#iorestoacasa: sette ricette russe di slow cooking per una piacevole meditazione ai fornelli

Yulia Mulino, Legion Media
L’arte della pazienza è una qualità preziosa che si può affinare anche in cucina. Abbiamo selezionato per voi alcuni gustosi piatti della tradizione russa che richiedono tempo e dedizione: l’ideale per questi giorni di isolamento forzato

1 / Pelmeny (4 ore)

In molte famiglie russe esiste ancora oggi la tradizione di preparare i pelmeny tutti insieme. E così, nelle fredde serate invernali, si tirano fuori uova, farina e matterello, e ci si concede una lunga “meditazione” tra i fornelli. La preparazione di questi ravioli tipici della cucina dell’est richiede parecchio tempo, e spesso ne vengono preparati in grande quantità e messi in congelatore. 

L’impasto viene realizzato semplicemente con uova, farina, acqua e un filo d’olio, mentre il ripieno può essere di carne, pesce o verdure. 

Qui la ricetta dei tradizionali pelmeny siberiani

2 / Pane nero (5 ore)

La ricetta del tradizionale pane nero russo sembra abbastanza semplice, ma richiede lunghi tempi di lavorazione. Se si vuole ottenere un buon risultato bisogna considerare in media 5 ore di preparazione. 

Provate qui la ricetta

3 / Pastila (8 ore)

La pastila è uno dei più antichi dolci della tradizione russa. Simile al marshmallow, è realizzata con pochi e semplici ingredienti naturali, senza coloranti né gelatina. La sua preparazione prevede un lento processo di essiccazione in forno: originariamente veniva cotta ed essiccata in un forno tradizionale russo, all’interno di speciali contenitori in legno di ontano. 

La particolarità di questo dessert sta nel fatto che in Russia viene realizzato esclusivamente con una speciale tipologia di mele, le Antonov, una delle varietà più antiche e diffuse della Russia centrale. Ma potete prepararla a casa vostra anche con una varietà diversa di mele. 

Scoprite qui la ricetta

4 / Buzhenina (15 ore)

La Buzhenina è uno dei più popolari piatti russi e dell'Europa orientale. La troviamo praticamente in tutte le tavole delle feste, servita sia con vodka che con vino. La carne per la Buzhenina deve essere poco grassa e nell'antica Russia questo piatto veniva fatto con carne di orso, ma poi, con l'avvento del suino, i russi hanno iniziato a usare carne di maiale. Si possono usare anche manzo o tacchino. L'ideale sarebbe utilizzare una gamba disossata, il collo o il filetto. Più magra sarà la carne, meglio si marinerà e arrostirà.

Ci sono due modi tradizionali per preparare la Buzhenina: se cucinata in forno, sarà più succosa e dal sapore più affumicato; se fatta bollire, invece, risulterà più delicata. La Buzhenina dovrebbe essere bollita, avvolta in una garza alimentare, così la marinatura non finisce nel brodo. Se bollita, il tempo di cottura aumenta.

Volete provare anche voi? Leggete la ricetta qui

5 / Kholodets (18 ore)

Il Kholodets, la carne in gelatina, fa storcere la bocca alla maggior parte degli stranieri che si ritrovano sul piatto questa particolare leccornia della cucina russa. Ma i russi ne vanno matti e dicono che sia una pietanza utile per rafforzare le ossa e l’elasticità della pelle. 

Solitamente viene preparato a base di carne, ma esistono delle versioni con il pesce, e viene rigorosamente servito freddo. 

La preparazione è piuttosto lunga, ma il risultato è garantito! 

Qui abbiamo presentato un’originale versione di questo piatto, che porta la firma di uno chef italiano

6 / Shchi (24 ore)

I crauti hanno sempre avuto un posto speciale nella cucina russa, e lo Shchi, una squisita zuppa tradizionale, utilizza i crauti come ingrediente principale. Aggiungete un po’ di fagioli e alcuni funghi, e otterrete un piatto gustoso con il quale stupire i vostri familiari! 

Ecco a voi la ricetta! 

7 / Cavoli fermentati (2 giorni)

I cavoli sono i re della cucina russa. Oltre a mangiarli in insalata, i russi li usano per diverse zuppe, dallo shchi alla solyanka. Buonissimi quelli fermentati, tipo crauti, il cui processo di preparazione richiede però 3-4 giorni. 

Seguite qui la ricetta

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