Cinque ragioni per guardare la serie tv russa “Epidemija”

Pavel Kostomarov/Premier Studios, 2019
Uscita tra fine 2019 e inizio 2020 ha avuto davvero un tempismo perfetto. La malattia che racconta è ben più terribile del Covid-19, e tra splendida fotografia, paesaggi russi mozzafiato e una recitazione di altissimo livello, non potrete staccarvi dallo schermo

1 / Una trama incredibilmente attuale

Cosa potrebbe esserci di più attinente alla realtà di questo periodo di una serie elettrizzante su un’epidemia che semina morte? Lo strano virus si diffonde improvvisamente e con grande rapidità in tutta la Russia, compresa Mosca. I suoi sintomi includono una tosse sanguinolenta e occhi vitrei, completamente bianchi: le persone si trasformano in una specie di zombi (per fortuna, il Covid-19 non ha di questi sintomi!). Sembra che l’unico modo per salvarsi sia fuggire dalle grandi città. I protagonisti della serie, in particolare, lasciano la capitale russa, e decidono di dirigersi verso un remoto lago del Nord, dove conoscono un rifugio abbandonato. Ma il viaggio, ovviamente, è la parte più difficile, perché tutti i confini di Mosca sono chiusi, la gente è pazza di paura e l’esercito è stato schierato ovunque.

La linea narrativa principale si sviluppa assieme a un dramma personale e familiare. Non sarebbe la Russia se i personaggi non soffrissero molto. Il protagonista, Sergej, deve salvare sia la sua nuova moglie che la ex… E trovare un equilibrio tra le due non è facile, anche perché la sua ex moglie manipola Sergej usando il bambino che hanno in comune.

2 / Sarete spaventati ed elettrizzati!

La serie è realizzata secondo le migliori tradizioni del thriller. Zombi e criminali sono mostrati in modo molto realistico e la serie ti mantiene in tensione permanente. Oltre a sentirti spaventato, avrai anche compassione per i personaggi che devono prendere decisioni molto difficili: per esempio, cosa fareste se vostra madre si fosse infettata e provasse a entrare in casa?

3 / Un cast d’eccellenza

Nel cast della serie ci sono alcuni dei più importanti attori russi, e ognuno di loro ha un ruolo di primo piano. Marjana Spivak, famosa per il suo ruolo in “Loveless” di Andrej Zvjagintsev (2017), interpreta un’ex moglie formidabile, mentre la bella e pluripremiata Viktoria Isakova interpreta la nuova moglie di Sergej. Aleksandr Robak, nei panni del loro vicino, è famoso per i suoi ritratti di forti uomini comuni russi, e pur avendo l’aspetto di un orso selvaggio, sembra sempre essere buono e gentile nel profondo.

Un’altra stella nascente dell’industria cinematografica russa è Aleksandr Jatsenko, che interpreta un dottore, proprio come nel film Arrhythmia (2017) per il quale ha ricevuto diversi premi. Una performance in un solo episodio, ma eccezionale, è quella di Anna Mikhalkova, figlia del famoso regista Nikita Mikhalkov.

4 / Vi farà conoscere le mille sfumature della Russia

Le persone e la società della Russia moderna sono rappresentate in modo molto realistico e su molti livelli. Vediamo sia lo stile di vita di lusso di Mosca sia la classe media della capitale, con persone sia stupide che intelligenti, e possiamo anche dare un’occhiata ai comuni cittadini provinciali e agli eremiti rurali, oltre che ai coraggiosi medici di emergenza. Ma tutti i personaggi, anche quelli di secondo piano, sono sfaccettati e interessanti.

Inoltre, ci sono fantastiche riprese della Russia, che vi faranno assaporare la vastità del Paese, e prendere confidenza con le vecchie case di legno, le strade invernali, le piccole città di provincia, o i locali notturni di karaoke sul ciglio della strada, o anche solo con le fitte foreste. E la destinazione finale della fuga dei personaggi, un rifugio remoto nel mezzo di un lago della Carelia, è un vero miracolo della natura.

5 / È basato su un romanzo russo contemporaneo

Se tutto ciò non fosse abbastanza per attrarvi, un altro motivo convincente per guardare questa serie tv è che si basa su un grande esempio di letteratura russa contemporanea. Per la regia di Pavel Kostomarov (1975-), “Epidémija” è basato sul romanzo del 2011 “Vongozero” dell’autrice emergente Jana Vagner (1973-). Vongozero è il nome del lago (“ozero” in russo) della Russia settentrionale, in Carelia, che i personaggi cercano di raggiungere.

Gli scrittori russi sono sempre stati bravi nelle distopie e nei thriller. Chi può dimenticare il successo di “Metro 2033” di Dmitrij Glukhovskij o della saga de “I guardiani della notte” di Sergej Lukjanenko?

“Epidémija” è disponibile in russo sulla piattaforma Premier


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