Cinque libri russi da leggere subito per non cadere in depressione

Legion Media
Il momento è difficile e la letteratura ci viene in soccorso. Certo, quella russa è spesso piena di tribolazioni e personaggi sofferenti, ma ci sono brillanti eccezioni, e con i nostri consigli vi sentirete subito meglio!

1 / Aleksandr Pushkin – “La figlia del capitano”

Aleksandr Pushkin (1799-1837) è un raro esempio di scrittore russo che si è goduto appieno la vita, anche se ha dovuto superare vari periodi turbolenti e l’esilio. Le sue opere sono luminose e parlano di speranza, e non hanno nulla a che spartire con l’oscurità misticheggiante di Dostoevskij. “La figlia del capitano” (in russo: “Капитанская Дочка”; “Kapitànskaja dóchka”) è un romanzo del 1836 che descrive la Russia della fine del XVIII secolo, durante la rivolta contadina guidata da Emeljan Pugachjov. 

Il libro ha una trama incredibilmente intrigante e vi terrà con il fiato sospeso fino alla fine. Un padre manda il suo giovane figlio Pjotr a servire nell’esercito in una fortezza remota. Lì, Pjotr si innamora della figlia del capitano del forte, Masha. All’improvviso, l’esercito contadino di Pugachjov raggiunge l’avamposto e vogliono giustiziare tutti gli ufficiali e i nobili. E per uno scherzo del destino, sembra che Pjotr e Pugachjov si siano già incontrati… Duelli, amore, prigione e vagabondaggi: il libro è pieno di eventi, personaggi interessanti e ironie del destino.

In italiano, troverete il libro in varie edizioni e ristampe e diverse traduzioni. Tra le più recenti apparse in libreria: Crescere Edizioni (2020); Mondadori (2019, traduzione di Bruno Osimo); Garzanti (2018, Annelisa Alleva); Einaudi (2016, Alfredo Polledro); Feltrinelli (2014, all’interno di “Umili prose”; Paolo Nori).

2 / Nikolaj Gogol – “L’ispettore generale”

Nikolaj Gogol (1809-1852) è uno degli scrittori russi più divertenti e questa commedia (titolo originale: “Ревизор”; “Revizór”) vi farà ridere un sacco! Sebbene sia stata scritta nel 1835, la pièce è ancora incredibilmente attuale e i fatti narrati potrebbero accadere in qualsiasi città russa in qualsiasi momento.

I funzionari di una piccola città di provincia sono corrotti, non fanno niente come dovrebbero, prendono mazzette dai commercianti. Un giorno, si diffonde la voce che un ispettore della capitale arriverà in incognito per controllare come vanno le cose in città. Estremamente spaventati, i funzionari scambiano un viaggiatore casuale per l’ispettore. Il ragazzo non ha nemmeno i soldi per la cena, e così non gli dispiace sfruttare la situazione e farsi trattare con i guanti bianchi. Tuttavia, il trucco non può durare a lungo…

Il consiglio è di andare a vedere la commedia a teatro. Comunque, in libreria potete trovare il testo in almeno due edizioni: Garzanti (traduzione di Cristina Moroni e Luca Doninelli) e Feltrinelli (traduzione di Serena Prina).

3 / Ilja Ilf e Evgenij Petrov – “Le dodici sedie”

Questo romanzo del 1928 (in russo: “Двенадцать стульев”, “Dvenadtsat stuljev”) è pieno di avventure, personaggi carismatici e situazioni esilaranti. La Rivoluzione è già avvenuta e il nuovo regime sconvolge le vite delle persone, siano esse nobili o semplici custodi. Una donna anziana in punto di morte dice a suo genero di aver nascosto dei diamanti in una delle sedie del soggiorno. Ma le dodici sedie sono state vendute e sono ora sparpagliate in giro per il Paese dei soviet.

L’uomo si mette alla ricerca di queste sedie e si trova persino un compagno intraprendente e non proprio di specchiata onestà. Niente può fermare i due personaggi in viaggio per la Russia alla ricerca di sedie e diamanti. Una per una, le ritrovano usando bugie e finzioni molto sofisticate e uno di loro sposa persino una donna pur di rubarle la sedia! Un romanzo divertente e intrigante che vi darà molte vibrazioni positive.

