Cinema: Quattro film che legano Sean Connery alla Russia

John McTiernan/Paramount Pictures, 1990
L'attore scozzese, morto il 31 ottobre a 90 anni, è diventato una leggenda del cinema grazie anche e soprattutto alla sua interpretazione di James Bond. In molti film ha combattuto i russi "cattivi" e compiuto missioni oltre la cortina di ferro

1 / La tenda rossa (1969)

Sean Conner aveva 37 anni quando, nel 1967, gli proposero il ruolo di Roald Amundsen, uno dei più grandi esploratori polari della storia. 

La produzione sovietico-italiana con Sean Connery nei panni del protagonista uscì nel 1969. Il film fu diretto dal regista sovietico anticonformista Mikhail Kalatozov, il cui dramma bellico “Quando volano le cicogne” aveva già vinto la Palma d'Oro al Festival di Cannes nel 1958 (fu l'unico film sovietico a portare a casa il premio francese).

Prima di approdare al cinema, Connery aveva svolto diversi mestieri: il bagnino, il muratore, il lavapiatti… Ma l’arte dell’attore ce l’aveva nel sangue. Non ebbe alcuna difficoltà, infatti, a interpretare l'esploratore norvegese Amundsen, il primo uomo a raggiungere il Polo Sud. Il film racconta lo sfortunato tentativo di salvare Umberto Nobile, il pioniere dell'aviazione artica, e gli altri membri della spedizione polare del dirigibile Italia comandato proprio da Nobile, alla fine degli anni ‘20. 

E se Connery vestiva i panni di Amundsen, a interpretare la parte del generale Umberto Nobile fu l’attore britannico Peter Finch, mentre l’infermiera Valeria fu affidata alla bella Claudia Cardinale. Ad accompagnare la storia, le musiche di Ennio Morricone e Aleksandr Zatsepin.

Le riprese durarono più di un anno e si svolsero nella Repubblica Socialista Sovietica Estone, nel Mar Baltico e nell'arcipelago delle isole Svalbard, nell'Oceano Artico, oltre che a Roma e a Mosca. In quel periodo, Connery scoprì un universo completamente nuovo: l'Unione Sovietica.

Il film fu fonte di ispirazione per il popolare attore e cantante sovietico Vladimir Vysotskij che scrisse una canzone dedicata alla visita di Connery in URSS. La cosa divertente è che Vysotskij dovette spiegare al suo pubblico chi era Sean Connery. Una cosa abbastanza comprensibile per l’epoca: i film di James Bond, infatti, non erano molto diffusi nel paese sovietico. 

"E così è arrivato in URSS pensando che la gente lo avrebbe sicuramente fatto a pezzi, ma si è ritrovato a camminare per strada senza che nessuno gli prestasse attenzione: alla maggior parte della gente non potrebbe fregargliene di meno”, raccontava Vysotskij al suo pubblico introducendo la canzone su James Bond. “Perché, anche se interpreta supereroi, superuomini e agenti speciali, nella vita reale non è ‘super’: è una persona completamente normale, un gentiluomo molto simpatico e affascinante”. 

“La tenda Rossa” è stato solo il “primo capitolo” dell’avventura di Connery oltre la cortina di ferro: 20 anni dopo, l’attore tornò nuovamente in URSS per girare un altro film.

2 / La casa Russia (1990)

“La casa Russia”, tratto dall’omonimo romanzo di John le Carré, è uno degli ultimi film di spionaggio sulla Guerra Fredda realizzati poco prima del crollo dell'Unione Sovietica, nel 1991. 

Le riprese si sono svolte a Vancouver, Lisbona, Londra, Leningrado (ora San Pietroburgo) e Mosca. “La casa Russia” è un racconto di intrighi e avventure, con un cast d’eccezione, tra cui Michelle Pfeiffer e Klaus Maria Brandauer. La sceneggiatura è stata firmata dal Tom Stoppard, Premio Oscar di “Shakespeare in Love”. 

La trama fonde romanticismo e spionaggio, sullo sfondo di location mozzafiato e con grandi attori (l'alchimia tra i due protagonisti, Connery e Pfeiffer, si rivelò contagiosa). Una perfetta rappresentazione del romanzo di le Carré, con la colonna sonora di Jerry Goldsmith a rendere la storia ancor più piccante. 

E anche se alcuni fan hanno lamentato l’assenza di scene d’azione, “La casa Russia” ha ottenuto svariati elogi da parte della critica.

3 / Caccia a Ottobre Rosso (1990)

I film di spionaggio si sono rivelati l’arma vincente per Sir. Sean. Nel 1990 l’attore è stato ingaggiato per “Caccia a Ottobre Rosso”, diretto dal regista di “Trappola di cristallo” (Die Hard), John McTiernan. Connery ha fatto scalpore quando ha pronunciato qualche parola in russo all'inizio della pellicola. 

Il film, interpretato da Connery, Alec Baldwin e Sam Neill, è l’adattamento dell'omonimo romanzo di Tom Clancy e segue le vicende del gigantesco sottomarino sovietico “Ottobre Rosso”, da 30.000 tonnellate, e del suo capitano Marko Ramius (interpretato da Connery), determinato a condurre esercitazioni militari al largo della costa orientale americana in un ingenuo tentativo di diserzione. La sua mossa rischia di portare l'URSS e gli Stati Uniti sull'orlo della guerra. Secondo gli appassionati di cinema, “Caccia a Ottobre Rosso” si è rivelato il miglior adattamento cinematografico di Clancy. Il film ha vinto l'Oscar per il miglior montaggio sonoro.

4 / A 007, dalla Russia con amore (1963)

Sir. Sean, la cui carriera cinematografica è durata più di mezzo secolo, ha lasciato senza dubbio il segno nella storia del cinema. Eppure, i fan dell'attore non hanno dubbi: 007 è stata l’interpretazione migliore di sempre! Nessun altro Bond è riuscito ad avvicinarsi quel fascino.

“Dalla Russia con amore” (1963) è stato il secondo Bond interpretato da Sean Connery, girato tra “Licenza di uccidere” (1962) e “Missione Goldfinger” (1964).

Un'avventura emozionante, basata sul romanzo bestseller di Ian Fleming. Bond si ritrova nel bel mezzo dell'azione dopo che l'intelligence britannica viene contattata da un giovane impiegato sovietico che ha accesso a una macchina per decodificare crittogrammi, il Lektor.

Una certa Tatiana Romanova dice all'MI6 che può aiutare Bond a ottenere il Lektor in cambio di un piccolo favore: un passaggio sicuro verso il Regno Unito. E anche se Bond non si beve la storia della signora sovietica, ha bisogno di mettere le mani sul Lektor...

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