Quanti russi hanno vinto un Premio Nobel? La lista completa

Aleksandr Kislov
Il primo fu Pavlov. Sì, quello del “cane di Pavlov”. L’ultimo in ordine di tempo è stato, nel 2021, il giornalista Dmitrij Muratov. Nel mezzo, tanti grandi nome della fisica, della chimica, dell’economia, della letteratura…

Impero russo

1 / Ivan Pavlov – Fisiologia e medicina, 1904

Famoso per i suoi esperimenti con i cani, il pioniere della fisiologia Ivan Pavlov è stato il primo premio Nobel della Russia. Venne premiato per il suo lavoro “sulla fisiologia della digestione, che ha permesso di aprire nuovi orizzonti nella conoscenza dei fenomeni biologici”.

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2 / Ilja Mechnikov – Fisiologia e medicina, 1908

Famoso biologo e pioniere dell’embriologia, Mechnikov è anche definito “il padre dell’immunità innata” e fu lo scopritore dell’immunità cellulo–mediata. Quando ottenne il premio “in riconoscimento del lavoro sul sistema immunitario”, aveva già lavorato per un decennio in Francia, entrando a far parte dell’istituto di Louis Pasteur. 

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Periodo sovietico

3 / Ivan Bunin – Letteratura, 1933

Ivan Bunin era già emigrato in Francia quando gli fu assegnato il Premio Nobel “per la precisione artistica con la quale ha trasposto le tradizioni classiche russe in prosa”.

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4 / Nikolaj Semjonov – Chimica, 1956

Semjonov è stato l’unico vincitore sovietico del premio Nobel per la chimica. Ha vinto il premio per le sue “ricerche sui meccanismi delle reazioni chimiche” insieme al chimico fisico britannico Sir Cyril Norman Hinshelwood.

5 / Boris Pasternak – Letteratura, 1958

Dopo che il suo capolavoro “Il dottor Zivago”, bandito in Urss, fu pubblicato in Occidente, in anteprima mondiale da Feltrinelli (non senza il coinvolgimento della Cia), l’Accademia svedese lo premiò “per i suoi importanti risultati sia nel campo della poesia contemporanea che in quello della grande tradizione epica russa”. Il premio causò uno scandalo in Unione Sovietica e dopo una campagna di intimidazioni, Pasternak fu costretto a declinare il premio.

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6 / Pavel Cherenkov, Igor Tamm e Ilja Frank – Fisica, 1958

Tre fisici hanno condiviso il premio Nobel “per la scoperta e l’interpretazione dell’effetto Cherenkov”. Per primo Cherenkov aveva notato il bagliore blu di un reattore nucleare sottomarino, quindi insieme ai colleghi lo studiarono e descrissero il fenomeno.

7 / Lev Landau – Fisica, 1962

Landau ha contribuito in modo massiccio allo sviluppo della fisica teorica ed è considerato uno dei fondatori della cosiddetta “scuola di Landau” dei fisici. Fu premiato “per le sue teorie pionieristiche sulla materia condensata, in particolare sull’elio liquido”.

8 / Aleksandr Prokhorov e Nikolaj Basov – Fisica, 1964

I creatori del laser, due fisici di talento, hanno ricevuto il premio “per il lavoro fondamentale nel campo dell’elettronica quantistica, che ha portato alla costruzione di oscillatori e amplificatori basati sul principio maser-laser”. Condivisero il premio con lo scienziato americano Charles H. Townes, che aveva lavorato nello stesso campo.

9 / Mikhail Sholokhov – Letteratura, 1965

L’autore del romanzo epico “Il placido Don” è stato premiato “per la potenza artistica e l’integrità con le quali, nella sua epica del Don, ha dato espressione a una fase storica nella vita del popolo russo”. In questo caso le autorità sovietiche riconobbero il premio.

10 / Alekandr Solzhenitsyn – Letteratura, 1970

L’autore sopravvissuto agli orrori dei campi di lavoro sovietici, che ha fatto per primo conoscere il Gulag al lettore di massa, venne premiato “per la forza etica con la quale ha proseguito l’indispensabile tradizione della letteratura russa”. Il governo sovietico iniziò una campagna di propaganda contro Solzhenitsyn, che riuscì a ritirare il suo premio solo otto anni dopo. 

