Quattro scandali sessuali che hanno sconvolto la famiglia imperiale Romanov

Douglas Fairbanks Jr. e Diana Napier nel film "Caterina la Grande", dedicato alla vita dell'imperatrice russa

Douglas Fairbanks Jr. e Diana Napier nel film "Caterina la Grande", dedicato alla vita dell'imperatrice russa

Getty Images
Dalle torture inferte da Pietro il Grande alla sua prima moglie a un Granduca che arrivò a rubare e rivendere i gioielli di corte per comprare regali all’attrice americana di cui si era invaghito. Sono tante le sordide storie di letto degli zar russi

1. Pietro il Grande: amore e violenza estrema

Pietro il Grande non amava veramente la sua prima moglie, Evdokija Lopukhina. Sua madre l’aveva scelta quando Pietro aveva 16 anni e aveva combinato il matrimonio.

Pietro il Grande

Evdokija era vecchio stile e non condivideva la passione di Pietro per la cultura occidentale, che portò alle sue tante riforme. Il giovane zar la lasciò presto, ma non prima che, nel 1690, avesse dato alla luce lo sfortunato erede, Aleksej Petrovich, che il padre uccise dopo averlo barbaramente torturato.

Nel 1698, dopo aver appreso che suo padre stava complottando contro lo Stato, Pietro rinchiuse Evdokija in un convento a Suzdal (220 chilometri a nordest di Mosca). L’ex zarina, tuttavia, continuò a condurre una vita secolare nel monastero. Nel 1709, iniziò una relazione con il maggiore Stepan Glebov, che era stato inviato a Suzdal con compiti militari, ma che si trovò invischiato in una lunga storia d’amore.

Evdokija Lopukhina

La loro felicità durò per 9 anni, fino a che nel 1718 Peter scoprì la faccenda da delle suore messe sotto interrogatorio. Preso e torturato, il maggiore Glebov confessò di avere una relazione con Evdokija, insistendo sul fatto che era stata tutta sua iniziativa, cercando di proteggere il suo amore.

Evdokija fu portata ad assistere all’esecuzione di Glebov, e la leggenda narra che i soldati tenessero con forza i suoi occhi aperti, in modo che non potesse allontanarsi dalla vista raccapricciante della sofferenza del suo amante (fu impalato). Purtroppo, Evdokija non fu l’unica amante di Pietro a soffrire della sua crudeltà, un’altra, Lady Hamilton, fu giustiziata per le stesse ragioni: aver osato avere un’altra storia d’amore, dopo la fine di quella con Pietro.

2. Caterina la Grande: amanti in serie e un parto avventuroso

È ampiamente dibattuto se Caterina la Grande e suo marito, Pietro III, abbiano avuto una vita sessuale. Ma una cosa è certa: Caterina ha avuto almeno 20 amanti e favoriti durante la sua vita.

Caterina II

“Dio solo sa come, ma mia moglie è incinta. Non so per certo se il bambino è mio e se devo accettarlo come mio”, disse il coniuge quando lei era incinta della figlia Anna, concepita probabilmente durante la storia d’amore con Stanisław Poniatowski, futuro re della Polonia.

Grigorij Orlov, Guardia Imperiale e uno degli uomini che aiutarono Caterina a rovesciare suo marito, fu il favorito di Caterina per 12 anni e ricevette incredibili regali, tra cui interi palazzi. Ebbero un figlio, di nome Aleksej Bobrinskij, che divenne generale e scienziato. Quando era ancora nel grembo materno, Caterina passò nove mesi a nascondere la gravidanza a suo marito, ma il parto era problematico.

Aleksej Bobrinskij

Il fidato servitore di Caterina, Vasilij Shkurin, trovò la soluzione. Sapeva che Pietro III aveva una bizzarra passione per il vedere le case bruciare, così Shkurin dette fuoco alla sua casa di San Pietroburgo. Mentre l’Imperatore si precipitava a guardare il fuoco e le operazioni di spegnimento, Caterina diede alla luce il bambino che fu poi affidato alle cure di Shkurin e in seguito fu fatto conte.

3. Nicola I: un triangolo amoroso a corte

All’età di 17 anni, il granduca Nicola, il futuro imperatore Nicola I, sposò la principessa Charlotte di Prussia, che fu battezzata nel 1816 alla fede ortodossia prendendo il nome russo di Aleksandra Fedorovna. La loro storia d’amore proseguì nel matrimonio ed erano considerati una delle coppie aristocratiche più belle d’Europa.

