Un concorso dell’Unione degli architetti russi riapre la polemica: che fare del corpo di Lenin?

Foto d'archivio; Legion media
Se ne discute ormai da un trentennio, e ogni volta i toni si innalzano. Ma anche stavolta sembra che il padre della Rivoluzione possa rimanere tranquillo nel suo Mausoleo sulla Piazza Rossa

Il primo mausoleo in legno apparve sulla Piazza Rossa nel 1924, subito dopo la morte di Lenin, avvenuta il 21 gennaio. Quello attuale in pietra risale invece al 1930. Il corpo di Lenin fu imbalsamato e da allora giace lì (anche se fu evacuato durante la Seconda guerra mondiale), ed è sottoposto a costanti procedure che lo mantengono in buone condizioni.

Il mausoleo temporaneo in legno, 1924

Secondo diversi sondaggi, dal 40 all’80% dei russi non è contento del fatto che il cadavere sia ancora esposto sulla Piazza Rossa. Molte persone suggeriscono di seppellire Lenin vicino alle Mura del Cremlino, dove molti altri funzionari e generali sovietici riposano in pace, incluso Stalin, che è stato per un po’ vicino di mausoleo di Lenin, prima di essere rimosso e sepolto.

Per un certo periodo la salma di Stalin riposò accanto a Lenin nel mausoleo. Foto scattata nel 1957

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Un concorso architettonico per la nuova destinazione del mausoleo

Nel settembre 2020, l’Unione degli Architetti della Russia ha annunciato un concorso per studiare il miglior modo possibile di riutilizzare il mausoleo. I portavoce dell’Unione hanno assicurato che il concorso mira solo a creare una “banca di idee” per il futuro e che non ha motivazioni politiche. Tuttavia, ha causato un’enorme tempesta di reazioni pubbliche: dai commenti negativi e persino alle minacce al presidente dell’Unione, ai meme e alle battute sui social media.

Una delle battute più popolari era quella di aprire una nostalgica “rjumochnaja” (un bar economico dove si serve vodka) in stile sovietico nel mausoleo, uguale alle tante che in passato erano attive in tutta Mosca, ma che ora sono una rarità. Altri hanno suggerito di trasformare il mausoleo in un supermercato, in un negozio di alimentari o di alcolici, di cui il centro di Mosca manca e ha bisogno.

Il famoso critico cinematografico e blogger Anton Dolin pensa che il mausoleo dovrebbe rimanere com’è, con il corpo di Lenin, ma che dovrebbe essere “museificato”. Nessun picchetto d’onore; solo una guardia e una babushka, e ovviamente un negozio di souvenir all’uscita.

Il comico russo Denis Nikolin ha suggerito di costruire una “Leninland” a Mosca. Pensa che attirerebbe milioni di turisti, dato che il nostro Paese è ancora associato all’Unione Sovietica.

“Non suggeriamo di togliere il corpo di Lenin, né di modificare il mausoleo, suggeriamo solo di trovare la soluzione per l’ulteriore utilizzo di questo grande pezzo di architettura sovietica”, afferma Nikolaj Shumakov, presidente dell’Unione degli Architetti.

Uno dei progetti del mausoleo, 1924

La coordinatrice del concorso Irina Korobyina pensa che, prima o poi, la questione del corpo di Lenin sarà decisa e dovrebbe esserci un piano pronto per il riutilizzo del mausoleo, in modo che questo processo non si protragga per anni.

Nonostante tutte le spiegazioni degli architetti sulle ragioni di questo innocente concorso, tre giorni dopo il suo annuncio, l’Unione ha dovuto annullarlo. Tuttavia, non è la prima volta che tali idee vengono discusse apertamente.

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Cosa fare con il corpo di Lenin

Prima della Perestrojka, nessuno era abbastanza coraggioso da mettere in dubbio la gloria del partito comunista e di sollevare la questione della sepoltura di Lenin. Discussioni sul mausoleo di Lenin sono apparse solo alla vigilia del crollo dell’Urss. Nel 1989, al Congresso dei deputati sovietici, il deputato Jurij Karjakin suggerì di affidare il corpo alla terra, e ricordò che la volontà personale di Lenin era di essere sepolto accanto alla tomba di sua madre.

Dopo il discorso di Karjakin, il Paese iniziò a discutere apertamente del fatto che tenere la mummia in mostra contraddiceva con le norme del cristianesimo e dell’Ortodossia. E la sepoltura di Lenin divenne uno dei temi più caldi negli anni Novanta, poiché le nuove autorità non comuniste volevano sbarazzarsi di tutte le reliquie sovietiche il prima possibile. Ma quei tempi turbolenti hanno indotto le autorità a concentrarsi su questioni più rilevanti e urgenti. Alla fine della sua presidenza, Boris Eltsin espresse la volontà di risolvere la questione del corpo di Lenin, ma poi si dimise e la questione è rimasta aperta.

Una donna regge un cartello che recita:

Nel 2017, la candidata alle elezioni presidenziali Ksenja Sobchak ha affermato che la sepoltura di Lenin è uno dei punti della sua agenda e ha suggerito di organizzare un referendum in modo che i russi possano decidere cosa fare con Lenin.

Nel 2020, l’eccentrico politico Vladimir Zhirinovskij ha suggerito di vendere la “mummia” di Lenin, presumendo che qualche Paese comunista l’avrebbe comprata volentieri.

Cosa fare del mausoleo

L’ex patriarca della chiesa ortodossa russa Alessio II suggerì di scegliere un posto fuori dalla Piazza Rossa e costruire una necropoli per tutti i rivoluzionari e i leader sovietici e spostare lì i loro resti.

Nel 2019, un altro eccentrico deputato, Vitalij Milonov, ha suggerito di demolire il mausoleo, perché disturba le persone quando pattinano nella pista dell’annuale mercatino di Natale invernale che si tiene proprio di fronte.

I lavori di costruzione del mausoleo

Il presidente del Consiglio della Federazione Valentina Matveenko pensa che questa questione dovrebbe essere sollevata solo quando il popolo russo sarà pronto, non ora. Ha anche suggerito di realizzare un museo con la tomba di Lenin, proprio come “Les Invalides” a Parigi, dove si trova la tomba di Napoleone.

Vladimir Putin ha più volte espresso la sua opinione che Lenin “non dovrebbe essere toccato”. Putin pensa che per molte persone simboleggi i risultati del passato del Paese. Per i comunisti si tratta di una sorta di reliquia e Vladimir Putin paragona il significato che il mausoleo ha per i comunisti con quello che i resti dei santi hanno per i cristiani. Quindi, ha suggerito di andare avanti verso il futuro e di sviluppare il Paese nel presente, piuttosto che discutere sul corpo di Lenin.

L’ultimo, ma non meno importante, punto è che il mausoleo è un sito patrimonio dell’Unesco, quindi non sono possibili cambiamenti cruciali nell’edificio, poiché l’organizzazione internazionale lo difende in quanto grande monumento dell’architettura sovietica.

Tutto quello che ancora non sapete sul Mausoleo di Lenin 

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