Una città di scienza e bellezza

Il centro storico di Novosibirsk è un insieme di edifici di epoca diversa, moltissimi in stile sovietico (Foto: Yuri Sovtsov)

Il centro storico di Novosibirsk è un insieme di edifici di epoca diversa, moltissimi in stile sovietico (Foto: Yuri Sovtsov)

Novosibirsk è priva di risorse naturali, ma è patria di scienziati, cantanti lirici e sculture di neve. Senza permafrost, ma con tanti record

La cosa principale da tenere a mente, se siete diretti a Novosibirsk in inverno, è che i siberiani soffrono davvero il freddo, ma indossano abiti caldi anche se scomodi o fuori moda.

Novosibirsk è il centro culturale e scientifico della Siberia. È la terza città più grande della Russia e pretendente al titolo di terza capitale del Paese. È una città che gode di diversi record: ha il ponte della ferrovia metropolitana più lungo del mondo, il viale rettilineo più lungo del mondo, il più grande palcoscenico teatrale in Russia (o meglio, fino quando il Teatro Bolshoj non è stato riaperto a Mosca, dopo il restauro), e molto altro ancora.

La Siberia da casa

Nessun programma di andare in Siberia, ma voglia di conoscerla? La cosa migliore è guardare "Long Way Round", una serie tv inglese con Ewan McGregor e Charlie Boorman, che documenta il loro viaggio in moto in giro per il mondo. Il percorso attraverso la Siberia è stato lungo, ma felice. Naturalmente non c'è neve nel documentario, visto che le moto non sono fatte per l'inverno. Ma ci sono immensi spazi aperti, strade infinite e altrettanto infiniti paesaggi di larici, la steppa siberiana del Sud e anche la steppa kazaka. Coloro che amano veramente i documentari possono anche procurarsi il libro della serie. Il film più notevole su queste zone è "Dersu Uzala" ("Il piccolo uomo delle grandi pianure" è il titolo italiano) di Akira Kurasawa, un progetto russo-giapponese di adattamento del romanzo di Vladimir Arsenyev, che racconta la storia dell’amicizia tra un esploratore russo e un boscaiolo locale di nome Dersu Uzala e del loro cammino insieme attraverso la taiga selvaggia di Ussuriysk. Naturalmente, questo non rappresenta esattamente la Siberia in sé, ma piuttosto l'Estremo Oriente russo, dove le tigri e i leopardi competono con gli orsi, ma devono vedersela con la neve fino agli occhi d’inverno. Il film ha vinto un Oscar nel 1976, ottenendo anche il Primo Premio al Festival di Mosca, il David di Donatello e numerose nomination

Sì, è piuttosto freddo lì. I record di gelo significano poco qui: si può avere fino a meno 45 gradi Celsius a Novosibirsk, ma anche meno 55 a Yakutsk. Mosca, però, a una temperatura di meno 20 sente ancora più freddo, a causa dell’umidità dell'aria. Questo può essere vero, ma poco importa. Una temperatura di meno 30 gradi a Novosibirsk è terribilmente fredda.

La città è stata costruita sulle steppe siberiane agli inizi del XX secolo e ha prosperato durante l'era di Stalin, il che ha portato ad ampi viali, piazze pubbliche mastodontiche, pesanti nevicate che producono cumuli bianchi nell’ombra ventosa degli edifici e a un vento pungente. Bisogna vestirsi come un siberiano qui: numerosi strati, una giacca antivento o un cappotto di pelliccia, stivali caldi, pantaloni da sci e una scelta di biancheria intima termica o vecchio stile long- johns. I turisti possono farne a meno per spostarsi lungo brevi percorsi: dal taxi al bar, dal bar al caffè, dal caffè all'opera; ma le raffiche di vento ululanti provenienti dalle steppe sembrano rendere le distanze tra gli edifici gigantesche e portano alla forte tentazione di bere un bicchierino di troppo.

