Cinque trucchi per far restare a bocca aperta i vostri amici russi

Irina Baranova
Che ne dite di stupirli davvero? Infilate nella conversazione (anche in inglese o in italiano, se nella lingua di Pushkin non siete fluenti) un’interiezione, una parola, un modo di dire o addirittura una citazione dotta in russo. Impazziranno!

Il una sua breve poesia del 1866, Fjodor Tjutchev (1803-1873) scrisse delle parole destinate a diventare un aforisma molto celebre “Non si può capire la Russia con la mente […] nella Russia si può solo credere”.

Naturalmente, la conoscenza della lingua russa è l’arma migliore se vi ponete il difficile obiettivo di sbalordire un russo. I russi si meravigliano davvero tanto di quegli stranieri abbastanza coraggiosi da provare a parlare la loro lingua, anche se con errori. Capiscono quanto sia difficile, con tutte quelle lettere in cirillico, le desinenze delle parole che cambiano per via dei casi, e i molti suoni insoliti, che ad alcuni sembrano persino aggressivi.

Ma se non conoscete la lingua e volete comunque stupire vostra moglie, vostro marito, un amico o nemico russo con qualcosa che non si aspetta assolutamente da voi, questi suggerimenti vi saranno d’aiuto.

Per prima cosa, per favore non cercare di impressionare un russo dicendo “na zdorovje!” al momento del brindisi. Perché noi NON LO FACCIAMO! E qui potete leggere più diffusamente una spiegazione sull’argomento. 

1 / Le interiezioni da russi doc

Partiamo da qualcosa di semplice. I russi usano di continuo questa parola di cinque lettere, e se vi capita di frequentarne uno, probabilmente lo avrete già notato:

– Давай, давай

– Davaj, Davaj

– (traduzione letterale: “dai, dai”)

Non usate arrivederci (“до свидания”; “do svidanja”) nel congedarvi al termine di una telefonata. Dite invece “davaj”, e sarete già un fratello agli occhi dei russi.

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– Блин

– Blin (da pronunciare indugiando sulla i: “bliiin”)

– (traduzione letterale: “blin”; il “pancake russo”) 

Un modo carino per impressionare un russo è esclamare “blin”, quando vi va di dire “dannazione!”. Insomma se qualcosa va storto o vi trovate di fronte a circostanze improvvise e spiacevoli.

– Да нет, наверное

– Da net, navernoe

– (traduzione letterale “sì no, forse”)

Dovete usarla come risposta quando un russo vi chiede qualcosa di cui non siete del tutti sicuri, ma siete più inclini al “no”, ad esempio riguardo ai piani per la serata, al se desiderate un tè ecc. Ha sfumature come “Penso di no” o “Non proprio”, “Ma no, grazie”. Cercate di avere un viso e un tono pensieroso.

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2 / Le parole russe quasi intraducibili

Il prossimo livello di sorpresa di un russo è infilare nel discorso una tipica parola russa. Per favore, dimenticate le inflazionatissime balalajka, bàbushka (sì, l’accento è sulla a!) e vodka. Non è divertente e può persino offendere un russo (perché ai russi piace offendersi quando la loro cultura viene stereotipata). Usate piuttosto:

– Беспредел

– Bespredel

Letteralmente, “bespredel” è un composto di due parole: “senza” e “limite” e può tradursi come “caos” o in alcuni casi come “abuso”, “prepotenza”. Ma la cosa più simile che dovreste esclamare se steste parlando con il vostro interlocutore in inglese è “Unbelievable!”. O in italiano: “Incredibile”, “Non ci posso credere!” o qualcosa di simile che indichi un certo sdegno. Tuttavia, la parola in gergo può anche essere usata in altre situazioni, tipo mentre guardate una partita di calcio e la vostra squadra prende il quinto gol; o per esempio quando al tg ci sono immagini di manifestanti che saccheggiano i negozi, o una qualche forma di disordine che proprio non vi va giù. Può anche suonare simile all’esclamazione “Ma non c’è più religione!”.

– Тоска

– Toskà (allungando un po’ la a finale)

Quando fuori è buio e fa freddo, e non c’è niente che valga la pena di guardare sul vostro servizio di streaming preferito, e la vita sembra svuotarsi di senso, basta sospirare: “toskàaaa”. Significa una noia profonda e irrimediabile, una desolazione così profonda da dare un senso di angoscia.

– Пошлость

– Poshlost

La parola è usata di frequente in questo modo: “фу, какая пошлость!” (“fu, kakàja pòshlost!”). Si traduce “Ma che volgarità”, e forse ancor meglio “Ma daiii! Che schifo!”. Quando qualcosa – per esempio un’opera d’arte o un film – finge di essere esteticamente ricercata, ma in realtà è solo di cattivo gusto, “una schifezza”, questa è la frase giusta. Così come se volete rimettere in riga qualcuno che ha detto qualcosa di rozzo, sessualmente osceno o troppo esplicito nel tentativo di essere simpatico. È un po’ come dargli dell’idiota, ma per scherzo, senza rabbia reale. Più per salvare le forme.

