Dieci piatti russi che sono molto simili a piatti di altri Paesi

Cucina
MARIA AFONINA
No, un equivalente della pizza non l’abbiamo trovato, ma ci sono tante ricette tipiche di altre nazioni, dalla Francia alla Spagna, dalla Scozia alla Corea, dalla Germania agli Stati Uniti, che sono quasi uguali a queste delizie tradizionali della Russia

1. Perepechi udmurti– Quiche francese

Queste specie di pizzette piatte con ripieno in vista, tipiche dell’Udmurtia, repubblica 1.300 chilometri a est di Mosca, assomigliano molto a delle quiche francesi aperte; le torte salate transalpine. L’impasto è di farina di segale, da sola o mescolata con farina bianca, e il ripieno salato viene aggiunto sopra, come se fosse la copertura di una crostatina (per esempio si usano carne o cavolo, patate o funghi). La ricetta del ripieno prevede anche uova, latte e smetana, e i perepechi vengono poi cotti in forno, come suggerisce il nome: in russo “pech”, come verbo, significa “cuocere al forno”, e come sostantivo “stufa”; “forno”. Nella quiche francese non si usa la smetana e si aggiunge del formaggio, e la base è di pasta brisé. Ma a parte queste differenze, le somiglianze sono davvero tante!

2. Oladji – Pancake americani

Le tipiche frittelline russe, gli oladi, sono molto simili ai pancake americani, e gli ingredienti utilizzati per prepararli sono praticamente identici. Solo che negli Usa mettono più uova, più lievito e sbattono di più il composto. Un’altra differenza sta nel processo di cottura, i pancake si cuociono con una piccolissima quantità di olio, gli oladi si friggono in olio più abbondante, come frittelle. E poi è differente il modo di accompagnarli. I pancake di solito vengono serviti con sciroppo d’acero, marmellate varie o pasta di cioccolata, mentre la variante russa con la smetana o il miele. I più golosi possono mangiarli anche con la sgushchjonka. Se volete cimentarvi, ecco la ricetta degli oladji.

3. Njanja – Haggis scozzese

La njanja è un piatto russo antichissimo, diffuso già ai tempi della Rus’ di Kiev, e per ingredienti e metodo di preparazione ricorda il piatto nazionale scozzese: l’haggis; un ripieno di interiora di pecora (cuore, polmone, fegato), macinate insieme a cipolla, grasso di rognone, farina d’avena, sale e spezie, insaccato nello stesso stomaco dell’animale. Nella njanja lo stomaco della pecora viene riempito invece con la carne delle zampe e della testa e con il cervello della pecora, mescolato con grano saraceno e cipolla. E poi si cuoce il tutto in forno, mentre l’haggis viene bollito per circa tre ore in pentola.

4. Kovrizhka – Christstollen tedesco

Il Christstollen, o Weihnachtsstollen, o più semplicemente Stollen, è un tipico dolce natalizio tedesco con uvette e marzapane (a volte anche con frutta secca e canditi). Il suo analogo russo si chiama “kovrizhka”: un panpepato diviso in due parti, con uno strato di confettura a unirle. A parte questo, nell’impasto si aggiungono frutta secca, uvette, canditi, e la superficie viene spolverata di zucchero a velo, proprio come quella dello Stollen. Tradizionalmente, i due principali centri dove si sfornava il kovrizhka erano Mosca e Gorodets (450 chilometri ad est della capitale).

5. Tvorozhnik – Quarkkuchen tedesco

Il Quarkkuchen è una sorta di cheasecake tedesca con il formaggio quark. Essendo il quark molto simile al tvorog russo, anche le relative torte sono quasi uguali. Entrambe di preparano con formaggio (quark o tvorog), farina, uova, burro, smetana, zucchero, sale e lievito. Qui la ricetta per preparare il tvorozhnik. 

6. Kholodets – Pacha bulgara

Il kholodets è un piatto gelatinoso ricavato da brodo di carne condensato, con pezzi di carne. Si cucina (qui la ricetta) senza l’aggiunta di gelatina o di agar agar, ottenendo il risultato solo grazie alle sostanze addensanti presenti nelle ossa, bollite molto a lungo. Un piatto simile viene preparato in Bulgaria e si chiama pacha. Per cucinarlo, cuociono a fiamma molto bassa e a lungo carne e ossa con spezie. Quindi tagliano sottilmente la gelatina, facendola tornare brodo, ci aggiungono aglio, peperoncino e a volte latte. Lo mangiano sia caldo, come zuppa, subito dopo la preparazione, sia nella variante fredda (in questo caso la pacha torna a essere gelatinosa e molto simile al kholodets).

7. Vareniki – Žlikrofi sloveni

I vareniki sono sostanzialmente dei ravioli, con diversi ripieni. Per esempio possono avere al loro interno frutti di bosco o tvorog, patate, funghi e cipolla. Il piatto più simile, tra i vari tortelli e tortellini parenti in giro per il mondo, sono gli Idrijski žlikrofi sloveni, tipici di Idria: con un ripieno di patate, lardo finemente tritato (o pancetta affumicata) e cipolla.

8. Zapekanka – Tortilla spagnola

Gli ingredienti fondamentali di entrambi i piatti sono le patate, tagliate a fette sottili, le uova e il latte (o la panna). L’unica grande differenza è nel metodo di preparazione: la zapekanka (eccone alcune varianti) si fa in forno; la tortilla si cucina in padella.

9. Kvashenaja kapusta – Kimchi coreano

Il cavolo (kapusta) nella Rus’ era detto “il secondo pane”. Era in tavola tutto l’anno, specialmente nella sua versione fermentata (kvashenaja): i crauti.
I cavoli vengono tritati e fatti fermentare con l’aggiunta di carote, sale e zucchero, sotto peso, per 3-5 giorni, a temperatura ambiente. Ogni giorno bisogna bucare la massa con uno stecco di legno, per far uscire i gas, e va tolta la schiuma che si forma. Il tradizionale piatto coreano kimchi è preparato in modo del tutto simile, ma senza carota e con l’aggiunta di peperoncino in polvere, scalogno, aglio e zenzero, per cui risulta molto piccante.

10. Frikadelki – Bakso indonesiano

Il bakso sono le tipiche polpette indonesiane di carne o pesce, servite di solito nel brodo o nella zuppa. Nella cucina russa, il loro equivalente sono i frikadelki: palline di macinato di piccole dimensioni, in grado di rendere qualsiasi zuppa squisita.

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