Pesca, tigri e taiga: dove va in vacanza Putin e cosa ama fare per rilassarsi?

Kremlin.ru
Finora, il presidente è sempre stato in ferie in Russia, e sempre in zone molto remote, spesso a contatto con la natura più selvaggia

“Naturalmente, anche questo è un compito del presidente: utilizzare il proprio esempio per rendere popolari luoghi che molti cittadini probabilmente non sanno nemmeno che esistano”, ha dichiarato Dmitrij Peskov, portavoce di Vladimir Putin nel 2019, alla domanda sul perché Putin vada in vacanza sempre e solo in Russia e spesso in regioni remote.

Sebbene Putin, come qualsiasi funzionario pubblico, abbia 30 giorni di ferie, raramente fa lunghe pause. La vacanza di Putin è di solito a breve termine: solo pochi giorni. Dove è andato a caccia o a pesca il presidente? Cosa ha bevuto e mangiato? Dove ha raccolto funghi? Chi ha invitato ad andare con lui? Abbiamo riunito i principali luoghi di riposo del leader russo.

Repubblica di Tuva, taiga

Ricordate questa celebre foto di Putin, a cavallo a torso nudo?

Apparire così è “piuttosto insolito per un capo di Stato”, disse tempo dopo il giornalista austriaco Armin Wolf, durante un’intervista a Putin. Al che il presidente rispose: “Ha detto ‘mezzo nudo’? Grazie a Dio, non ‘nudo’. Se sono in vacanza, non ritengo necessario nascondermi dietro i cespugli e non ci vedo nulla di male in quella foto”.

Un’immagine scattata nell’agosto 2009 durante le sue vacanze nella Repubblica di Tuvà, circa 4.600 chilometri a est di Mosca, non lontano dal confine con la Mongolia. Apparentemente, il luogo di vacanza preferito dal presidente russo. Quanto a numero di vacanze trascorse, infatti, la taiga di Tuva è nettamente in testa. Uno dei primi viaggi qui di cui si sia avuta notizia avvenne nel 2007 in compagnia del Principe Alberto II di Monaco. Poi Putin salpò su una barca sulle rapide dello Enisej, percorse una cinquantina di chilometri e si dette alla pesca.

Nel 2009, oltre alla ormai abituale navigazione sul fiume, ci fu una parte di percorso a cavallo. Il cavallo apparteneva a un pastore locale, che era stato incontrato nei pressi del punto dove Putin era accampato con il suo seguito. Nel 2013, di nuovo Tuva e di nuovo pesca. Fu allora che Putin prese un luccio del peso di 21 chili: il record di tutta la sua esperienza con la canna in mano.

Ma la pesca più famosa del presidente è avvenuta nell’agosto 2017. È stata una caccia al luccio sott’acqua. Una videocamera GoPro era stata fissata sulla testa di Putin e così tutti hanno poi visto questi filmati subacquei in prima persona, che sono stati ampiamente trasmessi dai media. Il presidente, secondo il Cremlino, ha inseguito il pesce per diverse ore.

Molto probabilmente, tutti questi viaggi non sono avvenuti in una sola località, la taiga siberiana è enorme e la sola Repubblica di Tuva ha un’estensione di 168.604 chilometri quadrati; oltre metà Italia. Almeno una delle mete è però nota: “Là scorre il fiume Khemchik, il più grande affluente di sinistra dell’Alto Enisej, o, come lo chiamano i locali, Ulug-Khem. Garantisco a tutti che questa è una vacanza indimenticabile; non solo sulle rive del Khemchik, ma nell’intera Tuva”, ha detto Putin. Quell’enorme luccio è stato catturato qui.

Nel 2018, Putin è tornato di nuovo a Tuva, ma si è limitato a fare una passeggiata tranquilla, raccogliendo funghi e mangiando shashlyk in compagnia del ministro della Difesa Sergej Shojgu, originario proprio di Tuva, e del direttore dell’Fsb Aleksandr Bortnikov. Nell’autunno del 2019, Putin ci è andato di nuovo, ma stavolta solo con Shojgu.