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3 / Un modo di dire tipicamente russo

Ci sono alcuni proverbi o fraseologismi che non hanno equivalenti diretti nelle altre lingue o che in ogni caso bisogna saper usare al momento giusto:

– Не води меня за нос

– Ne vodì menjà za nos

Potete dirlo se sospettate che un russo vi stia mentendo o cercando di fregare. Letteralmente significa “non tirarmi per il naso” (come si fa con i cammelli da soma). Gli italiani scomoderebbero probabilmente un’altra parte anatomica: “Ma mi stai prendendo per il culo?”.

– Не тупи

– Ne tupì

Letteralmente è l’imperativo del verbo тупеть (tupèt; “perdere il filo”, se si parla di lama, “diventare ottuso” se si parla di una persona) Si traduce “Ma non fare lo stupido!” o “Non essere sciocco!”, ma più nei casi in cui un amico ha problemi con qualcosa di molto semplice: tipo svolgere un’attività o capire qualcosa che sembra evidente. 

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4 / Un riferimento a un film sovietico

“Non hai visto quel film?!!”. Questa è la reazione più frequente di un russo quando un altro russo afferma di non aver visto una qualche pellicola cult del periodo sovietico. Sono considerati classici senza tempo, e per alcuni sono l’eredità più importante e positiva che la Russia ha ricevuto dall’Urss.

Ovviamente, dovreste poi consultare la nostra lista dei 100 migliori film russi e sovietici. E guardarne un po’. Ma intanto vi facilitiamo un po’ il compito con qualche citazione cinematografica ben spendibile:

Per dire “Non mi far innervosire!”:

– Муля, не нервируй меня!

– “Mulja, ne nervìruj menjà!

(“Mulja, non mi far innervosire!” Una frase che la leggendaria attrice Faìna Ranèvskaja (1896-1984) pronuncia nella commedia sovietica del 1940 “Podkìdysh” (“La trovatella”). 

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Per prendere in giro qualcuno con i postumi di una sbornia:

– Надо меньше пить

– “Nado menshe pit”

Ossia: “Bisogna bere meno”. È una citazione della commedia, protagonista fissa in tv a Capodanno, “Ironija sudby, ili S ljogkim parom!” (“L’ironia del destino, oppure Buona sauna!”). Il film, del 1975, racconta la storia di un uomo così ubriaco da finire a Leningrado invece che a Mosca con tutta la commedia degli equivoci che ne consegue, visto che al suo stesso indirizzo c’è un palazzone identico al suo della capitale…

Per avere ancora più successo, ripetete come un mantra questa frase, saltellando in giro come fa il protagonista del film:

Quando non volete che qualcuno se ne vada:

– Штирлиц, а вас я попрошу остаться!

– Stierlitz, a vas ja poproshù ostatsa!

“Stierlitz, a lei invece chiedo di restare” è tratto dalla popolare serie sovietica “17 momenti di primavera”, su una spia sovietica sotto copertura infiltrata durante la Seconda Guerra Mondiale nella Germania nazista

5 / Un riferimento alla letteratura classica

Passiamo ora al livello più avanzato. Se avete intenzione di impressionare un russo in questo modo, probabilmente è già la persona che volete sposare!

Come avrete notato, l’autrice russa di questo articolo, lo ha iniziato con una citazione di un poeta del XIX secolo. E questo dice molto sui russi. A loro piace la poesia e hanno grande rispetto della loro tradizione letteraria. Ognuno di noi conosce a memoria almeno una decina di poesie Pushkin, per esempio.

Quindi, da dove iniziare? Per prima cosa, leggete un libro o almeno una poesia di uno scrittore russo. Questo quiz vi aiuterà a trovare quello che fa più al caso vostro. In secondo luogo, individuate una frase che vi piace e memorizzatela.

Ecco alcune delle citazioni letterarie più popolari:

Se discutete di Russia e di politica:

– Умом Россию не понять

– Umòm Rossìju ne ponjàt 

– “Non si può capire la Russia con la mente”

È appunto il verso del poeta Fjòdor Tjùtchev che avevamo già citato nell’attacco del pezzo.

Se è autunno e le foglie gialle sono ovunque:

- Унылая пора, очей очарованье

- Unylaja porà, ochèj ocharovànje

- “Momento di malinconia/

Fascino per gli occhi”

È una citazione dalla poesia di Aleksandr Pushkin (1799-1837) “Osen” (“Autunno”), che qui potete sentir declamare in russo per aiutarvi con la pronuncia:

Se è inverno, ed è una giornata serena e freddissima, questa è invece la frase adatta:

– Мороз и солнце; день чудесный!

– Moroz i solntse; den chudesnyj!

- “Gelo e sole; è un giorno meraviglioso!” 

È un altro verso da una poesia Pushkin, “Zimnee utro” (“Mattino invernale”). Ascoltatela:

Se usate uno qualsiasi dei nostri consigli, state tranquilli: i russi saranno sorpresi e contenti anche solo del fatto che vi siete impegnati. E se proprio non avete orecchio per le lingue, siate gentili e sempre pronti a una conversazione prolungata e piena di sentimento, e siate ascoltatori attenti: i russi apprezzeranno queste qualità sopra ogni altra cosa.


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