Gran Premio di Sochi 2018: ecco per cosa lo ricorderemo

La Mercedes continua a considerare la tappa russa del Mondiale di Formula 1 una cosa sua, ma Putin quest’anno ha chiesto a Hamilton di evitargli la doccia di champagne

Le corse si sono svolte sul Circuito di Sochi, costruito sul territorio del famoso Parco Olimpico, che ha ospitato i Giochi invernali del 2014. Dalle tribune del circuito è possibile vedere il mare, le attrazioni del Parco di Sochi e l’hotel Bogatyr, che sembra un castello da fiaba.

Le gare si sono aperte con un grandioso spettacolo aereo eseguito dalle squadre acrobatiche “Strizhi” (“Rondoni”; le Frecce tricolori russe”). I loro aerei possono essere visti nella foto qui sotto.

I biglietti di ingresso più economici per il Grand Prix di Russia di Formula erano in vendita a circa 43 euro; insomma, quasi tutti potevano permettersi di partecipare a questo evento. Tuttavia, le tariffe dei posti sulle tribune erano molto più alte e, a quanto pare, hanno spaventato molti fan. La foto mostra che alcuni posti sono rimasti vuoti.

La storia principale che rimarrà della gara di Sochi è la decisione strategica del team Mercedes, con la vittoria del pilota Lewis Hamilton arrivata sacrificando il suo compagno di squadra.

All’inizio, Hamilton ha superato epicamente il ferrarista Sebastian Vettel e si è posizionato dietro il suo compagno di squadra in Mercedes, il finlandese Valtteri Bottas.

Ma dai box hanno ordinato a Bottas di lasciare il primo posto a Hamilton. Bottas lo ha fatto, nella speranza di tornare davanti verso la fine della gara, ma questo non è accaduto. “Un gentiluomo”, ha detto Hamilton. “Non vedo l’ora che questa stagione finisca”, ha invece detto il finlandese, evidentemente stanco di fare il vassallo.

Questa è l’auto da corsa del vincitore del Gran Premio di Russia, guidata dal britannico Lewis Hamilton, che corre con il numero 44.

Questo invece è il pilota della Ferrari Sebastian Vettel, il principale avversario in questo Mondiale del vincitore della gara Lewis Hamilton.

Sebastian Vettel, con il numero 5, ha tagliato il traguardo solo al terzo posto.

I meno fortunati in questo Gran Premio sono stati la squadra Toro Rosso e il suo pilota Pierre Gasly: al via, un pezzo della vettura di Daniel Ricciardo della Red Bull è piombato sul suo casco. “Penso che Daniel abbia perso la parte in carbonio dell’auto, che mi ha investito direttamente nella visiera. È stato davvero spaventoso. Ho pensato che mi avrebbe perforato gli occhi, ma alla fine è volata sulla visiera e mi è caduta nella cabina di pilotaggio. Alla quarta curva, ho dovuto prendere il pezzo e buttarlo via”, ha detto Gasly, citato dai media. I piloti della Toro Rosso sono arrivati ultimi.

I fan hanno tifato ardentemente per le loro squadre. Non senza il tradizionale attributo russo, il kokoshnik

Lewis Hamilton, che ha detto che non avrebbe voluto che la sua squadra desse ordine a Bottas di lasciarlo passare, ha fatto salito il suo compagno sul primo gradino del podio e si è offerto di scambiare le coppe, ma Bottas ha rifiutato.

Questo non ha impedito a Hamilton di stappare champagne e di celebrare la vittoria della sua squadra, spruzzandolo come da tradizione su tutti. O quasi.

Vladimir Putin, che ha assistito al Gran Premio di Sochi, si è personalmente congratulato con Lewis Hamilton per la sua vittoria, ma gli ha chiesto di non essere schizzato di champagne.
“Sì, non le farò doccia. L’anno scorso non sono stato io. Era qualcun altro”, ha risposto Hamilton. Nel 2017 aveva vinto proprio Valtteri Bottas. Finora, dal 2014, in Russia ha sempre vinto la Mercedes.

Sapete chi, prima della lunghissima pausa, aveva vinto, invece, i primi due Gran Premi russi, nel 1913 e 1914? Scopritelo qui 

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