La Ы in russo: tutte le regole di questa strana lettera e i consigli per la sua difficile pronuncia

Leonid Gaidai/Mosfilm, 1965; Russia Beyond
Per gli stranieri è uno degli scogli più duri, e spesso è protagonista dei meme (e lo fu anche di una celebre commedia sovietica). Ma come è finita nell’alfabeto cirillico e in quali parole si trova?

ЪЫЬЭЮЯ. Chiunque abbia anche solo iniziato a studiare il russo si è imbattuto in questa combinazione di lettere, che chiude l’alfabeto cirillico. Tutto è più o meno chiaro con la Э [e], la Ю [ju] e la Я [ja]. E abbiamo già affrontato in articoli appositi il tema del segno duro Ъ e del segno morbido Ь. Non ci resta dunque che vedercela con la Ы; una delle lettere più difficili da pronunciare per i non madrelingua.

“Operazione Y”

Il primo a decidere di prendersi gioco della lettera Ы (traslitterata con la “Y” in caratteri latini) fu il regista sovietico di culto Leonid Gajdaj (1923-1993) nel 1965. In una delle commedie cinematografiche sovietiche più famose, “Operazione Y e altre avventure di Shurik” (titolo originale: “Операция ‘Ы’ и другие приключения Шурика”; Operatsija “Y” i drugie prikljuchenija Shurika) uno degli episodi è dedicato a questa lettera. In realtà, qui la lettera indica l’assurdità dell’operazione di aspiranti criminali che stanno cercando di mettere in atto un furto in un magazzino. Uno degli stupidi personaggi suggerisce di chiamare l’operazione “Y”, “in modo che nessuno possa indovinare qualcosa”.

Oggi se su Google si digita “Ы”, tra le prime risposte del motore di ricerca ci sarà proprio questo film.

Ma per i giovani russi, lontani dai classici del cinema sovietico, il suono “Ы” ha un suo uso definito. Nel campo della comunicazione su Internet, “Ы”, e più spesso “Ыыыыы”, significa qualcosa come risate ripetute, ed è la versione russa di LOL. Tuttavia, se un russo vuole solo esprimere un sorriso o una risata, usa piuttosto una parentesi. Mentre “Ы” è qualcosa di sarcastico; va bene per uno scherzo non troppo intellettuale o un meme sciocco. Provate a spingere in avanti la mascella inferiore e pronunciate un ЫЫЫЫЫ allungato, e capirete tutto.

Il mistero su come la lettera Ы è apparsa

La lettera Ы è entrata nella lingua russa dall’alfabeto cirillico arcaico dell’antico slavo ecclesiastico, compilato dagli studenti di Cirillo e Metodio nel IX secolo, come quasi tutte le altre lettere russe moderne. Fu con quel sistema di lettere che la scrittura dell’antica Rus’ iniziò a svilupparsi dopo l’adozione del cristianesimo nel 988. Nei tempi precedenti alla scrittura, questo suono (di fatto una variante della И, il suono “i”, dopo le consonanti dure, non palatalizzate) era comune a tutti gli slavi ed è stato conservato per qualche tempo in altre lingue slave anche in seguito. Poi per cechi e slovacchi e slavi del sud il suono è andato a coincidere con il suono [i] e si è perso, mentre è rimasto in una forma o nell’altra in russo (lettera Ы), polacco (lettera Y), ucraino (lettera И), bielorusso (lettera Ы) e ruteno (lettera Ы).

Dopo Ж e Ш si scrive la lettera И

Questa è una delle primissime regole che i bambini russi imparano a scuola. Dopo una consonante sibilante dura Ж [zh] e Ш [sh] è impossibile pronunciare il suono [i]. Si scrive И [i] ma si pronuncia [y]. Chiari esempi sono in parole che si imparano quasi subito studiando il russo anche da stranieri come жизнь (“vita”) che si pronuncia [zhyzn’] o машина (“macchina”, “automobile”) che si pronuncia [mashýna]. Tuttavia, nella lingua russa antica, tutte le sibilanti erano morbide (ora lo sono solo Ч e Щ), quindi è rimasta l’ortografia con la И. Con ЧИ [ci] e ЩИ [shchi] non dovreste quindi avere problemi.

Un altro problema sorge invece con la lettera Ц (il suono “ts”, che era morbido nella lingua russa antica). Anche dopo Ц si ottiene un suono Ы, anche se si scrive spesso con la lettera И, in parole come, ad esempio, цифра (“cifra”) o цилиндр (“cilindro”) che si pronunciano [tsýfra] e [tsylìndr]. A scuola, i bambini imparano una filastrocca che aiuta a ricordare le radici delle parole in cui c’è la combinazione Ц-Ы: Цыган на цыпочках цыплёнку цыкнул цыц (“Tsygan na tsypochkakh tsypljonku tsyknul tsyts”; “Lo zingaro in punta di piedi fece star zitto il pollo”)

Alla fine delle parole, ЦЫ si trova spesso, ad esempio quando viene aggiunto il “suffisso di appartenenza”. “Gallina” (“курица”; kuritsa”); “di gallina”: “курицын” (“kuritsyn”). In questo modo, tra l’altro, sono comparsi molti cognomi russi in -цин, tra cui, ad esempio Solzhenìtsyn (Солженицын). Inoltre, c’è la desinenza del plurale di sostantivi come “via” (улица; “ùlitsa”): улицы (“ulitsy”), o ci sono aggettivi al nominativo singolare come “куцый” (“kùtsyj”; “mozzo”, “monco”)

La lettera Ы in nomi e toponimi stranieri

Spesso in combinazioni insolite, la lettera Ы si trova in parole prese in prestito dalle lingue caucasiche e turche dei popoli asiatici. In questo caso tutte le regole vengono cancellate e persino Жы e Шы sono combinazioni possibili. Ad esempio nei toponimi kazaki, come nel caso della città di Шымкент, Shymkent (che ai tempi dell’Urss e fino all’8 settembre 1992 era chiamata Чимкент; Chikment).

Queste variazioni ortografiche sono dovute a ragioni storiche, e alle relazioni dell’Impero russo con i suoi vicini o allo sviluppo territoriale in Siberia. Ad esempio, in Russia c’è la Repubblica di Tyva (Тыва) con la capitale Kyzyl (Кызыл), negli Urali c’è l’altopiano Ydzhydparma (Ыджыдпарма) e in Jakuzia il fiume Ygyatta (Ыгыатта), sebbene in russo non esistano parole che iniziano con Ы! Si è poi sviluppata la tradizione di traslitterare toponimi, cognomi e nomi nell’alfabeto russo. Ed ecco che, ad esempio, il leader coreano Kim Jong-un in russo si chiama Ким Чен Ын [Kim Cen Yn].


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