In italiano, la traduzione più recente è quella a cura di Anjuta Ganchikov per Bur. Il cartaceo risulta esaurito, ma, in attesa di ristampa, è possibile optare per l’ebook.

4 / Fratelli Strugatskij – “Lunedì inizia sabato”

Probabilmente il romanzo più noto di questi autori di fantascienza, Arkadij e Boris Strugatskij, è “Picnic sul ciglio della strada”, da cui è tratto il famoso film di Andrej Tarkovskij “Stalker.” Ma vi suggeriamo anche di leggere un altro fantastico romanzo, intitolato “Lunedì inizia sabato” (in russo: “Понедельник начинается в субботу”; Ponedelnik nachinaetsa v subbotu”). Questo libro pieno di sorprese vi farà un po’ impazzire. Era uno dei preferiti del popolo tecnologico e scientifico della tarda epoca sovietica, poiché raffigura gli istituti di ricerca scientifica sovietici in modo satirico.

Uno sviluppatore di software di Leningrado di nome Aleksandr lavora presso l’“Istituto nazionale per la tecnologia della stregoneria e della taumaturgia”. Il personaggio è concentrato sul suo campo di ricerca molto strano e sulle creature magiche, ed è così profondamente immerso nel suo lavoro che non si accorge della vita reale e non è sorpreso da nulla; tratta solo la magia come materia d’indagine per la ricerca scientifica. Come parte di un esperimento, viaggia anche nel futuro per capire se i romanzi di fantascienza dicono la verità sul futuro.

Nella traduzione di Andrea Cortese è stato pubblicato per la prima volta in italiano da Ronzani nel 2019.

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5 / Boris Akunin – Uno qualsiasi dei libri con il detective Erast Fandorin

Sapevate che la letteratura russa ha un’ottima tradizione di storie poliziesche? In caso contrario, vi siete persi molto! B. Akunin (1956-) ha scritto una serie di libri con al centro le avventure di Erast Fandorin, che è al tempo stesso lo Sherlock Holmes e l’Hercule Poirot russo. È un uomo elegante, intelligente e incredibilmente fortunato che vive tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, appassionato della cultura giapponese e delle arti marziali. I criminali su cui indaga sono coinvolti in una varietà di casi, da un rapimento all’interno della famiglia reale Romanov a furti di alto profilo, a intricati omicidi.

Il piacere principale di leggere questi libri non consiste solo nelle trame emozionanti, ma anche in una rappresentazione artistica della vecchia Russia, con la sua alta società e le profondità più basse del mondo criminale. Akunin utilizza anche personaggi ed eventi storici reali per lo sfondo delle sue storie. Ad esempio, in “Gambetto turco” (in russo: “Турецкий гамбит”; “Turetskij gambit”) lo sfondo è una delle guerre russo-turche, mentre in “Incoronazione” (in russo: “Коронация, или Последний из романов”; “Koronatsija, ili Poslednij iz romanov”) raffigura l’ascesa al trono di Nicola II e la tragedia di Khodynka

Frassinelli dal 2000 ha pubblicato un gran numero di opere di Akunin, tra cui nove del ciclo di Erast Fandorin: “Gambetto turco”; “Incoronazione”; “Assassinio sul Leviathan”; “Il decoratore”; “La regina d’inverno”; “La morte di Achille”;  “Il consigliere di Stato”; “Il fante di picche”; “Il marchio del fuoco”. Inoltre ha pubblicato “Il manoscritto segreto” del ciclo di Nicholas Fandorin; tre libri del ciclo di Pelagija: “Pelagija e il gallo rosso”; “Pelagija e il monaco nero”; “Pelagija e il bulldog bianco”, e infine “La città senza tempo”. Tutti questi libri risultano oggi fuori catalogo e non sono acquistabili in libreria. Non resta che cercarli in biblioteca o sul mercato dell’usato.


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