I tesori della linea rossa della metro di Mosca

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La linea Sokolnicheskaya è stata la prima a essere costruita. E ancora oggi conserva alcuni degli angoli più suggestivi della sotterranea della capitale russa

Sokolniki

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Il 15 maggio 1935 il primo treno della metro di Mosca partì dalla stazione Sokolniki e arrivò a Park Kultury. Sokolniki deve il nome al quartiere dove si trovavano delle case del XVII secolo adibite alla caccia e dove venivano conservati i falchi dello zar. “Sokol” infatti in russo significa “falco”.

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Le colonne rettangolari della hall principale della stazione sono ricoperte da uno straordinario marmo grigio e blu degli Urali, mentre la sala dei biglietti è decorata con marmo georgiano. L’ingresso ricorda un antico stile con vari bassorilievi. Un modello di questa stazione venne premiato all’Esposizione universale di Parigi nel 1937.

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Vorobyovy Gory

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Questa fermata venne costruita nel 1959 su un ponte sopra la Moskova: la prima stazione di questo genere in Russia. Per attraversare il ponte a piedi ci vogliono ben quattro minuti visto che Vorobyovy Gory è la stazione metro più lunga della città e misura 284 metri.

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Dal 2010 questa fermata viene spesso utilizzata come sala espositiva. Qui sono state presentate al pubblico bambole, porcellane, sculture e costumi d’epoca. Inoltre sono state allestite anche delle mostre dedicate ai successi russi nell’ambito sportivo e all’esplorazione spaziale.

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E non dimentichiamo che, in attesa che arrivi il proprio treno, si possono ammirare il fiume e l’Accademia russa delle Scienze.

Okhotnyj ryad

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Inaugurata nel 1935, è stata la più grande stazione metropolitana del mondo. Ha cambiato nome diverse volte ed è stata ribattezzata negli anni stazione “Imeni Kaganovicha” e “Prospekt Marksa”.

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Il suo ingresso conduce a una delle vie principali di Mosca, sulla quale si affaccia piazza Teatralnaya e il Maneggio. Definita più volte “il cuore della metropolitana”, la stazione è a due passi dalla Piazza Rossa e dal Teatro Bolshoj.

Komsomolskaya

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È considerata la stazione più bella della linea Sokolnicheskaya e la sua hall è stata decorata dal celebre artista, scultore e pittore russo Eugene Lanceray. I pannelli di piastrelle in maiolica rappresentano in qualche modo la costruzione della stessa metro, ovvero il duro lavoro sotto terra.

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Una serie doveva infatti immortalare le diverse tappe dello sviluppo del sistema metropolitano, ma alla fine il lavoro non venne portato a termine. Il soffitto semi circolare della hall poi è retto da una colonna massiccia adornata dalla figura della falce e del martello e da altri simboli dell’Unione Sovietica.

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Uscendo da questa fermata vi ritroverete in Piazza Komsomolskaya, chiamata anche Piazza delle Tre Stazioni, visto che proprio qui si trovano tre stazioni ferroviarie: Leningradskij, Yaroslavskij e Kazanskij.

Chistye Prudy

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Chiamata fino al 1990 “Kirovskaya”, in omaggio al leader sovietico Sergej Kirov, è una delle poche stazioni dove ancora oggi si può ammirare la vecchia insegna sovietica “Metro” all’ingresso. La hall principale è stata progettata secondo uno stile construttivista e durante la Seconda guerra mondiale alcune unità militari sono state trasferite in questa stazione: all’epoca infatti i treni non fermavano mai in questa stazione. L’uscita della metro conduce al quartiere Chistye Prudy, dove i moscoviti ancora oggi amano concedersi lunghe passeggiate sul boulevard che costeggia il grande stagno.

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