Se si è ancora intenzionati a fare una passeggiata, si può partire dalla stazione ferroviaria principale di Novosibirsk e camminare lungo la  Via della Stazione Centrale fino a Piazza Lenin. Oltre al suo aspetto maestoso e a una gamma completa di moderni servizi, la stazione centrale di Novosibirsk ha un'acustica eccellente. La musica è spesso sentita risuonare all'interno dei suoi archi. Può capitare di ascoltare concerti di violino e cori della chiesa durante la Pasqua.

Miss Snow Universe a Novosibirsk (Foto: Anton Nagorniak)

Novosibirsk sembra avere più della sua giusta porzione di belle donne: alte, bionde, formose con gli occhi un po' stretti, nessuno sa veramente da dove provengano tutte. Gli abitanti del posto sono indifferenti a riguardo e solo gli abitanti delle città vicine, in cui non sono così numerose tante bellezze, sembrano farci caso. È certamente una compensazione divina, oltre alle grandi quantità di belle ragazze e neve, Novosibirsk ha un mastodontico Teatro dell’Opera, cantieri ferroviari enormi, un bel ponte sul fiume Ob, un monumento dedicato ai successi in campo ingegneristico dell’era zarista russa, l'università e Akademgorodok, un enorme campus didattico e scientifico con laboratori, centri di ricerca, aree residenziali e un'eccellente infrastruttura.

Il territorio di Novosibirsk è praticamente l'unico a Est degli Urali a non avere petrolio, gas, diamanti, riserve d'oro, minerali ferrosi o altre preziose risorse minerarie.

Il centro storico della città di Novosibirsk è un insieme di edifici assortiti, quasi tutti dall’aspetto sovietico. C'è una predominanza schiacciante di grigio cemento, nonostante la quantità di pubblicità e diffusione di moderni edifici per uffici con finestre a specchio. La Cattedrale Aleksandr Nevskij - il primo edificio in pietra della città - è stata sminuita dagli edifici più recenti che la circondano. Gli immobili commerciali originali della città hanno avuto un destino più fortunato: si trovano sulla piazza centrale in un eccellente stato di conservazione. In Piazza Lenin si trova l'edificio più famoso della città, il Teatro dell’Opera.

Chiunque abbia anche la più vaga conoscenza di Novosibirsk ha sentito parlare del Teatro dell'Opera. Si tratta di una gigantesca struttura sormontata da una cupola coperta di incrostazioni, qualcosa che ricorda un po’ un antico circo, una moschea, un osservatorio, o anche un disco volante. Lenin osserva da vicino, vestito con un mantello pesante e accompagnato da cinque uomini armati dall’apparenza minacciosa. I locali chiamano questo singolare gruppo "Lo stivale destro del partigiano". Lo stivale, per inciso, è quasi della dimensione di quello di una persona adulta, con autentiche proporzioni siberiane.

Una delle speciali attrazioni turistiche di Novosibirsk è il suo zoo, forse il più bello del Paese. È un luogo, come in cielo, dove l'amore vince su tutto. La volpe non mangia il pollo, ma è invece sua amica. Il leone e la tigre hanno cuccioli che sono ligri (cioè metà leone e metà tigre)... Gli abitanti locali sono comprensibilmente orgogliosi del giardino zoologico.

Novosibirsk è comunque una città senza alcuna stravaganza esotica, è una vera città europea: non ci sono orsi che vagano per le strade. Questo significa anche che ci sono pochi eventi invernali appositamente organizzati. Ci sono sculture di neve. Alcune di loro si trovano vicino al centro espositivo nella periferia della città e sono dedicate alle Olimpiadi. Altre si trovano sulla piazza principale e rappresentano le città della Siberia. Si può andare a teatro, che è aperto durante la commemorazione della Seconda Guerra Mondiale, quando l’Opera di Leningrado fu sgomberata a Novosibirsk. Molti artisti non tornarono più a casa, a Leningrado, dopo la guerra, ma mantennero in vita le tradizioni del Teatro Mariinskij qui in Siberia.

Ci sono numerosi bar e ristoranti con cucina alla griglia e locali cinesi dove recarsi la sera.

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