La stagione dei funghi che fa impazzire i russi

Raccolta di funghi.

Raccolta di funghi.

: Peggy Lohse
Andare a caccia di finferli e porcini è una tradizione che si rinnova ogni anno. Una passione che unisce le famiglie e crea empatia anche tra sconosciuti

La stagione dei funghi è entrata nel vivo. Dopo diverse ore trascorse nei boschi in compagnia di alcuni amici, torniamo in città con i secchi pieni. Funghi reali, porcini, pinaroli e porcinelli: il risultato è più che soddisfacente e questa sera ci sarà zuppa di funghi per cena.

Saliamo su un autobus pieno di gente. Nessun posto a sedere. Viaggiamo in piedi, con i secchi in mezzo alle gambe. "Oh, ma che cos’abbiamo qui, un porcino?", chiede una signora accanto a me: "Ci sono già?".

Guarda il mio secchio come gli adulti di solito guardano un bambino in una carrozzina. Lei invece dà un colpetto al fungo: "È bello duro! Ce n’è di lavoro da fare ancora!", dice, ridendo. Poi scende alla fermata successiva, liberando un posto.

Tornare dalla foresta con un secchio di funghi ti facilita immediatamente la vita. Hai bisogno di un passaggio a casa? Eccolo, gratis, in cinque minuti. Devi fare la spesa? Il venditore terrà d’occhio il raccolto.

Gatto curioso tra funghi appena raccolti. Fonte: Peggy LohseGatto curioso tra funghi appena raccolti. Fonte: Peggy Lohse

Storie improbabili

Lo scorso anno, la notizia che un uomo nella regione di Arkhangelsk ha ucciso una donna solo perché stava raccogliendo dei funghi nel suo posto preferito aveva sconvolto tutti.

Quest’estate, un’altra nuova storia: nel mese di agosto, dei turisti russi hanno sistemato dei funghi nella vasca da bagno della loro stanza in un albergo di lusso in Svizzera. Una coppia sulla cinquantina, durante una passeggiata tra i boschi, si è imbattuta in molti funghi. Ce n’erano così tanti che non sono riusciti a mangiarli tutti, decidendo quindi di fare scorta. Ma come? Non trovando niente di più adatto a portata di mano, hanno utilizzato la vasca della loro lussuosa camera.

La scienza del fungo

Osservando l’annuale "febbre dei funghi", come straniera ho imparato molto sui funghi dal punto di vista scientifico. Ad esempio, molti nomi li conosco solo in lingua russa.

Dall'inizio dell'estate mi è stata spiegata tutta la teoria: quali funghi si possono raccogliere e da quali tenersi lontani, dove cercarli e come pulirli.

Può succedere di tutto durante la raccolta dei funghi! Un mio amico, molto lontano dall’essere uno sportivo, è capace di camminare per cinque o sei ore, nella speranza di trovare almeno un’altra schiera di pinaroli.

A caccia di funghi. Fonte: Instagram
A caccia di funghi. Fonte: Instagram
A caccia di funghi. Fonte: Instagram
A caccia di funghi. Fonte: Instagram
A caccia di funghi. Fonte: Instagram
A caccia di funghi. Fonte: Instagram
A caccia di funghi. Fonte: Instagram
 
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In famiglia

Il padre di mio amico, ex direttore di fabbrica, persona normalmente rigida e poco loquace, è capace di sciogliersi alla sola vista di un bel porcino. Quando parla di funghi, inizia subito con i diminutivi e i vezzeggiativi e comincia ad accarezzare, baciare e coccolare i campioni raccolti. Per queste occasioni c’è persino una battuta in Russia: a volte i funghi sentono più parole tenere delle mogli.

Durante la stagione dei funghi, nelle famiglie russe esiste una netta divisione dei compiti: diventa una specie di lavoro a turni. Se il papà esce con i figli per andare nel bosco nelle prime ore del mattino, la mamma può stare a casa e continuare a dormire. Quando tornano dalla "caccia silenziosa", mangiano tutti insieme, si riposano e cominciano con la pulizia dei funghi.

Sul far della sera arriva il turno della mamma. Da sola o in compagnia, cucina, frigge, stufa o marina i funghi. Le famiglie russe possono trascorrere così diversi weekend, finché si può raccogliere quello che la natura concede, non solo funghi, ma anche frutti di bosco, mele e così via.

A caccia di funghi. Fonte: Peggy LohseA caccia di funghi. Fonte: Peggy Lohse

Nel sangue fin dall'infanzia

Da dove viene questa febbre dei funghi in Russia? Comincia con l’infanzia o questo amore per i funghi è un carattere genetico dei russi? C'è molto materiale relativo ai funghi nei libri per bambini in Russia.

Se è improbabile che un bambino tedesco sappia distinguere i funghi, “lattario” o “pinarolo” sono parole comprensibili per i ragazzi russi, che imparano a leggere anche grazie a loro.

In un abbecedario del 1987, la lettera "M" è stata illustrata da una poesia sui funghi. La trama è semplice: la madre mostra un vero fungo - un porcino - al suo bambino dopo che questo ha raccolto alcuni funghi velenosi nella foresta. Ma nei sillabari più moderni si possono trovare non solo i diversi nomi per i funghi, ma anche le zuppe amate da tutti i bambini.

Ecco un piccolo consiglio da expat a expat: in qualsiasi situazione incerta - con i colleghi, gli estranei, i compagni di viaggio sul treno o in aereo, o persino con il vostro capo - parlate di funghi e tra di voi emergerà magicamente una comprensione reciproca.

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