Avventure per amanti del brivido

Sei itinerari da thriller per una vacanza ad alta tensione, passando anche per il Triangolo russo delle Bermuda

Una volta un Bigfoot è stato catturato nei boschi della Repubblica d’Inguscezia. Lo zoo del paese di Surkhakhi ha arruolato un signore per fargli indossare i panni di una scimmia e starsene seduto in una gabbia. Lo yeti, invece, si rivelò essere  lo scherzo organizzato per il primo dell’anno dal ministro inguscio per lo sviluppo sociale e del lavoro Bagauddin Marshani.

Se  si va a caccia di fenomeni “eccezionali”, si deve saper distinguere ciò che è davvero incredibile da ciò che è  falso. Russia Oggi vi informa sui luoghi nei quali in Russia i residenti conoscono meglio lo yeti dei loro  ministri e sulle  zone che fanno sembrare il Triangolo delle Bermuda un luogo tranquillo nel quale andarsene tranquillamente a  passeggio.

Le valli della morte 
In Russia ci sono tre “valli della morte”: in Kamchatka, nella regione di Krasnoyarsk e in Yakutia. Ma una sola è accessibile ai turisti: le altre due non riuscirete mai a trovarle.

Chi ama praticare l’escursionismo estremo dovrebbe recarsi sulle pendici occidentali del vulcano Kikhpinich in Kamchatka. La sua spianata termale più bassa (larga 300 metri e lunga due chilometri) è soprannominata “Valle della morte”. Tra i gas vulcanici emessi vi sono il biossido di carbonio, il solfuro d’idrogeno e cianidi altamente tossici. Quando la neve si scioglie, il terreno appare come riarso da un incendio e si ricopre di topi morti. Anche le volpi che arrivano attratte dall’odore delle carogne putrefatte muoiono all’istante. La catena alimentare fa morire anche altri animali nello stesso modo e per le stesse ragioni, addirittura gli orsi e gli uccelli predatori. Per le medesime cause  in epoca sovietica vi ha perso la vita oltre un centinaio di ricercatori recatisi in Kamchatka al seguito di spedizioni. Siate, quindi, molto prudenti.

Per sapere come raggiungere questa località, cliccate qui

Dove abita lo Yeti
Nel 2012 tre diversi laboratori, in Idaho, a Mosca e a San Pietroburgo, sono giunti alla conclusione che in Russia abita uno Yeti in carne e ossa. Dopo aver analizzato il Dna di un ciuffo di pelliccia scoperto nel 2011 nella grotta di Azass sulla montagna di Shorija (Altaj Krai), hanno confermato che il materiale genetico non appartiene né a una scimmia antropomorfa né all’uomo.

La pelliccia che si presume appartenga a uno Yeti, proveniente dalla grotta di Azass, è identica a quella trovata nei dintorni di San Pietroburgo, negli Urali, e addirittura negli Stati Uniti. I biologi sostengono che appartenga a una  medesima specie, il cui Dna differisce da quello umano soltanto nella misura dell’uno per cento.

Negli ultimi tempi Bigfoot è diventato l’attrazione turistica della zona circostante la montagna di Shorija, e ha perfino un suo account Twitter. Lì vanno alla sua ricerca sia turisti russi sia stranieri. Nel 2012 è andato a cercarlo anche il pugile peso massimo Nikolai Valuev. Insomma, se credete all’esistenza dello Yeti, fareste bene ad andare alla grotta di Azass prima che lo trovi Valuev.

Per raggiungere la grotta, cliccare qui e qui

Cunicoli sotterranei
La Catena di Medvedetskaja è una serie di colline relativamente basse (250 metri) nel distretto di Zhinorvsk della regione di Volgograd. La catena è nota per il numero molto insolito di avvistamenti di Ufo e di globi luminosi. Spesso si incontrano  anche alberi bruciati che assomigliano a cerini consumati e nella stessa zona è presente una rete impressionante di cunicoli sotterranei, sulla quale girano molte strane voci, in particolare quella secondo la quale sarebbero abitati da una popolazione di serpenti.

