I più bei dieci quadri russi con l’inverno come protagonista

I paesaggi innevati sono sempre molto pittoreschi, ma questi maestri li hanno riprodotti in modo davvero speciale

1) Arkàdij Plàstov (1893-1972) – “Prima neve”

Rappresentante del realismo socialista, Arkadij Plastov dipinse molte storie di vita rurale. In questo lavoro, ha ritratto la gioia dei bambini per la prima neve.

2) Ivàn Shìshkin (1832-1898) – “Inverno”

Uno dei principali paesaggisti russi del XIX secolo, è conosciuto da tutti i russi quantomeno per il suo dipinto “Mattino nella foresta di pini”, con degli orsetti che si arrampicano sugli alberi caduti nella foresta, perché è sull’etichetta dei più famosi cioccolatini russi. Questo pacifico paesaggio invernale colpisce per l’iperrealismo e dice molto sull’autore.

LEGGI ANCHE: Come fece un imprenditore tedesco dell’800 a creare il cioccolato oggi più amato dai russi? 

3) Aleksèj Savràsov (1830-1897) – “Inverno”

Aleksej Savrasov è noto soprattutto per il suo dipinto “I corvi devono tornare a casa” (1871), che raffigura l’inizio della primavera e del disgelo. Bene, qui i corvi sono invece sicuramente volati via e non torneranno presto.

4) Konstantìn Juòn (1875-1958) – “Le fata Inverno”

L’artista amava particolarmente i paesaggi urbani invernali, spesso dipingeva vedute innevate di chiese e monasteri, nonché scene di genere. In questa immagine alla Bruegel, si possono vedere slitte e cavalli, bambini che giocano a pallate di neve e combattimenti scherzosi sulla neve. A proposito, gli allievi russi a scuola hanno spesso il compito di scrivere un saggio su questa immagine, e fantasticare su ciò che fanno e pensano le persone ritratte in questa giornata invernale.

5) Apollinàrij Vasnetsòv (1856-1933) – “Il Cremlino di Mosca”

I fratelli Vasnetsov (Viktor e Apollinarij) erano maestri delle fiabe e dei soggetti storici. Ecco come Apollinarij si immaginava l’antico Cremlino di legno a Mosca.

LEGGI ANCHE: Il Cremlino di Mosca, storia di una fortezza diventata simbolo del paese 

6) Arkhìp Kuìndzhi (1842-1910) – “Macchie di luce lunare nella foresta. Inverno”

Kuindzhi lavorava meravigliosamente con la luce e quella della luna non fa eccezione. Guardate in che paesaggio magico ha trasformato una normale notte invernale.

7) Ìgor Grabàr (1871-1960) – “Mattina d’inverno”

Grabar è uno dei primi artisti russi a praticare il puntinismo (noto anche con il termine francese pointillisme, perché questo movimento pittorico, che prevede la scomposizione dei colori in piccoli punti, si sviluppò in Francia). Grabar copre i suoi alberi di neve bianco-blu pallido, come se disegnasse uno a uno i fiocchi di neve.

8) Isaàk Levitàn (1860-1900) – “Inverno. Villaggio”

Il soggetto preferito dei paesaggi di Isaak Levitan sono i campi di segale sotto il caldo estivo. Ma anche l’inverno non è stato ignorato nel suo lavoro. Nei suoi quadri questa stagione è oscura e triste, e richiama la metafora preferita da tutti i poeti secondo la quale la natura è morta in inverno, così come l’anima umana.

9) Borìs Kustòdiev (1878- 1927) – “Màslenitsa”

È semplicemente impossibile immaginare un paesaggio invernale senza la Màslenitsa, una sorta di carnevale slavo, e i suoi bliny. Con la Maslenitsa si festeggia la fine dell’inverno e Kustodiev è un maestro nel rappresentare i festeggiamenti

LEGGI ANCHE: Kustodiev, l’artista paralizzato che dipinse la Russia a cavallo tra due epoche 

10) Vasìlij Sùrikov (1848-1916) – “La conquista della fortezza di neve”

A questo gioco popolare, nel XIX secolo partecipavano tutti i giovani: si dividevano in due squadre, costruivano fortezze di neve e le assediavano a pallate di neve. Questo divertimento popolare aveva luogo durante la Maslenitsa ed era particolarmente comune in Siberia, dove l’artista l’aveva osservato più volte nella sua infanzia, essendo nato a Krasnojarsk.


Dieci quadri e dieci citazioni di autori russi sulla primavera 

Per utilizzare i materiali di Russia Beyond è obbligatorio indicare il link al pezzo originale

Scoprite le altre entusiasmanti storie e i video sulla pagina Facebook di Russia Beyond
Leggi di più

Questo sito utilizza cookie. Clicca qui per saperne di più

Accetta cookie