I cinque fiumi più stupefacenti della Russia

Legion Media
Per vedere quattro di questi corsi d’acqua bisogna andare fino in Siberia e oltre, ma ne vale davvero la pena

Il gruppo musicale Lube, il preferito da Putin, ha una canzone molto nota che cita il Volga e lo Enisej, due dei più grandi fiumi di Russia. Ecco una lista di questi e altri possenti corsi d’acqua, ingiustamente troppo di rado ricordati all’estero!

Lena

Con i suoi 4.400 chilometri (compreso il delta) è il fiume più lungo della Russia. Nasce non lontano dal Lago Bajkal, e scorre nella regione di Irkutsk e lungo il permafrost della Jakuzia, fino a sfociare nel Mare di Laptev, parte del Mar Glaciale Artico. Giusto per fare un confronto, il Danubio è lungo 2.860 chilometri e il Po 652.

D’inverno, la Lena si copre di uno spesso strato di ghiaccio, che poi con il disgelo si trasforma in enormi ammassi gelati che vanno alla deriva verso il mare, e dai quali il fiume si libera completamente solo verso mezza estate. La Lena è la principale via di trasporto della Jakuzia: come strada quando è gelata, e come fiume nei mesi caldi, quando fanno su e giù per il suo corso anche due navi da crociera.

Lena in Russia è anche un popolare nome femminile, diminutivo di Elena.

Ob

Il bacino fluviale dell’Ob con tutti i suoi affluenti è il più grande della Russia, con una estensione di 2.990.000 chilometri quadrati (quasi 10 volte l’Italia). Il fiume è lungo 3.650 chilometri e il suo affluente principale, l’Irtysh lo supera, con i suoi 4.248 chilometri.

L’Ob nasce sugli Altaj e, serpeggiando, scorre attraverso tutta la Siberia Occidentale, sfociando a nord, nel Mare di Kara, porzione del Mar Glaciale Artico.

Si può vedere l’Ob in tutta la sua bellezza a Novosibirsk, terza città russa per popolazione. Sulle sue rive sorgono anche altre grandi città, come Barnaul (capoluogo del Territorio degli Altaj), Surgut, Salekhard ecc.

Enisej

Un’altra meraviglia siberiana, lo Enisej, se si contano anche i suoi principali affluenti raggiunge la lunghezza di 5.550 chilometri e, da solo, di 3.487. È considerato la linea di confine tra la Siberia Occidentale e quella Orientale. Come l’Ob sfocia nel Mare di Kara. Nasce invece nella terra degli sciamani, la Repubblica di Tuva, centro geografico dell’Asia.

Una delle viste più meravigliosi del fiume si può godere a Krasnojarsk. In città c’è un’isola in mezzo al fiume così grande che vi sorge persino lo stadio cittadino. La squadra di calcio (che nella stagione 2018-19 gioca per la prime volta in serie A) si chiama appunto Enisej. E il Ponte Kommunalnij, è uno dei più impressionanti di Russia ed è rappresentato sulle banconote da 10 rubli.

Lo Enisej riceve le acque del Bajkal tramite il suo maggiore affluente, l’Angarà, unico fiume emissario del grande lago.

Volga

Con i suoi 3.531 chilometri è il fiume più lungo d’Europa e, con ogni probabilità, il più conosciuto della Russia, dove è soprannominato “matushka”, “mamma”. Fin dalla notte dei tempi, infatti, questo fiume ha nutrito almeno metà della popolazione russa, e sulle sue sponde sorgono un sacco di perle architettoniche e ben quattro città con una popolazione superiore al milione (Nizhnij Novgorod, Kazan, Samara e Volgograd).

Se non sapete quale città scegliere per godervi il fiume, sedete su un traghetto a Jaroslavl e fatevi un tour tra le tante splendide cittadine dell’Anello d’oro. Il Volga nasce nel Rialto del Valdaj, nella regione di Tver, e si getta nel Mar Caspio.

È difficile elencare tutte le opere d’arte russe nelle quali appare il Volga: tra le più note, il quadro “I battellieri del Volga” di Repin, e varie pièce di Ostrovskij e di Gorkij, entrambi nati lungo le sue rive. E, ovviamente, decine di canzoni e film, tra cui quello preferito da Stalin. 

Amur

Questo fiume dell’Estremo Oriente russo si forma lungo il confine con la Cina dall’unione di due corsi d’acqua: la Shilka e l’Argun. È lungo 2.824 chilometri e sfocia nello stretto dei Tartari, di fronte alle coste dell’Isola di Sakhalin.

Sull’Amur sorgono grandi città come Blagoveshchensk, Khabarovsk e Komsomolsk-na-Amure, e, per alcuni tratti, il fiume scorre in Cina e in Mongolia. Anticamente i cinesi lo chiamavano il Fiume del drago nero, il quale, secondo la leggenda, disturbava la pesca. Nell’Amur c’è un’incredibile ricchezza di specie ittiche, tra cui alcune che si trovano solo qui, come per esempio il pesce kaluga (Huso dauricus), che supera i 5 metri di lunghezza e può raggiungere i mille chili di peso, e altri Acipenseridi.

Una delle meraviglie dell’Amur è il Ponte di Khabarovsk, che è parte della ferrovia Transiberiana e dell’autostrada dell’Amur. Fu costruito nel 1916 (e totalmente riedificato alla fine degli anni Novanta) ed è raffigurato sulla banconota da 5.000 rubli.

Bonus: Don

Se paragonato ai giganti siberiani o al Volga, il Don può sembrare un fiumiciattolo, con i suoi 1.870 chilometri di lunghezza (appena tre volte il Po). Ma è pur sempre il quinto fiume più lungo d’Europa! Nasce nella Regione di Tula, a circa 200 chilometri da Mosca, e si butta nel Mar d’Azov, nel Sud della Russia. Nel suo delta sorge una delle più grandi città del Paese: Rostov sul Don

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