Che odore ha Mosca? Guida olfattiva della capitale russa

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Abbiamo chiesto a moscoviti ed expat cosa il loro naso associ alla metropoli. Il biglietto da visita è probabilmente l’inconfondibile fragranza della metropolitana, ma non mancano altre note, tra tanfi e profumi, in centro come in periferia

Quest’anno, a Mosca, la fine di settembre è stata insolitamente calda. Piazza Pushkin, una delle più belle del centro della capitale, era già incorniciata da alberi dalle foglie ingiallite, che cadevano una dopo l’altra, ma al suo centro c’erano delle pergole verdissime, piene di fiori. Mi sono avvicinata per annusarne uno.

“Ma sei scema? Non vedi che sono finti?”, mi ha sfottuta un mio amico, il programmatore Kirill Chernyshov, mentre cercavo invano di inalare il profumo di fiori freschi. Effettivamente, mi sono resa subito conto che l’unico odore là in giro era di plastica economica. E che, chissà da dove, arrivava poi il fumo dolciastro di un narghilè.

Piazza Pushkin

Mollando delusa i fiori di plastica, è bastato fare pochi passi perché il leggero aroma del narghilè di prima, fosse sostituito da un altro, stavolta chiaramente più forte e aromatizzato all’anguria.

“Se passi di qui, da questo odore non ti salvi. È pieno di bar con narghilè ai lati della strada. Beh, pur sempre meglio delle sigarette elettroniche!”, ha chiosato Kirill, e ci siamo affrettati verso la metro, dove ci aspettavano aromi completamente diversi, e più sgradevoli.

Secondo il libro dello scrittore sovietico e storico locale Vladimir Giljarovskij (1855-1935) “Mosca e i moscoviti” (in italiano è stato tradotto da Caterina Garzonio e pubblicato da Felici Editore nel 2013), la Mosca a cavallo tra il XIX e il XX secolo odorava di tabacco, letame, liquami e altre sporcizie.

Il Parco Ekaterinskij

Nel 2020 la popolazione della capitale russa è di 12,6 milioni di persone, che vivono tutte su una superficie totale di 2.561 km² (con una densità di 4.950 abitanti per chilometro quadrato; a Roma sono 2.201). Quindi, ogni metro quadrato è una nuova miscela di aromi. Ma che odore ha la Mosca di oggi secondo la gente del posto e gli expat?

Cemento, benzina e metropolitana

“Per me Mosca puzza dei postumi della sbornia. Scendi la mattina in metropolitana o ti siedi su un autobus o su un elektrichka, inspiri e ti accorgi subito che alcune persone hanno passato una serata divertente…”, dice Lucia Bellinello, italiana della redazione di Russia Beyond, che lavora a Mosca dall’inizio degli anni Duemila.

Durante la sua prima visita a Mosca, Lucia rimase colpita dal forte odore di benzina e scarichi delle auto, il che non sorprende: alla fine del 2018, Mosca si è classificata prima al mondo in termini di congestione stradale.

La metro di Mosca

“Mi sembra sempre che in Russia si usi la vecchia benzina. È un odore speciale, particolare, che non sento più da tanto in Italia”, afferma Lucia.

Per Olga Kozlova, che lavora a Mosca ma vive in periferia, la capitale ha negli ultimi anni acquisito un deciso odore di cantiere edile.

“Non appena esci da una stazione della metropolitana, vedi davanti a te lavoratori e marciapiedi scavati [nuove stazioni della metropolitana vengono costruite a Mosca ogni anno e le vie vengono riparate e piastrellate quasi senza sosta; ndr]. E subito ti arriva l’odore di cemento, polvere e vernice. E spesso non manca una nota di acido solfidrico”, dice la Kozlova. Quest’ultimo proviene più spesso dalle discariche e dai poligoni nel sud-est di Mosca.

Operai rifanno l'asfalto in via Tverskaya a Mosca

Anche l’odore di fogna, sebbene abbia cessato di essere onnipresente, non è scomparso: si fa particolarmente sentire, ad esempio, nella stazione della metropolitana Vykhino, zona dove Kozlova ha vissuto per più di trent’anni. Questa zona è nel distretto sud-orientale di Mosca, e il sistema fognario, che corre proprio accanto alla metropolitana, viene periodicamente riparato. In generale, la rosa dei venti in città fa sì che le aree più ecologicamente pulite si trovino nel nord-ovest, e le meno pulite nel sud-est.

