Perché Stalin voleva abbattere il Gum, il più grande centro commerciale russo?

Sputnik, Konstantin Kokoshkin/Global Look Press
Sorge proprio sulla Piazza Rossa, e questo tempio dello shopping a due passi dal Cremlino non è mai andato troppo a genio alla leadership comunista. Ma è ancora al suo posto

1. Uno dei più vecchi punti vendita della Russia si chiamava Verkhnie torgovye rjady, “Gallerie commerciali superiori” quando fu aperto 125 anni fa, proprio accanto al Cremlino, il 2 dicembre del 1893. Durante il periodo sovietico, dopo una chiusura di cinque anni, fu ribattezzato Gum (sigla di Gosudarstvennyj Universalnyj Magazin, ossia “Magazzini Generali Statali”).

2. Il nuovo centro commerciale rivoluzionò il commercio russo. I primi cartellini dei prezzi nel Paese furono introdotti qui, il che significava che il baratto era fuori questione, e che i commercianti non potevano più derubare le persone vendendo merci raddoppiandone arbitrariamente il prezzo.

3. Il Gum è stato il primo negozio russo a mettere a disposizione dei clienti i registri dei reclami, in modo che potessero trasmettere eventuali lamentele sulla loro esperienza di acquisto.

4. Due volte, nel 1935 e nel 1947, Stalin ordinò di demolire il Gum, perché voleva espandere la Piazza Rossa. Tuttavia, questi piani non sono mai stati realizzati.

5. Il futuro del centro commerciale fu messo in dubbio anche durante il periodo al potere di Leonid Brezhnev. Molti pensavano che avere negozi vicino a monumenti storici come il Cremlino e la Cattedrale di San Basilio fosse inaccettabile, e chiesero che il Gum venisse raso al suolo dai bulldozer. Tuttavia, il negozio fu salvato dalla moglie di un alto papavero del partito, che ordinò un vestito al Gum prima di chiedere al marito di salvare il negozio. Era lei ovviamente a indossare i pantaloni in famiglia.

6.Il Gum è anche noto per la sua fontana, che viene utilizzata come punto di incontro. A differenza delle altre fontane di Mosca, non viene mai spenta, neanche durante l’inverno.

7. All’interno del Gum c’è un museo insolito, noto come “toilette storica”. È una riproduzione esatta di un bagno del periodo dell’Impero russo, e, se la natura chiama, potete anche usarlo, a pagamento.

8. Il Gum non è solo un negozio, ma anche una casa di moda. Dagli anni Sessanta si tengono qui sfilate e spettacoli sfarzosi.

9. Nonostante il Gum sia stato privatizzato nel 1992, mantiene ancora la G di “Stato” (in russo: “gosudarstvo”) nel suo nome.

10. Il Gum tiene vive due importanti tradizioni: vende il gelato in stile sovietico nei coni di cialda, e organizza una pista di pattinaggio su ghiaccio ogni anno proprio sulla Piazza Rossa, durante l’inverno.

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