Dieci cose da fare assolutamente sugli Urali

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Montagne pittoresche, civiltà perdute e una delle sette meraviglie della Russia vi aspettano sul confine tra Europa e Asia. E anche il cibo è buonissimo

La Russia è europea o asiatica? In quale zona l’inverno serra la sua morsa senza fine? Chi (o cosa) ha costruito la “Città del Diavolo”? Visita gli Urali per trovare le risposte.
Trovate “l’ombelico del mondo”

Il “chilometro zero” esiste più o meno in tutte le città. Ma in questa zona c’è un antico villaggio di mercanti, Kungur (a 80 chilometri dalla città di Perm), dove si trova un monumento dedicato “all’ombelico del mondo”. È collocato sulla sponda del fiume Sylva, all’incrocio di sette sentieri, ed è circondato da una cintura che porta scritti i nomi di altre città. Il passante deve sedersi sull’ombelico e allungare le gambe nella direzione della città che vorrebbe visitare: poi deve solo aspettare che l’Universo realizzi il suo sogno. A dirla tutta, in inverno i nomi delle città sono sempre coperti di neve, per cui potrebbe succedere che il passante debba, prima di tutto, dare loro una spazzolata.

Congelatevi in “un inverno senza-fine”

La grotta di ghiaccio di Kungur è, con ogni probabilità, una delle destinazioni più popolari degli Urali. È anche l’attrazione sotterranea più antica della Russia. È conosciuta fin dal XVIII secolo e, grazie alle sue enormi formazioni di ghiaccio e ai laghi congelati (che non si sciolgono nemmeno d’estate) attira tanti turisti. Date un’occhiata a queste immagini. 

Recatevi a “Parigi” e “Berlino”

Nella regione di Cheljabinsk troverete trenta paesini più “europei”. È la zona che, nel corso del XIX secolo, venne occupata dai cosacchi russi. Avete mai sentito parlare di questi paesini? Si chiamano Berlino, Parigi… E a Parigi (Parizh, alla russa) c’è anche una Torre Eiffel: guardare per credere.

Ufo da non credere

L’area anomala più conosciuta si trova nel Territorio di Perm (ma a circa 160 chilometri dalla città). È il villaggio di Moljobka, che fin dagli anni Ottanta attira ufologi e turisti. Quaggiù succedono ancora oggi cose piuttosto strane. Come si potrebbero altrimenti spiegare i circoli nell’erba nella Radura degli Orrori o le misteriose Piccole Piramidi? Alcuni abitanti del luogo sono convinti che si tratti di un cosmodromo per Ufo. Una di queste zone è stata chiamata “Cabina del Telefono”: è l’unico punto (di quattro metri quadrati) in cui un telefono cellulare riesce a prendere il segnale. Strano, no? Leggete qui per saperne di più. 

Assaggiare i ravioli degli Urali

Un sacco di cibi deliziosi: è questo ciò che attende davvero chi si avventura a viaggiare sugli Urali. Non importa in quale città andiate: non ci sarà occasione di rimanere affamati. I piatti tipici della zona sono i ravioli (in russo pelmeni), i posikunchinki (piccole paste fritte con carne) e gli shangi (tortini con pasta di patate). In questa zona potete assaggiare ravioli con vari tipi di ripieni: per esempio, a Perm, mescolano carne e cavolo. A Ekaterinburg fanno i pelmeni al luccio. I ravioli tradizionali degli Urali sono, in genere, riempiti con tre tipi di carne: manzo (al 45%), agnello (35%) e maiale (20%). Si consiglia caldamente la panna acida. Ricordate: anche i dolci degli Urali sono ottimi. Leggete qui per saperne di più. 
Scalare le montagne degli Urali

La “Cintura di pietra della terra russa” (così è come venivano chiamati gli Urali nei tempi andati) si estende per 3.200 chilometri. Gli Urali separano la parte asiatica della Russia da quella europea. In questa zona si trova anche una delle montagne più antiche del mondo: la Karandash (610 metri), vecchia di 4,2 miliardi di anni – e la Terra stessa ha un’età 4,6 miliardi di anni. La catena è anche zeppa di risorse naturali: rame, malachite, berillio, pirite, ametiste, topazi. Si trovano ovunque in giro souvenir fatti con gemme degli Urali. Non mancano varie piste per fare escursioni, ma la cosa migliore è esplorare la montagna con una guida locale, giusto per essere al sicuro. Leggete qui per saperne di più. 

Scoprire antiche civiltà

In questa zona si trovano molti oggetti e strutture una volta appartenuti ad antiche civiltà. Di recente sono state dissotterrati nella regione di Sverdlovsk 350 dolmen e megaliti. Nel vicino territorio di Perm si trova un’area ricca di pietre giganti chiamata “La città del Diavolo”. E sembra davvero una città! Alcuni scienziati sostengono che questo luogo fosse, milioni di anni fa, l’estuario di un fiume.
Ma il complesso megalitico più famoso degli Urali è, senza dubbio, la fortezza di Arkaim, spesso paragonata al sito di Stonehenge in Inghilterra. Leggete qui per saperne di più. 

Visitare una delle sette meraviglie della Russia

Questo luogo ha tantissimi nomi. Ed è molto improbabile che riusciate a pronunciare fin dall’inizio in modo corretto quello più comune. “Manpupunjor Platò” – questo il termine – può essere tradotto con “La montagnetta degli idoli”. Si tratta di sei formazioni rocciose alte dai 30 ai 42 metri, una in fila dietro l’altra. La settima è da sola, isolata. Secondo la leggenda, queste sette rocce erano, in origine, uomini giganti che volevano conquistare la popolazione locale ma che furono trasformate in pietra da uno sciamano. In realtà si tratta di formazioni particolari derivate dall’erosione della montagna.
La strada per arrivare a Manpupunjor Plato è davvero lunga. Il sito si trova nella riserva naturale del Pechoro-Iljnskij. Il modo più semplice per raggiungerlo è in elicottero, con un viaggio di un giorno da Perm. Il giro a piedi, invece, impiega due settimane! Nel 2008 Manpupunjor è stato inserito nell’elenco delle sette meraviglie della Russia e servono speciali permessi per visitarlo. Leggete qui per saperne di più. 

Andare a teatro

Negli Urali sono molto popolari sia il balletto classico che l’opera. Il famoso direttore d’orchestra Teodor Currentzis si è stabilito proprio nel Teatro dell’Opera e del Balletto di Perm ed è l’autore di una serie produzioni meravigliose. Ekaterinburg è diventata una calamita per gli amanti del balletto, specie dopo che Viacheslav Samodurov è diventato il direttore artistico della compagnia. Ha portato nella zona la sua esperienza di ex primo ballerino al Dutch National Ballet (un importante teatro di Amsterdam) e al Britain’s Royal Ballet. Leggete qui per saperne di più. 
Scattare un sacco di foto fantastiche

Gli Urali sono una Mecca per i naturalisti, i viaggiatori e tutti quanti siano in cerca di panorami mozzafiato. Immaginatevi le montagne, riparate dal lenzuolo verde della taiga e un orizzonte che non finisce mai. Siete pronti per l’avventura?

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