La Piazza Bella

Il Museo di Storia e la Piazza Rossa di Mosca. : Ekaterina Chesnokova/RIA Novosti

Il Museo di Storia e la Piazza Rossa di Mosca. : Ekaterina Chesnokova/RIA Novosti

: Ekaterina Chesnokova/RIA Novosti
Ogni viaggio a Mosca inizia dalla Piazza Rossa: “Krasnaya Ploshchad”, il cui aggettivo originariamente aveva il significato di “bello”. E le sorprese in questo meraviglioso luogo sono veramente mozzafiato

Il Museo di Storia e la Piazza Rossa di Mosca. Fonte: Ekaterina Chesnokova/RIA NovostiIl Museo di Storia e la Piazza Rossa di Mosca. Fonte: Ekaterina Chesnokova/RIA Novosti

Le grandi capitali europee (tranne Roma) si visitano bene in metropolitana, ma quella di Mosca è parte integrante della sua storia, che ne ha fatto un monumento unico. Scendiamo alla stazione di Ploshchad Revolyutsii (Piazza della Rivoluzione) e mio figlio resta a bocca aperta per la sequenza di coppie di statue in bronzo tra i 40 archi dei binari. Statue nella metropolitana! È una delle stazioni volute da Stalin per fare della metropolitana di Mosca la più bella del mondo. Le statue sono il popolo della rivoluzione, del 1939, e ogni coppia rappresenta un mestiere o un'arte. Alcune hanno una piccola zona del bronzo schiarita da milioni di tocchi di milioni di mani di moscoviti che le sfiorano mentre passano frettolosamente, per affetto o per buon augurio.

Andiamo subito sulla Piazza Rossa, cuore del centro, e ci torneremo più volte. Il colpo d'occhio appena si entra è grandioso, una piazza lunga settecento metri con architetture diverse ma incredibilmente integrate, dalla coloratissima e bizzarra chiesa di San Basilio al classico edificio ottocentesco dei magazzini GUM, al severo granito rosso del mausoleo di Lenin appoggiato alle mura di mattoni rossi del Cremlino.

Krasnaya Ploshchad, “krasnaya” in russo ha il doppio significato di bella e rossa. Il nome rossa non deriva dalla rivoluzione, bensì dal colore dei mattoni rossi delle mura del Cremlino e dell'edificio del Museo di Storia che chiude la piazza da uno dei due lati corti.

La Cattedrale dell'Intercessione è popolare con il nome di Basilio in memoria del Monaco Vasilij, uno dei tanti monaci “pazzi” che giravano per la Russia qualche secolo fa, amati dal popolo perché godevano del privilegio di criticare il potere e persino lo Zar senza essere incarcerati, immunità da presunta santità.

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Sorprende che nel XVI secolo si realizzasse una chiesa tanto colorata e bizzarra da sembrare progettata per un parco Disneyland.

Fa caldo anche qui (30 gradi) e ci infiliamo nei magazzini GUM che, come immaginavo, sono diventati un tempio del consumismo globalizzato. Non c'è aria condizionata, ma la gigantesca eppur leggiadra struttura è fresca e arieggiata. Ormai ospita le vetrine di tutti gli stilisti e profumerie di tutte le grandi case. Potremmo definirlo il più antico centro commerciale del mondo: ha 120 anni ma non li dimostra. Nelle gallerie ospita mostre, piccoli chioschi che vendono gelati, stand promozionali.

Graziose ragazze regalano cartoncini spruzzati di profumo per invogliare l'acquisto e nell'aria della galleria si mescolano le fragranze.

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