Gli chef stranieri innovano la cucina russa: la sharlotka alla giapponese

Cucina
MARIA STAMBLER
Masao Kikuchi è da pochi mesi a Mosca, ma sta già familiarizzando con la cucina locale. Qui ci propone una rivisitazione della tipica torta di mele sovietica con del tè matcha

Se c’è qualcosa che può mettere tutti d’accordo è la torta di mele. In Russia abbiamo la nostra versione speciale chiamata “sharlotka”. Uno dei più famosi chef giapponesi di Mosca, Masao Kikuchi, offre la sua versione di questo tradizionale dessert.
A soli 27 anni, Masao Kikuchi è la stella nascente della cucina giapponese qui a Mosca. In russo abbiamo un modo di dire: “Popast s korabljà na bal”; “Andare dalla nave al ballo”, quando si entra subito nel vivo dell’azione non appena arrivati in un posto nuovo. Ed è esattamente quello che è successo a Masao quando è stato reclutato dal famoso ristoratore russo Arkadij Novikov per dirigere la cucina di Shiba, il ristorante giapponese più alla moda di Mosca. È arrivato a marzo 2018 e non ha perso tempo nel mettersi al lavoro, facendo di Shiba uno dei migliori ristoranti della capitale russa.

Nato nel 1991 a Nagoya, Masao ha capito molto presto di voler diventare uno chef, e già dall’età di 16 anni lavorava in diversi ristoranti tradizionali giapponesi. Dopo aver acquisito un’esperienza lavorativa internazionale in Canada, Masao ha deciso che non era pronto per tornare a casa in Giappone. Mentre era da un suo amico in Francia, ha ricevuto due ottime offerte: una dal gruppo Novikov e l’altra da un ristorante di Hong Kong. Dopo molte discussioni, Masao ha scelto Mosca perché voleva qualcosa di veramente diverso e, a suo avviso, Hong Kong è troppo simile al Giappone.

Ti piace Mosca?

Ci sono grandi differenze tra Tokyo e Mosca. E visto che sono arrivato solo quattro mesi fa, tutto è ancora molto nuovo per me. Quello che ho trovato interessante è che qui, quando vai in un ristorante di sushi, trovi anche soba, ramen, udon e tutti i tipi di altri cibi giapponesi sul menù, ma in Giappone, se vai in un ristorante di sushi, trovi solo sushi.

Quali sono i tuoi progetti culinari per il futuro?

Per ora, mi sto solo concentrando sul perfezionamento del concept del nostro ristorante e sul gradimento dei nostri ospiti, quindi introdurrò ramen e wagyu (il manzo marmorizzato) nel menu.

Ti piace il cibo russo?

Il plov è russo? Lo amo! E so che la grechka (grano saraceno) è molto russa e mi piace molto. Fondamentalmente tutto ciò che assomiglia al riso…

Ricetta per la torta sharlotka al tè matcha

Ingredienti:

Preparazione:

Sbattete le uova con una frusta o un frullatore fino a ottenere una schiuma ben gonfia.
Mentre mescolate le uova, aggiungete la stevia.
Iniziate ad aggiungere la farina e il tè matcha. Continuate a mescolare / frullare fino a quando la consistenza inizia a somigliare a quella spessa della panna acida. Per rendere la torta più leggera e ariosa, passate la farina al setaccio per arricchirla di ossigeno.
Lavate le mele e rimuovete la buccia e i torsoli, quindi tagliatele a pezzetti. Per evitare che le mele si scuriscano, cospargeteci sopra un po’ di succo di limone.
Mettete la carta da forno nella teglia e versateci un po’ di impasto, formando uno strato uniforme e posizionateci sopra le mele. Quindi versate il resto dell’impasto, sempre in modo uniforme.
Preriscaldate il forno a 180 °C e cuocere la torta per 30-40 minuti. Non è consigliabile aprire il forno per controllare la torta fino a quando non è passato tutto il tempo (per evitare che l’aria fredda influisca sulla consistenza dell’impasto).
Quando la torta ha una superficie croccante e dorata dovrebbe essere pronta. Prendete uno stuzzicadenti e forate la torta. Se è asciutto, significa che la vostra sharlotka al tè matcha è pronta. Decorate con frutti di bosco, cospargete di matcha e godetevi la vostra sharlotka in stile giapponese.
La sharlotka è una versione sovietica dello squisito dolce Charlotte Russe, che veniva servito alla corte dello zar russo. Una torta facile con una storia turbolenta.

Nella nuova serie di articoli “Come gli stranieri cambiano la cucina russa”, Russia Beyond va a colloquio con i più brillanti chef stranieri di Mosca per parlare di cucina e mostrare la loro reinterpretazione di ricette russe tradizionali, che possono essere facilmente preparate anche a casa. Per esempio, l’australiano Glenn Ballis ha rivoluzionato l’okroshka, il marocchino Said Fadli l’insalata russa, il francese Jeremy Uruty l’aringa in pelliccia, e l’italiano Giuseppe Davi il kholodets. 

Siete tradizionalisti? Qui potete trovare la ricetta classica della sharlotka