Otto canzoni russe che sono famosissime in tutto il mondo

Pavol Frešo (CC BY 2.0); Dominio pubblico; Russia Beyond
Nel Novecento ci sono state melodie russe reinterpretate da Louis Armstrong, Frank Sinatra o Nick Cave, e oggi alcuni brani si possono ascoltare nelle esibizioni di Armin van Buuren, Iggy Azalea o sono dei tormentoni globali su YouTube e TikTok

1 / Gorky Park – “Bang”

Chitarre rock sullo sfondo di bandiere sventolanti dell’Unione Sovietica e degli Stati Uniti, un logo kitsch che ricorda la falce e martello e cinque ragazzi con i capelli lunghi in stile John Bon Jovi sono gli attributi principali del primo gruppo rock sovietico che divenne popolare in Europa e negli Stati Uniti alla fine degli anni Ottanta: i Gorky Park

Con la Cortina di ferro che scricchiolava, gli Stati Uniti cominciarono a interessarsi molto alla musica russa. Il compositore e produttore Stas Namin lo sapeva e voleva creare un gruppo in grado di farsi largo nel mondo dello showbiz americano.

“Ho realizzato un progetto specifico per l’esportazione ed ero ben consapevole che i mercati americani e mondiali avevano bisogno di una band di lingua inglese che suonasse in uno stile che era di moda in America a quel tempo”, ricorda Namin.

La band si è formata nel 1987 e nel 1989 ha iniziato a registrare il primo album. Il video di una delle hit dell’album, “Bang”, girato a New York, entrò nella Top 15 di MTV America e vi rimase per due mesi, scalando la classifica fino al terzo posto. L’album stesso raggiunse l’80º posto nella classifica di Billboard 200, e ben 300 mila copie furono vendute in tre settimane dal momento della pubblicazione.

Sulla scia del successo, il gruppo registrò un altro brano, “Peace in Our Time”, con la collaborazione dei Bon Jovi, a cui si ispiravano; fece due tour negli Stati Uniti e si esibì al Moscow Music Peace Festival allo stadio Luzhnikì (che allora ancora si chiamava “Lenin”) con Bon Jovi, Ozzy Osbourne e Skid Row.

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Ma poi i membri della band, con una specie di putsch, fecero fuori il fondatore e responsabile del progetto, Stas Namin, e fu l’inizio della fine. L’ultimo singolo davvero popolare del gruppo è stato “Moscow Calling”. L’album con l’omonima canzone, pubblicato nel 1993, vendette 500.000 copie in Europa, Asia e Russia, ma non arrivò nelle classifiche americane.

2/ t.A.T.u. – “Not gonna gets us”

Questo gruppo musicale russo, creato nel 1999, speculò sul tema dell’amore proibito tra due studentesse e divenne rapidamente popolare negli Stati Uniti e nei Paesi europei. Il loro primo singolo, “Я сошла с ума” (“Ja soshlà s umà”; “Sono uscita di testa”), conquistò immediatamente le classifiche dell’MTV russa e delle stazioni radio nazionali. Il video della canzone vinse gli MTV Video Music Awards nella categoria Viewers’ Choice – Best Russian Video nomination.

Nel 2001 uscì il video con la seconda hit, “Нас не догонят” (“Nas ne dogónjat”; “Non ci prenderanno”), e nel 2002 la versione in inglese di questo stesso pezzo, “Not gonna gets us”, per gli Usa e il mercato occidentale.

Il brano entrò in tutte le classifiche mondiali, inclusi Stati Uniti, Australia, Asia e Paesi del Sud America. In Italia raggiunse il 4º posto.

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Nel 2003, la band si esibì agli MTV Movie Awards e si classificò terza all’Eurovision. Nel 2004, il duo ha annullato il contratto con il produttore, in seguito ha pubblicato un altro album internazionale e nel 2009 le ragazze hanno annunciato la dissoluzione del gruppo.

3 / Little Big – “Uno”

Il gruppo rave russo Little Big è diventato popolare in Europa anche grazie all’esibizione degli artisti al concerto della band sudafricana Die Antwoord e al video della canzone “Everyday I’m drinking”. Il loro altro video musicale “Big Dick” ha vinto i Berlin Music Video Awards nella categoria Most Trashy, mentre “Lolly Bomb”, con una parodia di Kim Jong Un innamorato della bomba, ha vinto il premio come miglior video musicale al prestigioso Global Film Festival Awards.

Il gruppo ha guadagnato particolare popolarità grazie al video per la canzone “Skibidi”, che ha ottenuto 445 milioni di visualizzazioni su YouTube. La canzone ha ricevuto il premio belga Ketnet nella sezione Hype of the Year e la prestigiosa rivista di musica elettronica britannica Mixmag ne ha scritto. La canzone appare anche nel videogioco Just Dance 2020.

La nuova svolta del gruppo è stata la canzone “Uno”, che la band avrebbe dovuto presentare all’Eurovision 2020. Gli organizzatori hanno annullato la competizione a causa della pandemia di Covid-19, ma il video della canzone è stato pubblicato sul canale ufficiale dell’Eurovision ed è diventato il più visto nella storia della competizione, raccogliendo oltre 140 milioni di visualizzazioni.

4 / Tony Igy – “Astronomia”

Nel 2020, il meme Coffin Dance è diventato popolare su YouTube e TikTok; si tratta di video di funerali africani in cui i portatori di bare si esibiscono con numeri coreografici. Il meme ha iniziato a simboleggiare i fallimenti; e in totale, il video con l’hashtag #coffindance e i suoi derivati è stato visto più di 2 miliardi di volte su TikTok.

