Cinque cose che cambiano ogni anno in Russia

Ruslan Shamukov/TASS
All’estero ci si lamenta spesso che qui le cose non cambino mai o lo facciano troppo lentamente. Eppure i russi sono abituati a mutamenti periodici e inevitabili

1. Gli pneumatici

Un mal di testa per tutti e una grande fonte di guadagno per altri. Sembra un indovinello, ma è il cambio gomme: ogni autovettura russa deve essere dotata di pneumatici chiodati per l’inverno. Ma poi arriva la primavera, ed ecco che bisogna rimettere le ruote estive.

È una vasta industria: chilometri di scaffali pieni di pneumatici possono essere trovati in tutta la Russia. Nel Paese, visto il clima, scegliere di non scambiare le gomme potrebbe essere un errore fatale. Se si considerano ghiaccio, neve e gelicidio, il manto stradale non sempre in buone condizioni e la guida un po’ folle dei russi, è facile capire il perché. A differenza di molti Paesi qui non c’è un obbligo di legge, ma avere gli pneumatici giusti è altamente raccomandato. Se volete altri consigli per la guida sicura in Russia, leggete qui.

2. Il cambio stagione negli armadi

Cari ragazzi che potete indossare la stessa giacca sia a dicembre che in una serata temporalesca di giugno, in Russia non potrete fare lo stesso. La colonnina di mercurio può scendere a -30 °C in inverno e superare i +30 °C in estate. Quindi, come potrete aspettarvi, i russi generalmente hanno bisogno di un po’ più di spazio per i vestiti rispetto a un occidentale medio. Ma dopo aver finalmente trovato la giacca che stanno cercando sotto tutti gli altri cappotti, il tempo sarà probabilmente già cambiato e sarà tempo di mettersi a caccia di un altro capo di abbigliamento…

3. I fiumi e la pesca

Storicamente, la Russia è un Paese fluviale, e prima dell’introduzione delle ferrovie alla metà del XIX secolo, la maggior parte dei commerci transitavano lungo le vie d’acqua. Oggi, i fiumi restano cruciali in alcune delle regioni più remote, dove sono l’unico modo per trasportare le merci ai residenti. E potreste anche decidere di fare i turisti e godervi un lungo viaggio in battello sul Volga, per esempio fermandovi nelle antiche città russe lungo il percorso, tra cui quelle celeberrime dell’Anello d’oro

Ma d’inverno questi fiumi si congelano e anche le barche si fermano. Nelle città fluviali come Volgograd (970 chilometri a sud-est di Mosca) o Samara (1.050 chilometri a sud-est di Mosca), le piste da sci di fondo e persino le strade per le auto attraversano laghi e fiumi ghiacciati. Per molti russi, l’inverno è il momento per la pesca sul ghiaccio, con alcune persone che soggiornano nelle tende vicino alla loro buca per la pesca per giorni interi.

4. La stagione della dacia

L’arrivo del periodo della dacia è il segnale che l’estate è davvero iniziata. Gli anziani sono spesso abituati a coltivare nel loro orticello pomodori, cetrioli, aneto, fragole e altre “piante da dacia”. Durante la scarsità di prodotti di epoca sovietica, queste colture erano un’aggiunta vitale alla tavola familiare, ma ai nostri giorni la cosa è diventata più che altro un hobby.

I nipoti, che sono ancora a scuola o all’università e hanno tempo libero in estate, sono spesso sollecitati dagli anziani a dare una mano. Per questo molte persone odiano la dacia quando sono adolescenti e giovani, ma una volta raggiunti i quarant’anni, non vedono l’ora che arrivi il fine settimana in modo di prendere la zappa in mano. Qualunque cosa è meglio che soffocare nella giungla di cemento cittadina. Volete saperne di più sulla dacia? Leggete qui

5. Le due facce di musei e parchi

Ci sono oltre 100 località museali protette (musei all’aperto, tra cui musei di storia naturale) in Russia, e innumerevoli parchi nazionali (la loro superficie è come quella di due Italie), foreste e rifugi. E tutto questo cambia drasticamente con le stagioni.

Molti palazzi storici in Russia sono in legno, quindi chiudono per l’inverno per lavori di restauro o semplicemente perché dentro fa troppo freddo. Prendete ad esempio la proprietà Kuskovo a Mosca, che vanta uno dei più antichi palazzi di legno russi. Anche altre località cambiano radicalmente in inverno: come il parco paesaggistico all’inglese Monrepos a Vyborg (135 chilometri a nord-ovest di San Pietroburgo) che sembra una bella foresta verde in estate, ma si trasforma in un magnifico paesaggio roccioso nordico durante i mesi freddi, simile a un fiordo islandese. A San Pietroburgo, un segno sicuro che l’inverno sta arrivando sono le statue nel giardino d’Estate, che vengono chiuse in scatole di legno protettive per difenderle dai rigori del clima.

È vero che i russi sopportano meglio degli altri il freddo o è solo una leggenda? Scopritelo qui

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