Cinque domande sulla Crimea

Secondo un sondaggio realizzato nel 2004, il 97% della popolazione in Crimea utilizzerebbe il russo per comunicare (Foto: Sergej Savostjanov / Rossijskaja Gazeta)

Secondo un sondaggio realizzato nel 2004, il 97% della popolazione in Crimea utilizzerebbe il russo per comunicare (Foto: Sergej Savostjanov / Rossijskaja Gazeta)

La storia della penisola al centro della "questione Ucraina". Dalla popolazione agli accordi con la Federazione

Russia oggi risponde alle domande più frequenti sullo status della Crimea, sulla sua storia e i suoi abitanti

Che cos’è la Crimea e a chi appartiene?

La Crimea è una penisola situata nel Sud dell’Ucraina. Nel suo territorio si trovano la Repubblica autonoma di Crimea – che occupa la maggior parte del territorio e confina, via mare, a Est con la Russia – Sebastopoli (città a statuto speciale e principale unità amministrativa dell’Ucraina) e una piccola porzione della provincia del Cherson. Sede della capitale della Repubblica autonoma di Crimea è Simferopol.

L'incognita della Crimea

Quanti abitanti ha la Crimea?

Secondo i dati dell’ultimo censimento effettuato sull’intera popolazione dell’Ucraina nel 2001, nel territorio della Crimea vivrebbero 2.413.228 abitanti. Mentre secondo quelli in possesso del Servizio statale di statistica ucraino al primo novembre 2013 la popolazione ammonterebbe a 1.967.119 abitanti, di cui oltre il 50% di etnia russa, il 24% circa di etnia ucraina, mentre il restante 12% sarebbe composto da tatari di Crimea.

Come la Crimea entrò a far parte dell’Ucraina?

Nel 1921, alla fine della Guerra civile del 1917-1920, e dopo l’ascesa al potere dei “rossi” succeduti al governo dei “bianchi”, si formò la Repubblica autonoma Socialista Sovietica di Crimea che entrò a far parte della compagine della Repubblica Socialista Federativa Sovietica russa (oggi Federazione Russa). Durante la Seconda guerra mondiale, dopo quattro anni di occupazione da parte di Germania e Romania, fu liberata dall’esercito sovietico. Nel 1954 la provincia di Crimea, per decreto del Presidium del Soviet Supremo dell’Urss uscì dalla compagine della Repubblica Socialista Federativa Sovietica e la sua sovranità fu trasferita alla Repubblica Socialista Sovietica ucraina che fino al 1991 fece parte dell’Unione Sovietica. In tal modo, dopo la dissoluzione dell’Urss e l’acquisizione dell’indipendenza da parte dell’Ucraina, la Crimea entrò a far parte della compagine dello Stato ucraino.

Quali sono le lingue parlate in Crimea?

Nella Repubblica autonoma di Crimea non esiste il concetto di lingua “nazionale” o “ufficiale”. Di fatto come lingue ufficiali sono usate il russo e l’ucraino. Secondo i dati di un sondaggio effettuato nel 2004 dall’Istituto internazionale di Sociologia di Kiev, a usare la lingua russa - al pari delle altre lingue - per comunicare sarebbe il 97% della popolazione della Crimea.

Quante sono le unità delle forze militari russe dislocate in permanenza in Crimea?

Secondo le clausole sancite dall’accordo d’intesa, partenariato e cooperazione, siglato tra Mosca e Kiev nel 1997, la Russia ha ottenuto il diritto di costituire una base militare navale a Sebastopoli e di insediare la Flotta russa del Mar Nero in Crimea fino al 2017. In base al protocollo d’intesa firmato da Ucraina e Federazione Russa relative alle modalità e alle condizioni dell’insediamento della Flotta del Mar Nero nel territorio ucraino, nelle acque territoriali ucraine e in terraferma le unità navali russe  consentite sono pari a 388 (di cui 14 sottomarini diesel). Negli aeroporti presi in affitto a Gvardejskij e Sebastopoli possono essere dislocati 161 velivoli; un numero del tutto equiparabile all’entità delle unità militari navali della marina turca; tuttavia la Russia non possiede forze navali e aeree di pari entità in Crimea. L’accordo è stato siglato 20 anni fa con la clausola che si sarebbe automaticamente rinnovato ogni cinque anni, se nessuna delle parti ne avesse notificato all’altra per iscritto la cessazione un anno prima della sua scadenza. In base a un secondo accordo, siglato a Kharkov nell’aprile 2010, l’insediamento della Flotta russa del Mar Nero a Sebastopoli è previsto fino al 2042.

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