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Sochi

Lo sci è uno degli sport invernali preferiti da Putin. “È uno sport dinamico e tecnico e rappresenta una grande opportunità per riposare attivamente, mantenendo la forma fisica”, ha detto. Preferisce sciare a Sochi. Anche prima delle Olimpiadi invernali del 2014, Putin era apparso lì molte volte negli anni Duemila: provando nuove piste, incontrando atleti e i direttori dei resort sciistici. E quando la popolarità di Krasnaja Poljana aumentò, divenne, in un certo senso, un problema: l’infrastruttura del resort non consentiva più di essere chiusa agli estranei per la visita di Putin, quindi il presidente deve ora sciare in fuoripista, lontano dalle piste battute dell’Aibga.

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Abzakovo, Urali

Un altro luogo amato dal presidente per il riposo invernale è in Baschiria: il villaggio di montagna di Abzakovo. Il resort si è aggiudicato i titoli di “Migliore stazione sciistica degli Urali” e “Stazione sciistica più accessibile della Russia”. Ha 15 piste per una lunghezza totale di 18 chilometri. Putin è arrivato per la prima volta ad Abzakovo immediatamente dopo le sue prime elezioni presidenziali, nel 2000. Successivamente, è venuto qui ogni anno, fino al 2003.

Volga, Regione di Astrakhan

“Seriamente, la migliore pesca al mondo, secondo la mia valutazione personale, è quella nella regione di Murmansk e quella nel delta del fiume Volga, nella regione di Astrakhan”, ha detto una volta Putin.

Nel 2011, Putin si è recato sul Volga in compagnia di Dmitrij Medvedev (allora Medvedev era presidente e Putin primo ministro). Dopo aver passeggiato lungo la riva del fiume, prima andarono a pescare a spinning e poi, dopo aver indossato la muta, si immersero per fare foto subacquee. Dopo queste avventure, si spostarono lungo il fiume in barca: sia Putin che Medvedev hanno la patente nautica.

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Lago Ilmen, Isola di Lipno

Un altro viaggio assieme a Medvedev è stato quello, nel settembre 2016, al Lago Ilmen, nella regione di Novgorod, circa 500 chilometri a nordovest di Mosca. Putin esplorò l’isola, andò barca, entrò in una vecchia chiesa e mangiò l’ukhà (la tipica zuppa di pesce) con i pescatori del posto. Putin quindi chiese di cosa fosse fatta la zuppa, e gli fu detto che era a base di luccioperca. “Non mi è capitato nel piatto neanche un pezzo di pesce”, disse Putin, “ma è deliziosa.”

Repubblica di Khakassia, taiga

Il presidente è andato a riposarsi in Khakassia nel 2018, dopo il vertice dei leader dei Paesi della Comunità degli Stati Indipendenti che si era tenuto a Dushanbe, capitale del Tagikistan. Nella taiga della Khakassia si fermò solo per un giorno. Se Putin fosse in compagnia di qualcuno, il Cremlino non lo ha mai commentato. Subito dopo, volò a Sochi, per il Gran Premio di Russia di “Formula 1”.

Parchi naturali russi

Putin cerca spesso anche di combinare il riposo nella natura con l’avvistamento di animali selvatici. Nell’agosto del 2008, è volato nella riserva dell’Estremo Oriente dell’Accademia delle scienze russa, dove studiano e salvano le tigri dell’Amur. Andò nel luogo in cui era caduta in trappola una tigre di cinque anni. E le mise un colletto speciale con un navigatore satellitare.

Nell’agosto 2010, è volato in Kamchatka con gli specialisti della Riserva naturalistica Kronotskij. Putin è poi andato al largo sull’oceano, dove ha prelevato tessuti di balena grigia per le analisi (per questo ha dovuto sparare all’esemplare con una speciale balestra, riuscendo a cogliere nel segno al quarto tentativo).

Nell’ottobre 2016, si trovava invece nella Riserva Orenburgskij, dove è stata ripristinata la popolazione di cavalli di Przewalski. Il momento clou di questo viaggio è stato quando il presidente ha guidato un All-terrain vehicle, seguito da un grande branco di cavalli. “Sono animali molto aggraziati e potenti. Si distinguono per la loro bellezza. I cavalli domestici hanno 64 cromosomi, e questi ne hanno 66. Sono animali diversi”, disse ai giornalisti. “Questa non è solo una razza di cavalli, è qualcosa che quasi non è rimasto sul pianeta, che è praticamente scomparso.”


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