Quali Paesi sono riusciti a conquistare almeno temporaneamente la Russia?

Natalya Nosova
Prima del tentativo di occupazione nazi-fascista, almeno altre sei potenze cercarono, in quasi mille anni di storia, di sottomettere le terre russe: ecco come andò a finire

Quando parliamo di nemici che hanno tentato di invadere e conquistare la Russia, stiamo parlando di un arco di tempo di circa un millennio e di Russie diverse, tra cui l’antica Rus’, lo Zarato di Mosca, l’Impero russo e l’Unione Sovietica. Anche i nemici sono stati molto differenti. Uno stato militare del Nord; un lontano impero orientale; diversi tiranni pazzi con ambizioni di dominio mondiale… Ma tutti hanno, in un modo o nell’altro, fallito. Menzionare ogni guerra in cui i territori russi sono stati attaccati richiederebbe un’eternità: qui abbiamo raccolto solo i tentativi su più grande scala di sottomettere il Paese.

1 / Impero mongolo

Centinaia di migliaia di guerrieri mongoli, guidati da Khan Batu (nipote di Genghis Khan), invasero le terre russe tra il 1220 e il 1230. I guerrieri mongoli, che si stima fossero tra 300 e 600 mila, non faticarono a sopraffare i molto meno numerosi soldati che difendevano le terre feudali russe. Per di più, i principi russi a quel tempo erano nemici l’uno dell’altro e in perpetua rivalità per il trono di Kiev, quindi non poterono reagire efficacemente. Nel 1237-1238, Mosca e Vladimir, potenti città della Russia centrale, furono assediate e conquistate dagli eserciti mongoli. Le terre della Rus’ furono quindi saccheggiate e la popolazione diminuì drasticamente.

Nel 1240, anche Kiev fu presa da Khan Batu. Tuttavia, dopo questa vittoria, i mongoli tornarono indietro. I principi russi furono solo costretti a sottomettersi ai khan tartaro-mongoli e a pagare loro sostanziosi balzelli. I guerrieri russi dovettero inoltre prendere parte a varie campagne militari guidate dall’Orda d’oro, inizialmente parte dell’Impero mongolo e in seguito, dal 1260, Stato a sé che continuò a controllare la Russia.

Nel 1380, il principe di Mosca Demetrio di Russia (Dmitrij Donskoj) sconfisse l’esercito tataro sul campo di battaglia di Kulikovo, e esattamente cento anni dopo, nel 1480, i russi si liberarono definitivamente dal “giogo” dell’Orda d’oro, durante il regno del primo Gran Principe di Mosca, Ivan III, detto il Grande.

2 / Lituania

Le terre della Lituania hanno confinato con le terre russe a lungo della storia e prima del XII secolo il popolo lituano pagava tasse ai principi russi. All’inizio del XIII secolo, la Lituania si rafforzò e iniziò a fare irruzioni regolari nei territori russi, conquistando Smolensk (400 km a ovest di Mosca) e tenendola per qualche tempo. Intorno al 1240, si formò il Granducato di Lituania e continuò a condurre guerre contro i ducati russi. Nel 1368 e 1370, l’esercito lituano assediò Mosca, e nel 1402, con l’aiuto dell’esercito polacco, la Lituania prese di nuovo Smolensk, mantenendola fino al 1522. Durante il regno di Ivan il Terribile (1533-1584), lo Zarato russo si oppose a Lituania, Terra Mariana, Polonia, Svezia e Danimarca in un conflitto estenuante noto come “Prima guerra del Nord” o “Guerra di Livonia” (1558-1583) che si concluse amaramente per la Russia, che fu costretta a cedere tutte le precedenti conquiste territoriali alla Confederazione polacco-lituana , dopo che questo “super-Stato” si era formato nel 1569.

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3 / Confederazione polacco-lituana

La Confederazione polacco-lituana, nota anche come Rzeczpospolita (“Repubblica” in polacco), iniziò così la sua storia di guerre di successo contro la Russia. Nel 1609-1618, durante il Periodo dei Torbidi (in russo: “smutnoe vremja”; una grande crisi politica e dinastica), la Confederazione invase la Russia, con l’obiettivo di soggiogarla. L’esercito polacco, guidato da Stanisław Żółkiewski, prese Smolensk, e successivamente Mosca, e i conquistatori si barricarono dentro al Cremlino, fino a quando non furono sconfitti dal Secondo esercito volontario di Minin e Pozharskij. Nel 1617-1618, la Russia resistette con successo a un altro attacco dell’esercito della Confederazione polacco-lituana, che questa volta era guidata dal re Ladislao IV di Polonia (Władysław IV Waza).

