda di rondine delle sue mura. Gli storici non sono concordi su chi l’abbia edificato, ma molto probabilmente a progettarlo sono stati degli architetti italiani, come nel caso del Cremlino di Mosca, o i loro allievi russi. La fortezza di Tula ha resistito a due grandi assedi: nel XVI e nel XVII secolo. 

All’interno del Cremlino ci sono un ristorante, alcuni negozi di souvenir e un centro museale-espositivo. Quest’ultimo è stato aperto nel 2017, e al suo posto ai tempi dell’Urss c’era una centrale elettrica. Sì, proprio nel Cremlino l’aveva piazzata!

Ma la principale attrazione della fortezza cittadina è la meravigliosa Cattedrale della Dormizione del XVII secolo, di un insolito colore grigio azzurro 

Passeggiate lungo il fiume Upà 

Ancora fino all’anno scorso, non c’era letteralmente niente intorno al Cremlino, e al di là del fiume iniziavano brutte fabbriche di armi. Per migliorare il panorama cittadino, hanno chiamato lo studio di architettura di Mosca Wowhaus, che ha reso il lungofiume vicino alle mura del Cremlino piacevole e attraente. Ora qui si può fare una bell passeggiata, ci sono delle giostre con vista sulle mura del Cremlino, caffè, posti dove mangiare e un ponte volante, simile a quello del Parco Zaryadye di Mosca. 

Inoltre la via più vicino al Cremlino, ulitsa Metallistov, è stata pedonalizzata, e ora ci si possono fare delle piacevoli passeggiate, godendosi la vista delle case dei mercanti del XVIII e XIX secolo, e arrivando fino allo spazio alla moda “Iskrà”, con i suoi ristoranti e le zone pubbliche per il relax.

Visitate il cluster alla moda “Oktava” 

Tula è una città industriale. Qui vengono prodotti samovar, armi e fisarmoniche, e alla sua periferia ci sono un gran numero di complessi meccanici, metallurgici, e altre fabbriche. 

Non lontano dal Cremlino sorge la mitica fabbrica “Oktava”, che dal 1927 produce microfoni, con i quali registrano i loro pezzi anche artisti occidentali, come gli U2, i Radiohead e Marilyn Manson. Ma la produzione moderna richiede meno spazio rispetto al passato, e una delle officine del complesso industriale era da tempo vuota. Così un anno fa, ci è stato aperto un interessante cluster creativo industriale.

Il nuovo posto alla moda è diventato luogo di attrazione per l’intera città. Qui ora ci sono il Museo multimediale degli utensili meccanici, un caffè, una libreria, un laboratorio-officina per i bambini, una biblioteca di letteratura tecnica, e una grande sala per rappresentazioni teatrali, convegni e concerti. E nel corso di quest’anno è prevista l’apertura di uno studio di registrazione. 

Nel cortile della fabbrica si possono vedere dei graffiti e si tengono spesso dei concerti gratuiti dei principali gruppi musicali russi. 

Visitate la patria di Tolstoj, Jasnaja Poljana 

Non lontano da Tula (meno di 20 chilometri dal centro) sorge la Tenuta-Museo di Lev Tolstoj. Nel suo enorme territorio, un parco con giardini, viali e laghetti, si può girare un giorno intero. Ma certo l’attrazione principale è la Casa Museo di Tolstoj, dove tutto si è conservato come al momento della sua morte, avvenuta nel 1910, tanto che avrete l’impressione che lo scrittore sia solo uscito da poco a fare due passi.

 

Per saperne di piùsu Jasnaja Poljana, approfondite qui il tema 

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