I 120 anni del Museo di Stato Russo

La facciata del Museo di Stato di San Pietroburgo (Foto: A.Savin / wikipedia.org)

La facciata del Museo di Stato di San Pietroburgo (Foto: A.Savin / wikipedia.org)

Uno degli spazi espositivi più importanti di San Pietroburgo taglia nuovi traguardi, e si prepara a festeggiare l’anniversario della sua fondazione con una mostra imperdibile

Oggi vanta una collezione di oltre 400.000 opere. E si prepara a festeggiare i 120 anni dalla sua fondazione. Il Museo di Stato Russo, uno dei più importanti musei di San Pietroburgo, venne creato nel 1895 su ordine dello zar Nicola II.

Per molto tempo si era parlato della necessità di avere uno spazio così: uno spazio che raccogliesse per intero l’arte russa. Oggi vanta diverse sedi, come il Palazzo d'Estate di Pietro I, il Palazzo di Marmo del conte Orlov, il Castello Michailovskij dell'Imperatore Paolo I, e il Palazzo Stroganov, progettato da Bartolomeo Rastrelli.

 
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All’inizio degli anni Novanta gli edifici del Palazzo Mayakovskij, così come il Palazzo di Marmo e il Palazzo Stroganov, divennero parte delle installazioni del museo.

Nel 1995, grazie ai collezionisti e mecenati tedeschi Peter e Irene Ludwig, venne creato nel Palazzo di Marmo un museo dentro al museo: il Museo Ludwig, dove vengono esposti oggetti dell’arte mondiale del secolo scorso. All’inizio del XXI secolo, il Museo di Stato Russo incorporò anche gli spazi del Giardino d’Estate, il Palazzo d’Estate di Pietro I e la Casa di Pietro il Grande a Zaandam, in Olanda.

Nel 2003 il museo iniziò ad aprire le proprie filiali virtuali: 37 di queste vengono gestite fuori dai confini russi. Inoltre il Museo si sta aprendo anche all’estero: il 25 marzo è stata inaugurata una filiale a Malaga, e la prossima sarà prevista a Cuba. 

Il museo conta oggi circa 400.000 opere (Foto: Antonleto / wikipedia.org)

La Russia attraverso i secoli

Tra i primi oggetti esposti nel Palazzo Mayakovskij alla fine del XIX secolo si contano alcuni quadri del fondo Ermitage. Fu così che al Museo di Stato Russo arrivarono “Devtatyj Val” di Ivan Aivazovsky e “L’ultimo giorno di Pompei” di Karl Briullov. Il Museo ha inoltre raccolto diversi oggetti della collezione dello zar Alessandro III, fino a prima conservati a Tsarskoe Selo, e altre opere dell’Accademia delle Arti di San Pietroburgo. 

 
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L’arte del futuro

Nel 1926 venne creato uno spazio per raccogliere nel museo le correnti artistiche più innovative. A tal scopo, praticamente tutta la collezione del Museo di Cultura Artistica, fondata con grande sforzo dai pittori avanguardisti, venne trasferita al Museo di Stato Russo, che iniziò così a collezionare opere di arte contemporanea, dal simbolismo alle avanguardie.

Più tardi gli eredi di Malevich cedettero molte delle opere del pittore e oggi il Museo di Stato Russo ne conserva 156. Una parte di esse è stata da poco esposta nel Museo Stedelijk di Amsterdam e al Tate Modern di Londra. Il Museo Russo conserva anche il lavoro di un altro riconosciuto sperimentatore avanguardista russo, Pavel Filonov, morto durante l’assedio di Leningrado. Sua sorella salvò i suoi lavori e li consegnò al museo.

La collezione continua ad allargarsi. Il Museo conta oggi oltre 400.000 opere e per il 120esimo anniversario della fondazione è in previsione una grande esposizione, “Donazioni e acquisizioni”, dove si potranno vedere i fondi che arrivarono al museo dal 1998. I visitatori potranno così ammirare i lavori di grandi pittori come Borovikovsky, Aivazovski, Repin, Shishkin, Goncharova, Kustodiev, Serebriakova, Sudeikin e molti altri.

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