Come la passione per una donna portò alla fondazione di Mosca

Lungofiume di Mosca. Sullo sfondo, il Cremlino

Lungofiume di Mosca. Sullo sfondo, il Cremlino

pastvu.com/Josef Andreas Wais
La zona dove sorge la capitale della Russia apparteneva al boiardo Kuchka. Ma lo spietato principe Jurij Dolgorukij si innamorò di sua moglie, lo giustiziò e ne confiscò le terre, su cui sorse una piccola fortezza palizzata. Era il 1147

Mosca fu costruita a causa di un conflitto passionale tra un signore e un vassallo, e la natura ardente dei suoi primi governanti aiutò la città a crescere.

La fondazione di Mosca è tradizionalmente accreditata al principe di Suzdal Jurij Dolgorukij di Kiev (1095-1157). La data tradizionale della fondazione della città è da tempo considerata il 1147. È in quest’anno che Mosca viene menzionata per la prima volta nelle cronache russe come luogo di incontro del principe Jurij con un altro governante di uno dei molteplici principati russi che a quei tempi erano in costante dissidio; Sviatoslav Olgovich, principe di Novgorod.

Tuttavia, inizialmente, i terreni e i villaggi situati dove oggi sorge Mosca non appartenevano al principe. Erano di proprietà del boiardo Kuchka, e per questo il luogo era chiamato Kuchkovo. Kuchka uscì dalle grazie di Dolgorukij, venne condannato a morte e gli furono confiscati tutti i terreni.

Dolgorukij

Una passione principesca

Secondo alcune versioni, che ci sono giunte solo attraverso gli scritti del noto storico russo del XVIII secolo Vasilij Tatishchev, ci sarebbe una storia d’amore alla base della storia. Secondo Tatishchev, la moglie di Kuchka era diventata l’amante di Dolgorukij.

Quando quest’ultimo partì per una campagna militare, Kuchka restò a casa e imprigionò sua moglie, pensando di abbandonare il principe e di ripararsi presso i suoi nemici a Kiev. Tuttavia, il principe fu informato della prigionia della sua amante, tornò e giustiziò il nobile.

I figli di Kuchka vennero portati alla corte del figlio di Dolgorukij, Andrej, un famoso governante dell’antica Rus’, che fu il successore di Jurij. Si crede che non abbiano mai dimenticato il destino di loro padre e abbiano cercato vendetta, quando, anni dopo, tentarono si uccidere Andrej.

Il nome del nobile Kuchka rimase legato a Mosca per molto tempo. Fino al XV secolo c’era un distretto nel centro di Mosca chiamato Kuchkovo Pole (campo di Kuchka).

Una scena del film dedicato al principe Jurij Dolgorukij diretto dal regista Sergej Tarasov

Piccole fortezze

Nel 1156, Jurij fortificò Mosca con una palizzata di legno e un fossato, proprio nel punto in cui oggi sorge il Cremlino. La fortezza non era grande, con un perimetro di circa 500 metri, ed era pensata per difendere il principato di Suzdal dagli attacchi dei suoi vicini occidentali. Il punto in cui Mosca fu fondata era all’incrocio di vie commerciali molto importanti all’epoca. Questo permise alla città di crescere velocemente in dimensione e importanza. Secondo gli archeologi, alcuni insediamenti sul territorio dell’attuale Mosca esistevano già attorno al 1.000 avanti Cristo. Con ogni probabilità, appartenevano a popolazioni ugro-finniche che, nel IX secolo avanti Cristo, furono rimpiazzate dagli slavi.

Il Cremlino di Mosca dipinto da Apollinarij Vasnetsov, acquerello, 1921

Mosca, la casa degli orsi

Alcuni ricercatori fanno derivare il nome di Mosca proprio dalle lingue ugro-finniche. C’è un generale consenso che la città sia stata chiamata così per il fiume Moscova. Ma da dove viene il nome del corso d’acqua?

Secondo lo storico Stefan Kuznetsov, le radici della parola Moscova sono i termini ugro-finnici “Maska” (orso) e Ava (argine). Il luogo sarebbe stato popolato da molti esemplari e l’orsa femmina potrebbe essere stata una specie di animale totem per le tribù che vivevano qui.

I supporter dell’etimologia slava o baltica del nome credono invece che Mosca significhi “bagnato” o “paludoso”, e il nome si riferirebbe alle condizioni naturali del luogo. Nella Russia medievale il nome fu anche spesso collegato a Mèsec, uno dei leggendari figli di Noè, per cercare di inserire la Russia nella storia mondiale e nella tradizione biblica.

Dipinto di Mosca realizzato da Apollinarij Vasnetsov

Lascesa di Mosca

Fondata a metà del XII secolo, entro duecento anni Mosca era già diventata la leader incontrastata tra i principati russi al tempo della dominazione tataro-mongola della Rus’ (1243-1480). Questa rapidissima ascesa rimane un rompicapo per gli storici. I fattori principali di solito citati sono connessi con la posizione geografica: Mosca era allora al centro del territorio russo, i principati attorno la proteggevano dai nemici esterni, e beneficiava di tutte le principali vie commerciali, di cui si trovava al crocevia.

Ma c’è anche un’altra ragione. Agli inizi Mosca era piccola e periferica, e i suoi governanti capirono di poter contare solo sulle loro iniziative o, per usare un termine moderno, sul loro spirito imprenditoriale. Fu proprio quest’ultimo a diventare il motore della inarrestabile crescita di Mosca.

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