Adottano 15 figli, la famiglia è da record

La famiglia Gorelov.

La famiglia Gorelov.

mchs.gov.ru
Aleksandr Gorelov nella vita fa il pompiere. A casa, invece, “lavora come papà”. Perché, oltre ad avere sei figli naturali, insieme alla moglie Lilith ha adottato quindici bambini, tutti con storie di sofferenza e disagio alle spalle. Ecco come è cresciuta la loro famiglia

Aleksandr Gorelov ha deciso di diventare vigile del fuoco nel 1993. Oggi presta servizio a Novaya Moskva. Nel 2011 è stato insignito del titolo di “Vigile del fuoco dell’anno”. Aleksandr e sua moglie Lilith hanno sei figli naturali: Arman, Karen, Anton, Anna, Artur e Liza. E 15 figli adottivi.

I coniugi Gorelov nel 2002 hanno fondato il centro “La casa della carità” che offre aiuto agli adolescenti e ai bambini che vivono situazioni di disagio. Oggi Lilith è direttrice del centro, mentre Aleksandr è il suo principale collaboratore. 

“Ho perso anch’io i genitori da piccolo e sono finito in un orfanotrofio”, racconta Aleksandr. “A educarmi è stata una zia. Lilith invece si dedica con tutto il cuore alla cura dei bambini che non hanno nessuno fin da quando lavorava come assistente sociale. I coniugi Gorelov aiutano quei bambini che la maggior parte dei servizi sociali non sono in grado di aiutare e che sono ritenuti i casi più difficili e “senza speranza”.

La storia dei bambini

Tutti i bambini adottati dai Gorelov hanno alle spalle una storia triste. Nella loro vita sono state vittime di abusi e hanno patito fame e privazioni. Oggi questi bambini sono in grado di costruire autonomamente la propria vita. Alekseij da piccolo viveva per strada. Oggi studia in un istituto per diventare cuoco. Evgenij per lungo tempo ha vagabondato senza dimora. Oggi dice di riconoscersi a fatica nelle vecchie fotografie.

“Quasi non riesco a credere di aver vissuto per strada”, racconta Zhenya che studia all’Istituto superiore antincendi per diventare vigile del fuoco.

Aleksandr Gorelov con la divisa da vigile del fuoco. Fontemchs.gov.ru

Vitya ora ha 14 anni. In famiglia sembra essere il più “difficile”. La sua storia era salita alla ribalta dei media: i giornali l’avevano soprannominato il “piccolo Mowgly”, raccontando di come la sua famiglia d'origine per cinque anni l’avesse costretto a vivere nella gabbia del cane. Oggi Vitya ha un passaporto, sa fare tante cose e vuole diventare conducente di metropolitana.

Kuangguen – Kolya – è vietnamita. È un ragazzo molto buono e disponibile, quest’anno pensa di iscriversi all’università per studiare economia. La piccola figlia adottiva dei Gorelov, Ella, accudisce il piccolo Nikita. Il ragazzino è il nipotino adottivo di Aleksandr e Lilith.

La casa nel villaggio di Deviatkino, in cui vivono i Gorelov, è in affitto. Pochissimo tempo fa sono entrati in un progetto pilota della capitale volto a sostenere le famiglie adottive. Secondo il regolamento le famiglie che hanno adottato cinque figli – adolescenti e invalidi – hanno diritto a un alloggio gratuito. 

La numerosa famiglia Gorelov vive allegramente e in armonia. Il mattino i ragazzi corrono a scuola, poi ci sono le lezioni di musica, le attività sportive, il logopedista…

Per molti è un mistero come Aleksandr e Lilith riescano a insegnare a questi bambini usciti da storie di disagio e difficoltà a vivere come tutti gli altri. E benché per la sua famiglia Aleksandr Gorelov sia comunque un eroe anche fuori dal servizio, per tutti gli altri lo è doppiamente: nel lavoro e nella vita.

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