Anche Michael Kravchenko, che è venuto a lavorare a Mosca dalla Gran Bretagna nel 2005, sente incessantemente gli odori da cantiere edile.

“Ma è normale per una metropoli. E comunque io vivo vicino al Parco Ekaterinskij. Quindi più spesso ancora sento l’aroma del verde”, afferma Kravchenko.

Piazza del Maneggio

Per Ksenia Belova, Mosca puzza di impianti di incenerimento dei rifiuti, o meglio, di fumo e di prodotti chimici, almeno nell’area vicino alla stazione della metropolitana Nagornaja a sud-ovest, dove vive lei. Secondo Ksenia, l’odore si fa sentire soprattutto di notte, quando esce per portare a spasso il cane.

Il biglietto da visita olfattivo di Mosca è anche l’odore unico della metropolitana. Un residente della capitale, il blogger Evgenij Levashov dice che questo profumo è come una miscela di olio e aria secca. Nadezhda Nasedkina, originaria della capitale, sostiene che la metropolitana emani un “aroma caldo di creosoto”, poiché è il creosoto (un derivato dalla distillazione di legna o di catrami minerali) la sostanza di cui sono impregnate le traversine ferroviarie.

La stazione della metro Vykhino

“Anche se per me Mosca è più di tutto l’odore dell’asfalto bagnato in estate, fresco, con un sentore di muffa; l’odore degli scantinati, del pioppo primaverile, l’odore di cetriolo marinato e quello della neve che si scioglie in primavera, così come l’odore del gelo, dei ponchiki, e del cioccolato, soprattutto nella zona delle fabbriche di dolciumi”, aggiunge la Nasedkina.

Cibo, foresta e casa

Molti residenti della capitale associano Mosca all’odore del cibo. Per Aleksej Petrovskij, Mosca sa di bliny, e un paio di volte al mese va a mangiarseli nel suo posto preferito alla Taganka.

Per altri, ad esempio la giornalista Darja Labutina, Mosca si associa all’aroma degli hamburger di McDonald’s, soprattutto nel centro della città, in piazza del Maneggio. Il fatto è che sotto alla piazza c’è il centro commerciale sotterraneo “Okhotnyj Rjad” con un “McDonald’s”, e gli impianti di ventilazione spingono gli odori del fast food direttamente nei nasi delle coppiette e dei turisti che passeggiano sopra.

La stazione della metro Taganskaya

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“Mosca sa di cibo, in particolare di borsch e di altre zuppe russe”, secondo l’italiana Lucia. E questo è uno dei suoi odori preferiti di Mosca.

Per lo scrittore moscovita Pavel Surkov, ogni quartiere di Mosca ha un odore diverso.

“Prospekt Leningradskij odora di pozzanghere per via dell’irrigazione continua e di foglie d’acero nella zona dello stadio Dinamo. La Taganka odora di cetrioli marinati di un vecchio negozio di alimentari. Il sud-ovest profuma dei profumi degli spettatori che vanno a teatro e degli studenti che corrono alle università. Il lungofiume Frunzenskaja odora del gasolio delle barche. Kitaj Gorod sa di whisky e della migliore zuppa cinese in città, quella della tavola calda ‘Jao Da’. Izmajlovo odora degli strani saponi con cui si lavano migliaia di turisti che stanno negli albergoni. Donskaja odora di pane e vin santo kagor”, dice Surkov.

Fuori dalla stazione della metro Kitaj Gorod

Per i moscoviti che vivono vicino al Parco Nazionale “Losinyj Ostrov” (“Isola degli alci”) nel nord-est della capitale, Mosca odora esclusivamente di foresta, dice la residente locale Anastasia Marjina.

E per Anna Tjutjunjuk, Mosca sa di casa.

“Mosca è l’odore di casa, la nostalgia dell’infanzia e degli studi universitari. Più specificamente, sa di quel mix di acqua e polvere che appare dopo una pioggia leggera. Adoro questo odore”, ammette.


Le cose per le quali i moscoviti odiano Mosca 

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