Non solo Mosca: tutte le capitali della Russia nei secoli

Alcune sono ora metropoli, altre piccoli villaggi, ma da qui è passata la storia del Paese e dei suoi governanti dall’862 a oggi

(Staraja) Ladoga

Staraja Ladoga è oggi un villaggio di appena duemila anime, ma questo piccolo insediamento della Regione di Leningrado, 130 chilometri a est di San Pietroburgo, è stato la capitale della Russia. Non ha goduto, però, di questo status a lungo: lo è stata solo per due anni, dall’862 all’864.

Secondo le cronache antiche, nell’862 il leggendario capo dei Variaghi (una popolazione scandinava), Rjurik, arrivò a Ladoga e lì si stabilì. Molti ritengono che sia quello l’anno in cui si formò lo Stato russo, in quanto Rjurik fu il primo a governare i russi, e con lui ebbe inizio la prima dinastia di monarchi del Paese, i Rjurikidi (la seconda e ultima è stata quella dei Romanov). Secondo la leggenda, fu chiamato in Russia per pacificare le tribù slave, perché “non c’era ordine fra di loro”.

Ladoga era una tappa importante sulla famosa strada commerciale dei Variaghi, che si estendeva fino a Costantinopoli. Pietro il Grande fondò un nuovo insediamento con lo stesso nome, e Ladoga si trasformò in Staraja (vecchia) Ladoga nel 1703. 

(Velikij) Novgorod

Velikij Novgorod (Novgorod la Grande) è un altro posto importante sulla stessa rotta commerciale. Alcune testimonianze storiche sostengono che Rjurik vi si sia stabilito dopo Ladoga, altre dicono che sia arrivato qui dritto dalla Scandinavia.

Novgorod (l’aggettivo Velikij è stato aggiunto solo nel 1999) fu il cuore dell’embrionale Stato russo per un paio di decenni, fino all’882. Il successore di Rjurik, Oleg di Kiev, regnò come principe in città dall’879. Secondo alcune cronache, era parente di Rjurik e da lui ereditò il regno dopo la sua morte. Oggi la città ha 223 mila abitanti e non va confusa con Nizhnij Novgorod (1 milione e 200 mila abitanti). 

Kiev

Ad Oleg viene attribuito lo spostamento della capitale della Rus’ da Novgorod a Kiev, nel tentativo di espandere il regno, nell’882. Anche Kiev era situata lungo la rotta commerciale dei Variaghi e, mentre Oleg percorreva il fiume Dnepr, impose il suo comando sulle tribù che vivevano lungo il suo corso. Due altri principi scandinavi dominavano all’epoca su Kiev, ma lui li convinse a uscire dalla città e li uccise.

Oleg fece di Kiev la capitale, unendo i due centri più potenti dell’antico Stato. Di conseguenza, alcuni lo considerano il vero fondatore dell’antica Rus’. La città divenne il centro politico ed economico del Paese che fu successivamente nominato “Rus’ di Kiev”. Dal regno del principe Vladimir (che adottò il cristianesimo alla fine del X secolo) in poi, Kiev si trasformò in roccaforte religiosa. Oggi è la capitale dell’Ucraina e ha quasi tre milioni di abitanti. 

Vladimir

L’importanza di Kiev cominciò a scemare intorno alla metà del XII secolo. Il Principe di Suzdal Jurij Dolgorukij (fondatore di Mosca) combatté tutta la vita per ottenere  il titolo di Grande Principe di Kiev, ma alla fine vi governò solo per alcuni anni. E suo figlio, Andrej Bogolubskij, quando riuscì a prendere la città, la depredò barbaramente e la abbandonò.

Scelse di non spostare la sua residenza lì e di vivere al nord, nella città di Vladimir, nuovo cuore della Rus’. Kiev fu ulteriormente indebolita dopo l’invasione mongola, nel XIII secolo. Dopo aver conquistato i principati russi, i mongoli riconobbero una posizione dominante a Vladimir. Oggi la città fa parte del cosiddetto Anello d’oro e ha 350 mila abitanti. 

Mosca

L’ascesa di Mosca da piccola città fondata da Jurij Dolgorukij nel 1147 a principale città russa durò 200 anni. Dalla fine del XIII secolo i principi di Moscova cominciarono a espandere il territorio del principato. Reclamarono il titolo del Granduca di Vladimir dai Mongoli per rafforzare ulteriormente la loro presa sul Paese.

Il governatore di Mosca Demetrio Donskoj, ovvero Demetrio del Don (1350-1389), rese il titolo di Granduca un possesso ereditario dei principi di Mosca nel 1380. Da allora, Mosca divenne un centro incontrastato per importanza sul territorio russo. Alla metà del XVI secolo, Ivan il Terribile si dichiarò zar e Mosca si trasformò nella capitale dello Zarato (regno) russo. 

San Pietroburgo e, di nuovo, Mosca

Pietro il Grande decise di spostare la capitale da Mosca a San Pietroburgo nel 1712, alcuni anni prima che l’Impero russo fosse proclamato (nel 1721).

Pietroburgo rimase la capitale fino alla fine dell’Impero, dopo la Rivoluzione del 1917. I bolscevichi trasferirono la capitale a Mosca nel 1918, temendo l’invasione straniera. Il prossimo anno segna i cento anni da quando l’ultima volta la città fu dichiarata capitale della Russia.

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