Cinque libri russi post-apocalittici da leggere (o evitare) in questo periodo di isolamento forzato

Epidemie, alieni, creature mutanti. Se siete facilmente impressionabili, mettete da parte questa lista per quando l’emergenza coronavirus sarà finita; se invece amate i romanzi distopici, approfittate di questo periodo di quarantena per leggere alcuni dei migliori libri russi di fantascienza

1 / Picnic sul ciglio della strada - Fratelli Strugatskij

Negli anni‘70 sulla Terra appaiono territori dalle caratteristiche uniche: si chiamano Zone, luoghi “visitati” da civiltà di altri pianeti. 

L’ingresso nelle Zone è vietato. Gli unici che vi possono accedere sono gli “stalker”, cacciatori di oggetti abbandonati dagli alieni, che vengono raccolti e rivenduti al miglior offerente. 

Tradotto in più di 20 lingue, questo è probabilmente il libro più famoso dei Fratelli Strugatskij, considerati i padri del genere fantascientifico; nel 1979 il regista sovietico Andrej Tarkovskij ne ha tratto l’omonimo film “Stalker”, alla cui sceneggiatura hanno partecipato gli stessi autori. 

2 / Metro 2033 - Dmitrij Glukhovskij 

Ambientato in un mondo post-apocalittico, il celebre romanzo di Dmitrij Glukhovskij, tradotto in più di 35 lingue, racconta le vite dei sopravvissuti alla Terza guerra mondiale. Il mondo è in ginocchio, le città sono state distrutte, e chi si è salvato ha trovato rifugio nelle viscere della metropolitana di Mosca, il più grande rifugio antiatomico del mondo

Per sopravvivere si piantano verdure nelle gallerie della sotterranea, e alcuni coraggiosi avventurieri salgono in superficie alla ricerca di armi e medicine. 

Questo romanzo ha fatto il giro del mondo ed è diventato un caso letterario, pubblicato anche su internet e seguito da una serie di spin-off che hanno coinvolto anche lo scrittore italiano Tullio Avoledo. Ne è nato un intero universo, composto da una serie di romanzi di fantascienza basati sulla stessa trama post-apocalittica. 

Di recente Glukhovskij ha scritto e registrato un “audio-show”, “Post”, in cui racconta la Russia alle prese con una grande guerra e un’epidemia. I contagi non hanno risparmiato nessuna regione del paese e sul fiume Volga è nato un posto di guardia per evitare l’arrivo a Mosca di nuovi infetti… 

Questo nuovo racconto è disponibile in russo sulla piattaforma Storytel che ora offre una prova gratuita di 30 giorni. 

3 / Slynx - Tatyana Tolstaya

In un mondo post-apocalittico la vita è cambiata radicalmente. Tutto ciò che le persone avevano costruito e creato è stato distrutto, compreso il loro linguaggio. Gli esseri umani non esistono più, e al loro posto ci sono strane creature che comunicano attraverso una lingua bizzarra.

Lo Slynx è un potere oscuro che nessuno ha visto, ma che spaventa tutti con il suo ululato. Può uccidere o impossessarsi del cervello all'improvviso. Questa orribile e disgustosa creatura rende la vita nelle città post-apocalittiche ancor più difficile.

Tolstaya è una discendente del grande Lev Tolstoj, e ci ha messo 14 anni per scrivere questo romanzo. Gioca molto con il linguaggio, creando neologismi e affidandosi a un gergo caricaturale alternato da parole oscene.

4 / I guardiani della notte - Sergej Lukyanenko 

La notte di Mosca è cupa e tenebrosa, non solo per i criminali che si aggirano per le strade della città, ma anche per le streghe, i vampiri e le creature misteriose che si mescolano tra gli esseri umani. Hanno l’aspetto dei comuni mortali e si confondono tra la gente, ma combattono fra di loro in un mondo diviso tra Bene e Male, tra le forze della Luce e quelle delle Tenebre. 

“I guardiani della notte” è la prima parte della saga del Ciclo dei Guardiani ed è diventata un must da leggere per chi ama il genere fantascientifico. 

5 / Vongozero - Yana Vagner

A Mosca si diffonde una misteriosa e pericolosissima epidemia, e la città viene posta in quarantena. Sergej, il protagonista, cerca disperatamente di salvare sé e la propria famiglia fuggendo nel nord del paese, in Carelia, e stabilendosi sull’isola di Vongozero.

Lontana e isolata dal mondo, la famiglia non solo si ritrova a nascondersi e a fare di tutto per sopravvivere, ma deve anche affrontare difficili problemi personali. Un libro di grande attualità in questo periodo di pandemia. 

Il romanzo, che segna il debutto di Yana Vagner come scrittrice, è stato pubblicato online durante l'influenza suina del 2011. Da allora Vagner ha scritto altri libri distopici e “Vongozero” è diventato anche una serie tv, “Epidemic”, disponibile in russo su Premier, la piattaforma video che ha dato libero accesso al proprio archivio in questo periodo di isolamento forzato. 

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