Un tuffo nel blu: alla scoperta della linea 3 della metro di Mosca

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Sul tratto Arbatsko-Pokrovskaya si incrociano alcune delle fermate più belle e antiche della sotterranea: dalla stazione Arbatskaya, inizialmente costruita come rifugio atomico, a Ploshchad Revolutsii, un vero e proprio museo sotto terra

Arbatskaya

Questa stazione centrale della linea blu scuro della metro di Mosca conduce ad alcuni dei luoghi simbolo della capitale russa: Piazza Arbat, via Nuova Arbat, via Vecchia Arbat. Disegnata dall’architetto sovietico Mikhail Polyakov, è la seconda stazione più lunga dopo Vorobyevy Gory.

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Il pavimento è formato da granito colorato che dà vita a un “tappeto” di colori, mentre i pilastri dell’androne sono abbelliti da decorazioni floreali in ceramica. I candelabri che illuminano la sala sono invece in bronzo bagnato d’oro.

Si dice che la stazione, situata 41 metri sotto il livello del suolo, sia stata costruita come rifugio atomico.

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Da qui si possono raggiungere le stazioni Biblioteka im. Lenina, Aleksandrovskij Sad e Borovitskaya.

Ploshchad Revolutsii

È sicuramente una delle stazioni più belle, visitate e frequentate della metro di Mosca. Conduce direttamente alla Piazza Rossa, al Cremlino, ai magazzini Gum ed è collegata alla stazione Teatralnaya, dalla quale si sbuca praticamente di fronte al Teatro Bolshoj.

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Disegnata dall’architetto Aleksej Dushkin, fu inaugurata nel 1938 e conta 76 statue in bronzo rappresentanti il popolo dell’Unione Sovietica: soldati, agricoltori, ingegneri, atleti, aviatori... 

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Ad alcune di queste statue si attribuiscono leggende e poteri particolari: si dice che la statua del cane, per esempio, porti fortuna ai ragazzi che devono sostenere degli esami. È per questo che il muso dell’animale risulta lucido e usurato dalle tante mani che lo hanno toccato come forma di buon auspicio. 

Kievskaya

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La stazione Kievskaya conduce direttamente al centro commerciale Evropejskij e alla stazione ferroviaria Kievskij, dove partono e arrivano i treni che collegano Mosca a Kiev e ad altre città dell’Ucraina. Le decorazioni di questa fermana sono ispirate al nome stesso della stazione: Kiev, l’Ucraina e il suo popolo.   

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I pilastri in marmo bianco degli Urali e in piastrelle di ceramica decorate sono accompagnati da un soffitto decorato con 24 affreschi rappresentanti la vita quotidiana del popolo ucraino. Un grande mosaico al termine della banchina commemora il 300esimo anniversario della riunificazione di Russia e Ucraina.

Park Pobedy

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Questa semplice ma allo stesso tempo elegante stazione dà accesso a uno dei memoriali più grandi al mondo: il complesso del Parco della Vittoria, realizzato in memoria della Grande Guerra patriottica. Fu qui che nel 1812 Napoleone Bonaparte attese invano la consegna delle chiavi di Mosca.

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Situata 84 metri sotto il livello del suolo, Park Pobedy è una delle stazioni più profonde della metro di Mosca e venne disegnata dal celebre architetto sovietico Zurab Tsereteli. La stazione contiene anche la più lunga scala d'Europa, che percorre 126 metri con 740 scalini. Il raggiungimento della banchina partendo dalla superficie richiede circa tre minuti.

Slavyansky Bulvar

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Si tratta di una delle ultime stazioni inaugurate nella metro di Mosca. Aperta nel 2008, il suo design si ispira ai lavori del famoso architetto francese Hector Guimard. È decorata con strutture al albero in metallo e ricorda la metropolitana di Parigi.

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