Nicola II e Aleksandra Fyodorovna

Dopo la morte del fratello maggiore di Nicola, Alessandro I, ebbe luogo la rivolta dei Decabristi. Nicola divenne imperatore al posto del suo fratello maggiore, Costantino. Durante la notte della rivolta, Aleksandra ebbe un crollo nervoso che la segnò per il resto della vita.

Nel 1832, Aleksandra aveva dato alla luce sette figli, ed era così esausta che i medici le proibirono di fare altro sesso. Coincidenza o no, qualche anno prima Nicola aveva regalato a sua moglie una meravigliosa residenza di campagna. Aleksandra iniziò a trascorrere sempre più tempo lì, mentre l’Imperatore, come molte persone a San Pietroburgo sapevano, fu coinvolto in numerose avventure romantiche con donne di ambienti aristocratici e di corte.

Ekaterina Nelidova era la più importante tra le sue amanti, ma allo stesso tempo era la dama di compagnia preferita da Aleksandra. Nel 1845, l’imperatrice infuriata ordinò alla Nelidova di seguirla in un viaggio in Italia. Il suo piano funzionò bene: Nicola abbandonò tutti i suoi doveri e seguì entrambe a Napoli.

La leggenda narra che i tre abbiano trovato una soluzione all’intricata vicenda, e siano tornati a San Pietroburgo insieme. La storia d’amore di Nicola e della Nelidova durò fino alla morte di lui nel 1853. Riconoscendo il suo amore per il defunto Nicola, Aleksandra permise alla Nelidova di passare un’ora al suo fianco. In seguito, Aleksandra aiutò la Nelidova a ottenere una posizione favorevole: l’amore per lo stesso uomo aiutò le due donne a rimanere amiche dopo la sua morte.

4. Granduca Nikolaj Konstantinovich: si rovinò per un’attrice americana

Granduca Nikolaj Konstantinovich

Suo padre era il fratello minore di Alessandro II. Nikolaj Konstantinovich era considerato il più bello di tutti i Granduchi. Pieno di risorse, intelligente e sempre in forma, era l’erede di una delle più grandi fortune dell’Impero.

Durante un ballo a San Pietroburgo, fece amicizia con Fanny Lear, un’attrice e ballerina americana. Inizialmente era solo un’avventura, ma presto la loro storia d’amore divenne un grattacapo per la famiglia regnante: un matrimonio del genere avrebbe rovinato la fortuna di Nikolaj e svergognato la casata dei Romanov. Quindi, il Granduca fu mandato lontano, a combattere nell’esercito. Ma non imparò la lezione. Non appena tornò, intraprese un viaggio europeo… con la sua amante, spendendo per lei enormi somme di denaro.

Alla fine, il credito del Granduca si esaurì (come ogni membro della famiglia non poteva spendere all’infinito: gli venivano assegnate determinate somme ogni anno). Nell’aprile del 1874, dei diamanti furono rubati nel palazzo dei genitori di Nikolaj, prelevati da una delle icone più care della famiglia, quella sulla quale Nicola I aveva benedetto il suo figlio più giovane, il padre di Nikolaj, e sua moglie.

L’indagine portò a una scoperta scandalosa: i diamanti erano stati rubati e venduti a un banco dei pegni dal Granduca Nikolaj! Aveva in programma di spendere i soldi in regali per la sua Fanny. Il Granduca non mostrò alcun rimorso per il crimine, così fu dichiarato pazzo, perse tutti i suoi privilegi come membro della famiglia imperiale e fu mandato in campagna, e infine in Asia centrale. Non gli fu nemmeno permesso di partecipare al funerale di suo zio, Alessandro II, nel 1881.

L'attrice Fanny Lear

A Tashkent (oggi capitale dell’Uzbekistan; 3.380 chilometri a sudest di Mosca), il Granduca si dedicò alla filantropia: supervisionò la costruzione del tanto necessario sistema di bonifica, costruì un teatro locale e finanziò l’istruzione. La sua grande collezione di opere d’arte è oggi alla base del Museo di Arte di Stato dell’Uzbekistan. Tornò a San Pietroburgo solo brevemente, dopo la rivoluzione, ma presto rientrò a casa a Tashkent, dove morì nel 1918 di polmonite. Inutile dire che non vide mai più Fanny Lear, che era stata espulsa dalla Russia al tempo dello scandalo dei gioielli, con il divieto di rientrare.

Anche Nicola II, l’ultimo imperatore, ebbe il suo scandalo sessuale, che infiamma ancora oggi la Russia, come dimostrano le polemiche per un film uscito nel 2017 

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