Storia di Vitas: come un cantante russo è diventato un meme mondiale

Il cantante russo Vitas si esibisce durante un concerto, nella terza tappa del suo tour in Cina, il 19 giugno 2007, a Chongqing

Il cantante russo Vitas si esibisce durante un concerto, nella terza tappa del suo tour in Cina, il 19 giugno 2007, a Chongqing

Getty Images
Dotato è dotato: ha un’estensione vocale di cinque ottave e un conturbante falsetto. Popolare lo è da anni, in Russia (cantò insieme a Lucio Dalla per Putin) e, soprattutto, in Cina. Ma è grazie al suo essere incredibilmente eccentrico, se negli ultimi tre anni ha conquistato su internet fama planetaria

Per molti, la bizzarra hit di Vitas “Sedmoj Element-The 7th Element” (2001) rappresenta una specie di inno non ufficiale di internet. Il pezzo, forse meglio conosciuto come “quella strana canzone-balbettio in russo”, un tempo era super popolare soltanto in Cina, prima che Vitas fosse riscoperto in Occidente, a partire dal 2015, e diventasse un fenomeno virale. 

Re di Internet

La prima visione del video musicale di “The 7th Element” non si scorda mai. Osservando in azione Vitas (il suo vero nome è Vitalij Grachjov, è nato nel 1979 a Daugavpils, adesso in Lettonia, e ha cittadinanza ucraina), probabilmente vi sarete sentiti profondamente innervositi dalla sua sospetta abilità nel far turbinare la lingua e dal suo sfacciato sguardo ammiccante in camera. Avvolgete tutte queste stranezze in una tutina argentata aderente e mettetegli in testa una corona nera a forma di stella, ed ecco fatto: è servito uno degli spettacoli più bizzarri di Internet. 

Il cantante russo Vitas durante le riprese dello spettacolo di Capodanno “Persone divertenti”, dicembre 2005

È persino sorprendente che il video, che risale al 2001, non si sia diffuso a livello mondiale prima. Ma “The 7th Element” ha finalmente ottenuto il suo momento di gloria in Occidente grazie a Internet. La celebrità virale di Vitas è iniziata nel giugno del 2015, quando l’utente di Reddit jai_kasavin ha pubblicato il video musicale, caricato sul canale YouTube vipnews2010, sul quale ora è stato visto quasi 21 milioni di volte.

Le bizzarre abilità di Vitas hanno continuato a guadagnare terreno nel 2016 e nel 2017, quando “The 7th Element” è stato rilanciato da quasi tutti i creatori di contenuti web dell’universo. Tra i remix più memorabili ci sono una cover flauto (intenzionalmente) di bassa qualità, un mash-up con il rapper comico virale Big Shaq, una versione a loop di 10 ore della canzone e un remix trap di DJ Ariel (più piacevole di quanto possa non sembrare).

Sulla scorta del successo, anche il video della sua canzone “Dushà” (“Anima”) è diventata virale, con il titolo “Nuovo meme di Vitas” e la descrizione “Il tipo dalla strana lingua è tornato!” 

Luomo dietro il meme

Se Vitas deve ringraziare internet per il suo successo in Occidente, in Russia aveva raggiunto la celebrità ben prima. Trasferitosi con la mamma a Odessa, in Ucraina, da piccolissimo, dopo essere nato in Lettonia (allora entrambe le repubbliche facevano parte dell’Unione Sovietica), il cantante di lingua russa è diventato popolare per la prima volta nel 2001 con un singolo dell’anno precedente, “Opera n. 2”. Certo, i russi trovavano Vitas bizzarro: il videoclip di “Opera n. 2”, per esempio, lo vedeva esibirsi come un ibrido uomo-pesce, con le branchie al collo, che passava il tempo nella vasca da bagno, circondato da barattoli con pesci, a suonare la fisarmonica. Tuttavia, il suo apprezzamento in Russia era e resta genuino. E, per essere onesti, ha talento (ha un’estensione vocale di cinque ottave e canta straordinariamente in falsetto) e se andate oltre l’effetto involontariamente comico, un rapido ascolto di alcune delle sue canzoni potrebbe persino lasciarvi piacevolmente sorpresi. 

Due album completi seguirono il successo di “Opera n. 2” e Vitas venne invitato al Cremlino nel 2003 per esibirsi di fronte al presidente Vladimir Putin, al fianco di Lucio Dalla. Può forse essere difficile per qualcuno immaginare un mondo in cui Vitas è considerato un musicista serio, ma questa era la Russia dei primi anni Duemila, nella quale Vitas era una star a tutti gli effetti e a pieno diritto. Forse la cosa più impressionante è l’enorme base di fan che ha acquisito in Cina nello stesso periodo, vantando anche due tour cinesi sold-out. Ha anche ottenuto una parte nella versione cinese del film “Mulan: Rise of a Warrior” del 2009. 

La rinascita di Vitas

Per coloro che conoscono Vitas solo per l’unico video dove muove la lingua, può essere una sorpresa apprendere che la sua trasformazione in meme è stata in realtà un gradito revival per un uomo la cui carriera sembrava finita. La più recente pubblicità pre-virale ricevuta da Vitas era arrivata in un bizzarro confronto con un uomo che affermava falsamente di essere suo padre nel talk show “Pust govorjàt”, (“Che parlino pure”), programma televisivo russo ispirato al Jerry Springer Show. E aveva fatto notizia anche quando, nel 2013, aveva investito una ciclista (per fortuna senza grosse conseguenze), senza prestare soccorso. 

Vitas sembra gradire la sua rinascita su Internet, anche se la quantità di ironia tra i suoi nuovi fan occidentali probabilmente supera l’ammirazione. Il culto di Vitas è indubbiamente curioso, perché è più del semplice meme che sembra essere a prima vista. Nel mondo stancante della reality tv, il nostro senso dell’umorismo è diventato più strano, e figure come Vitas, una volta etichettate come nient’altro che eccentrici reietti, vengono riportate in vita e usate per trollare. Un video come “The 7th Element” non è forse  perfetto  per taggare un amico senza aggiungere altro? Qualunque cosa lui sia (anche il genere di musica che fa è sempre stato difficile da etichettare), Vitas sembra ancora in gioco. E, con la canzone ufficiale della Coppa del Mondo 2018 in Russia ancora da scegliere, che non sia proprio lui a poter saltar di nuovo fuori dal cilindro, nell’ennesimo, eterno ritorno?

 

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