L’autore della colonna sonora è il DJ russo Anton Igumnov. A quanto racconta, ha iniziato a scrivere musica nel 2007 e ha pubblicato “Astronomia” su Internet nel 2010. Il brano ha iniziato a diffondersi rapidamente sul web con il titolo “DJ Next - Summer Hit 2010”. Nel 2011 Astronomia è diventato il sample principale del nuovo brano di Iggy Azalea, e nel 2014 Anton ha registrato un remix basato sul brano con Vicetone.

A causa della popolarità del meme con i portatori di bare, nel 2020 la canzone è rientrata nella classifica mondiale di Shazam, occupando due posti tra i primi cinque contemporaneamente: il remix è arrivato secondo, e l’originale è arrivato quarto.

Anton continua a guadagnarsi da vivere registrando nuove tracce e in un’intervista consiglia di prestare attenzione agli altri suoi lavori.

5 / Vitas – “7th Element”

Vitas, un giovane affascinante che canta in falsetto, divenne popolare in Russia nel 2000, subito dopo l’uscita della clip di “Opera № 2”, canzone che scalò tutte le classifiche russe, ed ebbe molte nomination per i premi musicali nazionali.

Tuttavia, è la canzone “7th Element” quella che gli ha portato fama mondiale, dopo il video uscito nel 2001. In esso, il cantante appare in un abito argentato, nei panni di un alieno che, secondo il testo della canzone, è venuto sulla Terra “per darvi questa canzone”. La trovata dell’alieno colpì non solo in Russia, ma anche all’estero.

Nel periodo 2004-2006, Vitas ha partecipato a un tour mondiale in Russia, Stati Uniti, Canada, Australia, Germania, Kazakistan, Israele e Stati baltici. Vitas è diventato particolarmente popolare in Asia: oltre ai concerti, si è esibito alla cerimonia di apertura degli sport acquatici dei XXIX Giochi Olimpici di Pechino, nel 2008. Nel 2011, il cantante ha ricevuto il premio MTV Asia nella categoria “Miglior artista straniero”.

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Nel 2016, la canzone “7th Element” è tornata di nuovo popolare negli Stati Uniti. Oltre 20 milioni di utenti hanno scaricato la traccia in 10 giorni! Vitas ha ricevuto il soprannome di “Weird Russian guy”, e ha confermato lui stesso questa fama di “strano”, “bizzarro”, esibendosi con indosso la tuta spaziale del video al festival di musica elettronica Tomorrowland, assieme a Timmy Trumpet. La registrazione dell’esibizione ha ricevuto oltre 31 milioni di visualizzazioni e migliaia di commenti positivi.

6 / Fjodor Shaljapin – “Iz-za ostrova na strezhen

La classica romanza russa (il titolo è traducibile come “Da dietro l’isola alla rapida”) con parole del poeta russo Dmitrij Sadovnikov (1847-1883) era dedicata all’atamano Stepan “Stenka” Razin, che, secondo la leggenda, affogò nelle acque del fiume Volga la principessa persiana che era da lui stata catturata durante una battaglia navale vicino all’Isola Sangi-Mugan nel 1669. La versione più popolare nell’Urss era quella eseguita da Fjodor Shaljapin (1873-1938).

Tuttavia, in Occidente, la romanza russo ha acquisito un significato completamente diverso. Negli anni Sessanta, il gruppo australiano The Seekers era popolare in Inghilterra e negli Stati Uniti. Il produttore e cantautore londinese Tom Springfield sentì questa canzone, si ispirò alla melodia e scrisse nuove parole per la band The Seekers basate su di essa. Nacque così la celebre canzone “The Carnival is over”, dedicata alla separazione di una coppia di innamorati alla fine della festa.

La canzone rimase ai primi posti delle classifiche britanniche per tre settimane e negli anni Ottanta è stata ricantata dal gruppo Boney-M…

…e da Nick Cave.

7 / Fjodor Shaljapin – “Ochi chjorhye”

Una delle romanze russe più celebri al mondo, su un testo dello scrittore Evgenij Grebjonka (1812-1848) risale al 1884: “Ochi chjornye” (“Occhi neri”). Allo stesso tempo, questo pezzo può essere considerato il frutto della creatività internazionale: le parole sono poste sulla composizione musicale “Valse Hommage”, del compositore tedesco Florian Hermann.

Fjodor Shaljapin introdusse la romanza nel suo repertorio e iniziò a presentarla nei concerti in Europa e negli Stati Uniti.

La versione oggi più nota nel mondo è quella di Adalgiso Ferraris, musicista novarese emigrato prima in Russia e poi in Inghilterra.

La canzone ha attirato molti artisti stranieri. È stata eseguita da Frank Sinatra e Louis Armstrong. 

E Julio Iglesias ha utilizzato il motivo di “Ochi chjornye” in ben due sue canzoni: “Nostalgie” и “Natali”.

8 /PPK – “Resurection”

All’inizio degli anni Duemila, un brano del gruppo russo PPK divenne estremamente popolare tra i fan della musica trance. Il nome della band è stato composto usando le iniziali dei cognomi dei membri: Aleksandr Poljakov, Sergej Pimenov e Roman Korzhov.

Questo grande successo, che spopolò nelle discoteche, si basava sulla melodia del compositore sovietico Eduard Artemjev, scritta per il film “Siberiade” (1978) di Andrej Konchalovskij.

Il pezzo scalò molte classifiche mondiali e fu la prima traccia russa a finire nella rotazione principale di BBC Radio One.

Anche il secondo singolo del gruppo, “Reload”, entrò nelle classifiche internazionali, ma non fu così popolare.

Nel 2003, il gruppo PPK si sciolse a causa di disaccordi tra i membri, e nel 2016 Roman Korzhov è morto di cancro a Rostov sul Don.

Tuttavia, “Resurection” è spesso riportata in auge da famosi DJ, come per esempio Armin van Buuren nel 2019.


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