Cinque fatti sorprendenti sulle Sette sorelle di Stalin

Legion Media
Gli enormi grattacieli che contraddistinguono dagli anni Cinquanta il profilo di Mosca nascondono molti segreti e curiosità: guglie posticce, bunker, costruzioni gemelle in altre città d’Europa. E molto altro

1. Il mondo sotterraneo dei giganteschi bunker

Con i ricordi della Seconda Guerra mondiale ancora troppo vivi e la Guerra fredda in pieno svolgimento, i grattacieli di Stalin, edificati negli anni Cinquanta, sono stati progettati tenendo conto di tutte le precauzioni necessarie in caso di nuovo conflitto: ogni edificio aveva un proprio bunker sotterraneo sufficiente a dare rifugio a tutte le persone presenti all’interno. Voci non confermate dicono che ci sia anche un bunker di comando completamente attrezzato sotto l’unico edificio governativo tra le “sette sorelle”, quello che ospita la sede del Ministero degli affari esteri. Il bunker sotto il grattacielo residenziale di piazza Kudrinskaja, in cattivo stato, è accessibile per avventurieri e curiosi. 
2. L’azzardo ingegneristico della torre pendente

Il grattacielo vicino alla stazione della metropolitana di Krasnye Vorota è stata probabilmente l’opera più complicata per gli ingegneri sovietici impegnati nei lavori di realizzazione delle Sette sorelle. Gli scavi per la vicina stazione della metropolitana, costruita contemporaneamente all’edificio, avevano intaccato la falda freatica e il sottosuolo si era allagato. Per continuare i lavori, gli ingegneri dovettero solidificare il tutto, facendo gelare l’acqua, ma questo provocò un aumento del livello del suolo e la massa congelata si espanse in volume. Gli ingegneri avevano però calcolato il grado di inclinazione artificiale necessaria per neutralizzare la pendenza che l’edificio avrebbe avuto inevitabilmente quando il ghiaccio si fosse sciolto e l’edificio si fosse stabilizzato. Quando la costruzione fu finita, e l’acqua tornò allo stato liquido, l’edificio semplicemente “cadde” nella giusta posizione: una soluzione ingegneristica molto rischiosa e straordinaria.
3. Le gemelle in cinque capitali europee

Come gesto di buona volontà nei confronti dei “popoli fratelli”, finiti sotto la sfera d’influenza sovietica, Stalin ordinò l’erezione di grattacieli simili nelle capitali di alcuni Paesi del campo socialista. Ora, i cloni delle Sette sorelle si trovano a Varsavia (Palazzo della Cultura e della Scienza), Praga (Hotel International), Bucarest (Casa della Libera Stampa). Altre si trovano in città dell’ex Unione Sovietica, come Kiev (Hotel Ukraina) e Riga (Accademia Lettone delle Scienze).
4. Uno stile unico, poi negletto

I sette grattacieli hanno dato vita a uno stile architettonico a sé, noto come Gotico staliniano, o Classicismo socialista, ispirato dai grattacieli americani, ma distinto. Tutti gli edifici erano caratterizzati da sfarzosità, lusso e grandezza. Dopo la morte di Stalin, il governo sovietico approvò un decreto che condannava gli eccessi in architettura e mise fine all’utilizzo di questo stile, iniziando l’epoca del parco razionalismo di Chrushchev e Brezhnev.
5. La guglia posticcia e le ultime polemiche

Recentemente, è stata inaugurata la nuova torre di punta del grattacielo del Ministero degli Affari Esteri della Russia, innescando grandi dibattiti, anche perché al momento (ma gli esperti assicurano che sia un effetto temporaneo) è molto più chiara del resto dell’edificio. Si è scoperto che la torretta non era prevista dai progetti originari, e fu aggiunta solo in un secondo momento per placare l’ira di Stalin, che considerava il profilo della costruzione “troppo americano”. Ma col tempo la guglia improvvisata aveva subito le ingiurie del tempo, e si è resa necessaria la sostituzione. 

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