“Russia, paese di grande cultura”: le impressioni dell’attore Rocco Papaleo dal Festival RIFF

Paola Visone/Global look Press
L’ospite d’onore del Russia Italia Film Festival, volato a Mosca per presentare il film di Sergio Rubini “Il grande spirito”, ci racconta la “sua” Russia, tra curiosità, ammirazione e l’amore del pubblico

Ventiquattro ore a Mosca. Ed è stato subito amore. Volato in Russia come ospite d’onore del Festival del cinema italiano RIFF, l’attore e regista Rocco Papaleo ha raccontato al telefono di Russia Beyond le sue prime impressioni su questa realtà. “Non ero mai stato in Russia. Ma sono rimasto colpito dalla maestosità della capitale, dalle sue grandi vie e da un’architettura meravigliosa”. Un amore corrisposto, il suo, visto che in questa VI edizione del festival il pubblico di Mosca ha dimostrato ancora una volta profondo interesse e ammirazione nei confronti dei film italiani contemporanei. E “Il grande spirito” (Premio Flaiano 2019; migliore interpretazione maschile a Rocco Papaleo) non ha fatto eccezione. “È un film di cui sono particolarmente orgoglioso - ha spiegato l’attore, che ha recitato insieme a Sergio Rubini, direttore della pellicola, in questa commedia ambientata in buona parte sui tetti di Taranto -. E sono contento di essere venuto a Mosca per presentarlo: desideravo da tempo conoscere questa città, che si sta rivelando piena di fermento culturale”.

Come di consueto, la proiezione è stata seguita da un momento di dibattito con il pubblico. “Mi hanno posto domande davvero interessanti - racconta l’attore -. Il pubblico ha dimostrato grande interesse nei confronti dei vari ‘strati’ della storia. In sala ho percepito una bellissima energia, che mi ha permesso di fare un’ulteriore introspezione su un film di cui avevo già parlato tanto. Ho percepito un rinnovato interesse per questa storia e questo progetto che mi stanno a cuore. Di solito le nostre chiacchierate in Italia al termine delle proiezioni durano un po’ meno. Qui invece il pubblico aveva molta voglia di intervenire e condividere le proprie riflessioni”. 

Sala affollata e tanti applausi. “Devo ammettere che me lo aspettavo - confessa Papaleo -, me lo avevano detto alcuni amici e colleghi che in passato avevano partecipato al RIFF. Ma sono ugualmente rimasto colpito dall’attenzione e dalla passione che la gente ha dimostrato non solo nei confronti del nostro film, ma verso il cinema e la cultura italiana in generale”.

Si potrà dire lo stesso del cinema russo in Italia? “Non so se in Italia ci sia la stessa corrispondenza - ha fatto notare l’attore -. Nel nostro paese stiamo vivendo un momento piuttosto buio, culturalmente parlando. C’è già la nostra cultura messa un po’ ai margini, figuriamoci un altro tipo di cultura, che pure sarebbe necessaria e vitale… Non bisogna comunque deporre le armi. Tutto quello che si prova a fare, va bene: mi riferisco ai festival, all’import di tutto quello che riguarda la tradizione russa. Avremmo bisogno di un’iniezione culturale più forte da parte delle istituzioni e dello Stato”.

“Ascoltando le storie degli italiani che vivono a Mosca, invece, ho capito di essere in una città con un grande fermento artistico - prosegue -. Vengono organizzati tantissimi eventi, c’è una forte attenzione per la cultura... E forse da un paese con una tradizione culturale così importante c’era da aspettarselo”.

Dopo la breve parentesi moscovita, Rocco Papaleo volerà in Siberia, a Novosibirsk, a seguito del Russia Italia Film Festival, che porterà le pellicole del Belpaese in diverse città della Federazione. 

“La Russia è sempre stata la madre di tante mie passioni - conclude l’attore -. È la patria di Stanislavskij, il vate incontrastato della recitazione; è la patria della letteratura più importante, e del drammaturgo più importante: Chekhov. Insomma, stiamo parlando di un popolo e di una nazione che hanno creato quella ‘leggerezza profonda’, con uno strato di malinconia, di cui anche io, come artista e come uomo, sento il bisogno. E questa mia esperienza a Mosca me lo sta confermando”. 

Il Festival

Il Festival RIFF raggiungerà diverse città della Federazione: dopo Mosca (12-24 novembre), le proiezioni “voleranno” a San Pietroburgo (27 novembre-8 dicembre), Rostov sul Don (17-24 novembre), Novosibirsk (19-30 novembre), per finire poi a Ufa, Perm e Sochi (5-15 dicembre).


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