Il punto di Putin

Il Presidente russo parla davanti alla stampa durante la conferenza di fine anno.

Il Presidente russo parla davanti alla stampa durante la conferenza di fine anno.

: Reuters
Dall’Ucraina alle relazioni con gli Usa e la Turchia. L’intervento del Presidente russo alla conferenza stampa annuale

Il Presidente russo Vladimir Putin ha tenuto la sua conferenza stampa annuale per i media russi e stranieri. La crisi ucraina, le proprietà immobiliari dei funzionari e i piani per le prossime elezioni: di questo ed altro ha parlato alla nazione il Presidente.

La corsa agli armamenti

"Gli Stati Uniti hanno cominciato a sostenere di essere i più potenti. Sì, è vero, non discutiamo. Stiamo semplicemente dicendo che noi siamo più forti di qualsiasi potenziale aggressore. Tutto qua".

"Proprio di recente gli americani erano nelle nostre centrali nucleari e guardavano come fabbrichiamo le armi. Forse qualcuno lo ha dimenticato, no? (...) Gli Stati Uniti sono usciti dal trattato anti missili balistici. Quindi non è stata una nostra pensata, siamo obbligati a rispondere a questa sfida".

"La Russia agisce in stretta conformità con tutti gli accordi internazionali in materia di forze nucleari, compreso START-3".

Le elezioni presidenziali del 2018

Le elezioni anticipate sono "possibili, ma inopportune".

"I tempi si faranno maturi. Osserverò cosa accade nel Paese e nel mondo e mi baserò su ciò che abbiamo fatto e che possiamo fare. Allora decideremo circa la mia partecipazione o meno".

Le elezioni negli Stati Uniti e i democratici

"Il governo degli Stati Uniti cerca di far ricadere tutti i suoi problemi su fattori esterni. Io ho fatto le mie considerazioni. Il Partito Democratico degli Stati Uniti ha perso non solo le elezioni presidenziali, ma anche le elezioni al Senato e al Congresso, dove i repubblicani hanno la maggioranza. Cos’è, la colpa è anche nostra? Lì ci sono problemi sistemici. Bisogna saper perdere con dignità".

"Il Partito Democratico ha chiaramente dimenticato le radici del proprio nome. L’uso spudorato delle risorse amministrative e gli inviti agli elettori di non sottoporsi alla scelta dei votanti sono un male".

"Seppure una parte significativa degli elettori americani sostenga il Presidente della Russia, io non la metto sul mio conto personale. (...) Ciò significa che una buona parte del popolo americano condivide una visione del mondo basata sui valori tradizionali della Russia. Reagan, tra l'altro, avrebbe gioito della vittoria dei repubblicani. E sarebbe stato contento di Donald Trump, anche se nessuno credeva, a parte noi, che avrebbe vinto. Invece certi eccellenti democratici si saranno sicuramente rigirati nella tomba, questo è certo!".

L’Ucraina

"Tutto sommato, devo essere sincero, senza avanzare i miei limiti e condizioni".

“Il Formato di Normandia funzionava davvero lentamente, ma non c’erano alternative”.

"In merito ai giornalisti e registi detenuti (si parla del regista ucraino Oleg Sentsov, condannato in Russia a 20 anni di carcere per pianificazione di attacchi terroristici in Crimea, ndr), loro si devono solo occupare di una cosa: il giornalismo e i film. Nessuno desidera arrestare registi e giornalisti, ma cosa possiamo fare se un regista si stava preparando a commettere atti terroristici? Rilasciarlo solo perché è un regista? Prima rilasciamo un regista, e poi gli agenti esperti? Rilasciamo gli uni e domani arriveranno gli altri?".

Le relazioni con la Turchia

"Questo è senz’altro un attacco alla Russia e alle relazioni russo-turche. Sarò onesto, ero scettico verso l’ipotesi che il nostro aereo [il bombardiere Su-24] sia stato abbattuto senza un ordine dell’amministrazione turca. Ma ora sto iniziando a cambiare idea. Sento già che tutto è possibile. La penetrazione di elementi distruttivi nel sistema di potere della Turchia è veramente profonda".

Le accuse del governo statunitense sugli attacchi informatici

"Chi ha perso cerca i colpevoli altrove. Sarebbe meglio cercare questi problemi in se stessi. Alcuni hacker hanno divulgato la posta della leadership del Partito Democratico e come ha detto il Presidente eletto Donald Trump: ‘Chissà quali hacker sono stati? Forse non erano in Russia, ma seduti su un divano in un altro paese’”.

La WADA e lo scandalo doping

"Io non ho il diritto di esprimere valutazioni sulle attività della WADA, lo deve fare il Comitato Olimpico Internazionale. Ma sono certo che queste attività debbano essere trasparenti: chi controllano, quali sono i risultati e quali le misure prese. Che cos’è questo, una sorta di comparto della difesa? No. E perché si fa a porte chiuse? Non è chiaro".

Il giornalismo d'inchiesta in merito a top manager e funzionari

"Ora in merito alla costruzione di spudorate proprietà immobiliari. Sono d'accordo, dovrebbero essere più modesti i funzionari. Spero che mi ascolteranno. Bisogna capire in che Paese viviamo e non infastidire la gente".

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