Letture estive, i libri russi da portare in vacanza

14 giugno 2017 Brunella Rispoli, RBTH
Dall’audiolibro del romanzo “Suite francese” di Irène Némirovsky, al futuro distopico dei fratelli Strugatskij, passando per le leggende siberiane di Nicolai Lilin. Dalla Russia, le proposte editoriali da portare in spiaggia

Estate, tempo di libri. Fonte: Getty ImagesEstate, tempo di libri. Fonte: Getty Images

Gli italiani non hanno fama di essere lettori “forti”, come confermano le statistiche e i dati di vendita delle librerie. L’estate può essere tuttavia l’occasione per alzare un po’ il trend e concedersi una pausa di relax in compagnia di un buon libro, scoprendo la Russia e i suoi autori.

Le novità sono molte e destinate a soddisfare un pubblico dalle esigenze diversificate. La rassegna delle ultime proposte si apre nel segno dell’editoria inclusiva di Emons, specializzata nella vendita di audiolibri per non vedenti. Tra classici e contemporanei, proposti sia su cd sia in file mp3 da scaricare e ascoltare su qualunque supporto mobile, troviamo “Suite francese” di Irène Némirovsky (durata 15h 50 m, cd 18,90 euro, mp3 11,34 euro), l’ultimo romanzo incompiuto della scrittrice di origine ebraico-russa morta in un campo di concentramento nazista nel 1942. La voce narrante, intensa e profonda, è dell’attrice Anna Bonaiuto. Come la famiglia Némirovski, anche Gajto Gazdanov lasciò la Russia dopo la Rivoluzione del 1917 e si unì alla consistente comunità di esuli presenti a Parigi. Per sopravvivere fece mille mestieri, trascinandosi dietro un’eterna malinconia per il suo Paese. Fu anche tassista e “Strade di notte” (238 pagine, 16,50 euro, disponibile e-book), appena pubblicato da Fazi, è il romanzo in cui racconta, trasfigurandola, l’umanità dolente che scarrozzava per le vie della capitale francese.

Nato dalla fantasia di Amor Towles, Aleksandr Ilich Rostov è invece “Un gentiluomo a Mosca” (480 pagine, 18 euro), un conte condannato dal tribunale bolscevico agli arresti domiciliari per essersi “irrevocabilmente arreso alle corruzioni della propria classe sociale”. La sede scelta per scontare la pena è il prestigioso Grand Hotel Metropol di Mosca, dove vivono rivoluzionari intransigenti, stelle del cinema e soprattutto la piccola e curiosa Nina.

 
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Osip Mandelstam, al contrario, aderì in maniera convinta alla Rivoluzione, distaccandosene con l’arrivo di Stalin. Disturbato dai trionfalismi rivoluzionari e insofferente alle costrizioni del potere, l’intellettuale si rifugiò nell’intimismo della poesie raccolte in “Quasi leggera morte” (Adelphi, 91 pagine, 10 euro), un ciclo di liriche scritte in gran parte nel 1933. Per chi volesse approfondire la figura di questo straordinario poeta, poi, Guanda pubblica “Gli ultimi giorni di Mandelstam” di Vénus Khoury-Ghata (140 pagine, 13 euro), un romanzo “dal vero” che alterna poesia e narrazione e ripercorre i suoi ultimi terribili momenti in un campo di prigionia. Anche Artem Gorjainov, il protagonista de “Il monastero” di Zakhar Prilepin (Voland, 816 pagine, 25 euro) è un condannato politico: sconta la pena in un antico convento trasformato in prigione e lotta per restare uomo in un mondo di soprusi e ingiustizie.

Némirovsky, Gazdanov, Mandelstam. La Rivoluzione del 1917, di cui quest’anno ricorre il centenario, cambiò per sempre le loro vite e quelle di altri milioni di uomini e donne, non soltanto in Russia. Tra i molti titoli pubblicati in occasione di questo storico anniversario sono da segnalare “Lenin. La vita e la rivoluzione” (Rizzoli, 560 pagine, 25 euro, disponibile e-book) e “Memorie di un rivoluzionario” (Edizioni e/o, 448 pagine, 16 euro). Il primo è un saggio del giornalista ungherese Victor Sebestyen, un ritratto del Lenin politico e, insieme, del Lenin uomo, dopo l’apertura degli archivi segreti dell’ex Unione sovietica; il secondo è l’autobiografia di Victor Serge, prima anarchico, poi collaboratore di Gorkij, Trotskij, Lenin e tenace avversario di Stalin.

Dalla storia del passato al futuro distopico dei fratelli Arkadij e Boris Strugatskij: in “Un miliardo di anni prima della fine del mondo” (Marcos y Marcos, 224 pagine, 16 euro) lo scienziato Maljanov cerca a tutti i costi di portare a termine le proprie ricerche, ma strani contrattempi, solo apparentemente casuali, glielo impediscono. Nicolai Lilin ci trasporta invece in una Siberia selvaggia e ostile, tramandando ai lettori di oggi storie e leggende della sua infanzia. “Favole fuorilegge” (Einaudi, 144 pagine,  13 euro, disponibile e-book) è il racconto di una terra mitica, popolata di cacciatori, banditi, mercanti. Dieci fiabe sospese nel tempo, accompagnate dai disegni – tatuaggi dell’autore.

Infine due biografie, quella di un campione di oggi – “Mia” (Rizzoli, 288 pagine, 18 euro), la crescita e i sacrifici del giovane “zar” del volley italiano Ivan Zaytsev, scritta a quattro mani con Marco Pastonesi – e di un indimenticabile ballerino di ieri: “Biografia  di un ribelle” di Bertrand Meyer-Stabley (Lindau, 272 pagine, 23 euro) è l’avvincente romanzo, ricco di episodi inediti e fotografie, della vita di Rudolf Nureyev in cui s’intrecciano talento, passione e scandalo.

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