Anche senza tali inquilini, i cunicoli sono degni di nota e meritevoli di interesse. Si trovano alla profondità di circa 20 metri, con diametri che vanno dai sette ai 20 metri (sono quindi più larghi, per intenderci, delle gallerie della metropolitana di Mosca). Anche se all’inizio della Grande Guerra Patriottica i cunicoli erano stati fatti esplodere dai tecnici della manutenzione, la gente riesce a escogitare sempre nuovi modi per intrufolarvisi. Accanto a questi cunicoli ci sono due sorgenti, una di acqua purissima, l’altra con livelli di radiazione superiori al normale.

}Il Triangolo russo delle Bermuda

Il paese di Moljobka si trova al confine tra le regione di Perm e quella di Sverdlovsk. Di fronte a esso, sulla sponda sinistra del fiume Sylva, c’è il famoso triangolo di Moljobbka (meglio noto come la zona anomala di Perm), una vera e propria anomalia geologica, simile al famigerato Triangolo delle Bermuda.

Si iniziò a parlare della singolarità di questa zona negli anni Ottanta, quando il geologo di Perm Emil Bachurin scoprì nella neve un’impronta circolare di 62 metri. Da allora il triangolo è diventato il luogo di origine di notizie a intervalli regolari su Yeti, gli Ufo, i globi luminosi e i plasmoidi. Le ricerche hanno accertato la presenza di una forte anomalia biologica.

Per raggiungere il Triangolo cliccare qui. Dalla stazione Perm II alla stazione di Shumkovo con treni navetta (ogni giorno alle 5:09, alle 6:17 e alle 15:30. Costo del biglietto: 74 rubli)

Gli Ufo

Si parla di avvistamenti di Ufo dalla regione russa di Murmansk, dalla Yakutia, dall’Estremo Oriente e perfino da Mosca. In ogni caso, soltanto nella regione di Perm riescono a guadagnare sugli Ufo: il ben noto Triangolo di Moljobbka sta mettendo a punto addirittura una riserva dedicata a loro.

Le aziende locali stanno erigendo alberghi e osservatori per i turisti, stanno installando rilevatori di gravità, telecamere agli infrarossi e sensori per i campi magnetici. Il turismo dei cacciatori di Ufo prospera anche a Togliatti, dove si possono vedere alcuni dei più grandi cerchi nel grano al mondo.

L’isola di Zelyony vicino a Rostov-sul-Don è il luogo in cui cadde prima della Grande Guerra Patriottica un “oggetto volante privo di ali”, che l’esercito ritenne essere un velivolo spia tedesco. Da allora Zelyony è stata soprannominata la “zona maledetta” e spesso si dice che vi si sentano strani rumori. Tra le persone che avevano visitato l’isola ci sono state anche segnalazioni di numerosi casi di disorientamento spaziale. Le escursioni alla ricerca di Ufo sono abbastanza frequenti. In ogni caso, chi è alla ricerca di esperienze adrenaliniche farebbe bene a partire in piccoli gruppi.

Energia positiva
Anche la Russia ha la sua giusta quantità di “punti energetici”, dove chiunque può ricaricare le proprie batterie con energia positiva. Questo, almeno, è quello che dicono. Posti del genere si trovano in Carelia, dove secondo la leggenda vivono gli stregoni più potenti; a Belovodje, la Shambhala russa, da qualche parte nell’Altaj Krai; e a Lovozero, un lago nella Penisola di Kola oltre il circolo polare, dove la gente si reca per meditare e ritrovare la salute fisica.

Foto: Panoramio image

Samara Luka (Foto: Panoramio image)

Samara Luka è considerata una delle zone anomale più attive al mondo e i fenomeni paranormali registrati negli ultimi dieci anni sono oltre un migliaio. Il monte Svyatelka, Shaman Glade e la Montagna della roccia bianca a Samara Luka formano una considerevole zona di frattura, e le potenti radiazioni geomagnetiche hanno trasformato Samara Luka nella mecca degli studiosi e dei turisti di tutto il mondo. 

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