Tra solitudine e incomprensioni: cinque film diversamente romantici da guardare a San Valentino

Kirill Serebrennikov/ Studio «Slon», Studio «Sol» 2012
Stanchi dei soliti blockbuster sdolcinati, dove tutto è così terribilmente perfetto da sembrare quasi irreale? Abbiamo selezionato per voi alcune pellicole russe che parlano di amori imperfetti. Un modo diverso per celebrare la festa degli innamorati

Another Year (titolo originale: “Еще один год”, 2014) di Oksana Bychkova          

In breve: Un realistico melodramma su una giovane coppia sposata il cui amore inizia a spegnersi così facilmente come era iniziato. Un interessante ritratto della generazione dei millennials. 

Lei lavora come web designer in un'agenzia hipster; le piace indossare abiti sgargianti, guardare film d'essai, andare in discoteca con gli amici e fare la ceretta davanti a un bicchiere (o più) di vino, parlando di filosofia. Lui fa il tassista, indossa abiti fuori moda e a buon mercato, e preferisce giocare ai videogiochi e bere vodka. Hanno entrambi 25 anni, e in qualche modo la vita li ha messi insieme… 

Gli spettatori assistono alla lenta morte della loro relazione, in un film che descrive nel minimo dettaglio ogni fase di questa loro alienazione. 

La pellicola è tratta dalla storia vera di una giovane coppia di sposi, che si rendono conto in breve tempo di essere incompatibili: uno rincorre la crescita personale, l’altro invece vuole solo essere amato.

Arrhythmia (titolo originale: “Аритмия”, 2017) di Boris Khlebnikov          

In breve: Un dramma sulla vita e l'amore di una coppia di medici che affonda nella routine. Si tratta di relazioni che "non vanno da nessuna parte"... generando un dolore insopportabile.

Oleg e Katya sono due medici. Si sono conosciuti al tempo dell’università. Un giorno, durante una festa di famiglia, Oleg riceve un SMS di Katya, seduta accanto a lui: "Dobbiamo divorziare".

Questo film - ritratto complesso di una coppia al tramonto - traccia un quadro pungente del dramma sociale del sistema sanitario russo. Il film di Khlebnikov, ampiamente proclamato come uno dei migliori del 2017, ha vinto il Gran Premio al Kinotavr, il principale festival russo di cinema d'autore.

Fidelity (titolo originale: “Верность”, 2019) di Nigina Sayfullaeva          

In breve: Un melodramma erotico su un matrimonio senza sesso, sulla lussuria, la conoscenza di sé e il tradimento. 

Lena è una ginecologa, e suo marito Sergej lavora come attore in un teatro di provincia. Hanno un matrimonio tenero, basato sulla fiducia… ma senza sesso. Lena comincia a sospettare che suo marito abbia un'altra e, consumata dalla gelosia, decide di avere una relazione. Il film è stato descritto come un "viaggio solitario nell'io femminile" e cerca una risposta alla domanda: che cosa è peggio, il tradimento emotivo o sessuale?

Betrayal (titolo originale: “Измена”, 2012) di Kirill Serebrennikov        

In breve: Secondo le parole del regista, si tratta di una storia d'amore e di tradimento dell'anima. 

Lei è medico, lui un suo paziente. Durante una visita, lei dice con calma allo sconosciuto: "Mio marito ha una relazione con sua moglie". Il film si svolge come sotto una lente d'ingrandimento, portando lo spettatore attraverso una gamma di emozioni umane provocate dall'infedeltà di una persona cara. Serebrennikov è prima di tutto un regista teatrale eccezionale, e questo film ha il sapore del teatro! Un grande lavoro cinematografico... ideale per festeggiare San Valentino da soli.

A Cruel Romance (titolo originale: “Жестокий романс”, 1984) di Eldar Ryazanov           

In breve: Questo melodramma classico ambientato nel XIX secolo racconta la triste storia di una giovane russa, devota ma eccessivamente leale. È liberamente ispirato all'opera teatrale di Aleksandr Ostrovskij “Senza dote”.

Una nobildonna impoverita cerca di far sposare le sue figlie, organizzando innumerevoli ricevimenti nella casa di famiglia. Due promettenti pretendenti si interessano alla più giovane, Larisa, e la ragazza fa la sua scelta, che si rivela un errore. Questa crudele storia d'amore si è rivelata un successo in Unione Sovietica; una popolarità confermata ancora oggi. In termini di trama e passione, questo film ricorda vagamente “Santa Barbara”, soap opera molto popolare anche nella Russia degli anni Novanta.

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