Molti piatti della cucina russa risultano un incubo per gli stranieri. I loro accostamenti bizzarri e i prodotti insoliti utilizzati nella preparazione incutono timore, però può essere un’esperienza davvero interessante scoprire certe pietanze che sono un must per la tavola russa.

L’aringa in pelliccia

Fonte: Russia Expo

Questa insalata, che è sicuramente la più stravagante tra le tante della cucina russa, è un elegante mix di aringa salata, maionese, carote e patate bollite, disposte a strati. L’aringa in pelliccia è un indiscutibile esempio del grande senso dello humour dei cuochi russi. Ma, a detta di molti russi, è uno stuzzichino perfetto per la vodka, anche se qualche volta viene voglia di degustare questo piatto non proprio salutistico anche da solo.

 

 

Kholodets

Fonte: Russia Expo

Probabilmente a molti lettori sarà capitato di vedere il video che mostra le reazioni degli stranieri alle prese con i piatti russi. Tutti restano scioccati da quanto la carne viene inondata di gelatina. Le padrone di casa russe trascorrono ore ai fornelli per preparare questo piatto e qualche volta può accadere che la gelatina non si raffreddi! Di solito questo piatto viene servito freddo e accompagnato da una salsa al rafano. Se non mangiate carne, provate il zalivnoe, un piatto simile al kholodets, ma a base di pesce.

Solenja

Fonte: Lori / Legion Media

I russi possono mettere sotto sale per l’inverno praticamente tutto! Cetrioli, pomodori, peperoni sono le verdure più utilizzate per le conserve. Ogni russo ha la propria ricetta, l’importante è assicurarsi che il barattolo con i prodotti già pronti non scoppi. I russi adorano anche salare i funghi, i cavoli e persino le mele! A qualunque  pranzo di festa russo vi capiterà di vedere una persona con un bicchierino di vodka in una mano e una forchettina con un cetriolino infilzato nell’altra.

L’okroshka

Fonte: Tass

Dagli antipasti passiamo ai primi. Durante la bella stagione quando fa caldo tutti i russi mangiano l’okroshka. Per certi versi questo piatto ricorda l’insalata Olivier perché è un mix di carote, cetrioli, patate ed erbe aromatiche tagliati fini. Si possono aggiungere a piacere dei ravanelli o qualunque altra verdura, salame o pollo bollito. L’unica differenza è che questa insalata viene condita con il kvas e una piccola dose di kefir liquido. Sembrerebbe un miscuglio impossibile di ingredienti, eppure i russi l’adorano.

Lo shchi vegetale

Fonte: Tass

Quasi tutti conoscono il borshch, la zuppa russa più famosa. Ma basterà non aggiungere la barbabietola e cuocere semplicemente del cavolo fresco (o marinato) nel brodo di carne per ottenere lo shchi. Tuttavia, i russi non si fermano qui. Lo shchi vegetale è un infernale mix di acetosa (conoscete quest’erba?) e/o di spinaci. È d’obbligo decorare il piatto con mezzo uovo sodo. Vi stupirà, è davvero molto appetitoso!

 

 

Pelmeni di castoro

Fonte: Lori / Legion Media

Non temete, non abbiamo intenzione di descrivere tutte le varianti di zuppe: coi cetrioli salati, a base di cereali, di piselli con carne affumicata, ecc. Preferiamo passare subito ai secondi.

Molti di voi già conosceranno i pelmeni, i tipici ravioli russi farciti di carne. Tradizionalmente si preparano con un ripieno di carne di manzo e maiale. Ma gli agricoltori e i cacciatori russi suggeriscono di sperimentare vari tipi di farcitura. Così nei mercati di alimentari e in alcuni ristoranti si possono provare i pelmeni di carne di alce (difficilmente distinguibili dai comuni pelmeni), di carne di castoro (dal gusto piuttosto amaro), cinghiale e anatra. Mentre quelli farciti con diversi tipi di pesce sono ormai diventati un classico della cucina russa.

Khrenovukha

Fonte: Lori / Legion Media 

Passiamo ora alle bevande alcoliche, senza le quali una bella tavola imbandita è inimmaginabile in Russia. Se vi ricordate, vi abbiamo spiegato che di solito il kholodets si accompagna con della salsa al rafano. Ebbene, lo stesso rafano, o meglio il suo distillato, si usa anche berlo! E si possono bere anche distillati di peperoncino piccante e di vari tipi di erbe e bacche. I russi hanno imparato a ricavare delle bevande alcoliche praticamente da tutto. Ma non vi azzardate a provare il samogon! Se la gradazione alcolica di un distillato è di 40 gradi, quella del samogon a 70! Viene preparato in casa con apparecchiature speciali, ma non verrete mai a sapere come, né da cosa. E dopo averlo bevuto non vi ricorderete più niente e forse vi accadrà di risvegliarvi in un luogo sconosciuto. Tuttavia, non scordatevi che un russo non lascerà mai nei guai una persona che ha alzato un po’ troppo il gomito!