Cinque cose di cui andar fieri se nelle vostre vene scorre sangue russo

Reuters
Anche se vivete lontano dalla Federazione e se di russo non avete altro che le origini, ci sono tante cose di cui essere orgogliosi

Sono più di 10 milioni le persone di origine russa che vivono sparse in giro per il mondo. Figli di expat di seconda o terza generazione, molti di loro oggi non parlano nemmeno la lingua dei genitori o dei nonni. Tuttavia ci sono un sacco di buoni motivi per esser fieri delle proprie origini. Ve ne suggeriamo alcune.

1 Voi e i vostri antenati avete superato drammatiche vicende che hanno segnato la storia

Forse non è tra le cose più ovvie, ma non va dimenticata: dall’inizio del XX secolo la Russia è sopravvissuta alla Seconda guerra mondiale (dove persero la vita due milioni di soldati), a due rivoluzioni e alla guerra civile (dove vennero uccisi 10 milioni di persone).

Secondo le statistiche ufficiali, se si prendono in considerazione anche i civili, la Seconda guerra mondiale tolse la vita a 26,6 milioni di persone sovietiche. L’Urss registrò il più alto numero di vittime, superando anche la Germania.

Se si aggiungono anche le vittime delle purghe staliniane e coloro che persero la vita a seguito della fame, si può capire l’immenso orgoglio che contraddistingue ogni russo nei confronti dei propri antenati che affrontarono queste drammatiche vicende.

2 La Russia ha avuto un ruolo fondamentale per sconfiggere il nazismo

A proposito di Seconda guerra mondiale, secondo molti sondaggi la vittoria sulla Germania nazista ha rappresentato per oltre 20 anni consecutivi il motivo di maggior orgoglio per il Paese.

Per la Russia si tratta di ben più di un trionfo: è la memoria condivisa di come questo popolo sia stato in grado di sconfiggere questo cancro. Ogni Paese alleato deve essere orgoglioso di ciò. E la Russia, che ha registrato il più alto numero di vittime, ovviamente non fa eccezione.  

3 La letteratura russa è amata in tutto il mondo

Chiedete a qualsiasi scrittore, professore o semplice lettore in ogni angolo del mondo, se ha mai sentito nominare Lev Tolstoj o Fedor Dostoevskij. La risposta sarà di sicuro affermativa.

Questi scrittori del XIX secolo, grandi esploratori dell’animo umano, della sua bellezza e delle sue sofferenze, sono coloro che hanno segnato la storia della letteratura mondiale. E risultano di estrema attualità anche ai giorni nostri, al pari di William Shakespeare o Miguel Cervantes.

A ciò aggiungete le rappresentazioni di Anton Chekhov, portate in scena ancora oggi, l’eredità lasciata da Vladimir Nabokov o le poesie di Aleksandr Pushkin. E vi renderete conto che la Russia è stata una colonna portante della letteratura mondiale, di cui bisogna andare fieri.

4 I russi furono i primi a volare nello spazio

Nel 1961 il cosmonauta sovietico Yurij Gagarin, il primo uomo ad aver volato nello spazio, è diventato una vera e propria leggenda vivente. Un supereroe rimasto nella storia! I suoi successi furono il risultato di grandi prodigi nel campo scientifico e, dopo il primo volo tra le stelle, girò il mondo incontrando persone comuni e grandi personaggi della politica, tra cui la regina d’Inghilterra. Gagarin ha avuto il merito di unire il mondo, seppur per poco tempo.

Ma i successi russi e sovietici nel campo spaziale non si limitano a Gagarin. Nel 1963 Valentina Tereshkova fu la prima donna a volare nello spazio, seguita dal collega Aleksej Leonov che, due anni più tardi, realizzò la prima passeggiata spaziale della storia, uscendo dalla capsula per dodici minuti.

Ovviamente non si può pretendere di primeggiare ovunque: a differenza degli Stati Uniti, la Russia non mise piede per prima sulla Luna. Ma fu senza dubbio una delle nazioni che riuscì a sfiorare il sogno di toccare per prima il suolo lunare.

5 La cultura

I russi sono soliti a prendere spunto dalla bellezza e dai tratti più interessanti delle culture straniere, rivisitandoli a modo loro. Prendete il balletto, per esempio: è arrivato in Russia solamente nel XVIII secolo, realtivamente tardi se teniamo in considerazione che in Francia la danza esplose già alla fine del Cinquecento.

I russi tuttavia riuscirono a perfezionare talmente tanto quest’arte al punto che, all’inizio del Novecento, il balletto russo incantò il pubblico di tutta Europa.

Non fanno eccezione le altre arti: l’architettura, come le chiese ortodosse, le avanguardie, la musica e le composizioni di grandi geni come Chajkovskij e Shostakovich.

Insomma, volendo usare le parole dell’attore americano David Duchovny, che in un clip immaginò come sarebbe stata la sua vita se fosse cresciuto in Russia: “Se fossi nato in Russia, ci sarebbero un sacco di cose di cui andrei fiero”.

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