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11 / Leonid Kantorovich – Economia, 1975

Il matematico ed economista sovietico fu uno dei fondatori della programmazione lineare. Condivise il Premio Sveriges Riksbank in scienze economiche in memoria di Alfred Nobel con l’olandese–americano Tjalling C. Koopmans “per i loro contributi alla teoria della distribuzione ottimale delle risorse.”

12 / Andrej Sakharov – Premio per la pace, 1975

Uno dei padri delle terribili armi termonucleari, poi dissidente e attivista per i diritti umani, Sakharov venne premiato, in quanto “promotore di campagne per i diritti umani in Unione Sovietica, per il disarmo e la cooperazione tra tutte le nazioni”. Cinque anni dopo gli sarebbe stato chiesto di lasciare l’Urss per il suo attivismo politico e la campagna contro la guerra in Afghanistan

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13 / Pjotr Kapitsa – Fisica, 1978

Luminare della fisica sovietica e fondatore dell’Istituto per i problemi della Fisica, Kapitsa è stato premiato “per le sue invenzioni e scoperte basilari nel campo della fisica delle basse temperature”

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14 / Joseph Brodsky – Letteratura, 1987

Sebbene fosse emigrato negli Stati Uniti nel 1972 e preferisse la grafia inglese del nome (preferenza che qui abbiamo rispettato) e scrivesse saggi in inglese, rimase un poeta molto russo. Grande intellettuale, professore di letteratura russa nelle università americane, è stato premiato “per una condizione di scrittore esauriente, denso di chiarezza di pensiero e di intensità poetica”.

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15 / Mikhail Gorbachev – Pace, 1990

Il primo (e unico) presidente dell’Unione Sovietica è ancora uno dei politici più controversi in Russia, con molte persone divise tra l’incolparlo del crollo dell’Urss e il lodarlo per la perestrojka e la libertà di parola. Fu tra i responsabili della caduta del muro di Berlino. Venne premiato “per il suo ruolo di primo piano nel processo di pace che oggi caratterizza parti importanti della comunità internazionale”.

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Russia moderna

16 / Zhores Alferov – Fisica, 2000

Famoso fisico e deputato del parlamento russo, Alferov è stato premiato “per lo sviluppo delle eterostrutture dei semiconduttori utilizzate nell’elettronica ad alta velocità e nell’optoelettronica”. Ha condiviso il premio con il fisico tedesco–americano Herbert Kroemer, che ha lavorato nello stesso campo in modo indipendente.

17 / Aleksej Abrikosov, Vitalij Ginzburg – Fisica, 2003

Vitalij Ginzburg (1916-2009) aveva preso parte al lavoro dei precedenti vincitori del premio Nobel, Cherenkov e Landau, ed è stato uno degli autori della teoria della superconduttività di Ginzburg–Landau. Il collega Abrikosov ha contribuito a sviluppare la teoria, scoprendo un flussone chiamato “vortice di Abrikosov”. Dall’inizio degli anni Novanta ha vissuto negli Stati Uniti. I due grandi fisici hanno condiviso il premio con il medico britannico–americano Sir Anthony James Leggett “per i contributi pionieristici alla teoria dei superconduttori e superfluidi”.

18 / Konstantin Novoselov – Fisica, 2010

Lo scienziato Novoselov ha lasciato il Paese negli anni Novanta e nei Paesi Bassi ha incontrato un altro fisico di origine russa, Andre Geim. Hanno iniziato a lavorare insieme e poi si sono trasferiti nel Regno Unito, dove hanno proseguito la collaborazione. Sono meglio conosciuti per aver scoperto il grafene. E hanno condiviso il Premio Nobel “per i pionieristici esperimenti riguardanti il materiale bi-dimensionale grafene”.

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19 / Dmitrij Muratov – Pace, 2021

Il direttore di “Nóvaja Gazeta” è stato premiato insieme alla giornalista filippina Maria Ressa “per i loro sforzi per salvaguardare la libertà di espressione, che è una condizione preliminare per la democrazia e una pace duratura”. È simbolico che Muratov abbia ricevuto il premio nel 15° anniversario della morte di Anna Politkovskaja, una giornalista di Novaja Gazeta che è stata uccisa per i suoi articoli sulle violazioni dei diritti umani in Russia e in Cecenia.


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