Le guerre continuarono durante il XVII secolo, con la Russia che riuscì finalmente a riprendere il controllo delle terre di Kiev e Smolensk. I conflitti bellici tra Russia e Polonia nel XVIII secolo portarono invece allo smembramento dello Stato polacco tra Russia, Prussia e Austria. Le forze polacche invasero quindi di nuovo la Russia, come parte dell’esercito napoleonico. La Polonia divenne in seguito un governatorato dell’Impero russo che spesso si ammutinò contro la Russia, che i polacchi consideravano Stato occupante. Nel 1918-1921, la Polonia combatté anche contro la Russia sovietica, e il conflitto si concluse con la definizione del confine polacco-sovietico: all’incirca lo stesso che c’era tra Russia e Polonia nel XVII secolo.

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4 / Svezia

Dall’XI secolo (e forse prima), i re svedesi intrapresero guerre contro la Repubblica di Novgorod, una città-Stato russa, ma non contro la Russia nel suo insieme. Quando Ivan il Terribile conquistò Novgorod e la fece diventare parte della Russia, la Svezia divenne uno dei suoi principali nemici, che cercò sempre di conquistare le terre dove sarebbe poi sorta San Pietroburgo, all’epoca chiamata Ingria. Queste terre passarono di mano tra la Russia e la Svezia in sacco di volte tra il XV e il XVII secolo, ma il conflitto principale si verificò durante il regno di Pietro il Grande.

La Grande Guerra del Nord (o Seconda guerra del nord; 1700-1721) fu un importante conflitto, in cui la Svezia si oppose a molti Stati europei riuniti in una coalizione guidata dalla Russia. Il tema della guerra era il Baltico e le terre bagnate da quel mare. Gli svedesi iniziarono invadendo la Russia, ma furono schiacciati nella battaglia di Poltava (1709). Nel 1718, Carlo XII, il re svedese, fu ucciso, il che portò al declino del potere della Svezia. Nel 1721, con il Trattato di Nystad (l’attuale città finlandese di Uusikaupunki), la Russia ottenne l’accesso alle terre di Estonia, Livonia, Ingria e Finlandia sud-orientale. Durante la guerra, fu fondata San Pietroburgo e, nel 1721, Pietro divenne il primo imperatore russo. Tuttavia, la Svezia mantenne il controllo su gran parte del territorio finlandese fino al 1809. Quando la Svezia si alleò con la Francia napoleonica e minacciò di bloccare il Mar Baltico, l’esercito di Alessandro I conquistò la Finlandia strappandola agli svedesi e ne fece un governatorato dell’Impero russo. Ma questo non  salvò la Russia dalla guerra con Napoleone.

5 / Francia

L’enorme progetto di dominazione mondiale di Napoleone Bonaparte inciampò inevitabilmente sull’Impero russo. Inizialmente, Napoleone sconfisse l’esercito russo nel 1805 nella battaglia di Austerlitz. Successivamente, continuò a perseguire il cosiddetto “Blocco continentale”, soggiogando gli Stati europei e creando spesso governi e re fantoccio che governassero indirettamente sotto la sua supervisione. Nel 1808, Napoleone fece pace con la Russia. Ma dopo i suoi numerosi tentativi falliti di sposare una delle principesse russe, Napoleone iniziò a parlare apertamente di “schiacciare la Russia”. L’imperatore Alessandro si rifiutò di sostenere il blocco continentale contro il commercio britannico, voluto da Napoleone.

Nel 1812, dopo diversi anni di preparativi, che includevano un grosso lavoro di spionaggio sugli affari interni russi da parte dell’intelligence francese, iniziò la Grande Guerra Patriottica del 1812. In questa guerra, Napoleone non ottenne il sostegno della Svezia e dell’Impero ottomano, che capirono in tempo che questa campagna avrebbe segnato la fine dell’imperatore.

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L’esercito europeo-francese unito contava circa 600 mila uomini, quando entrò in Russia nel giugno del 1812. Quello russo all’inizio della guerra ne aveva 400 mila, ma aumentò con il tempo, e aveva il vantaggio di giocare in casa. Non siamo qui per raccontare l’intera storia della guerra del 1812, ma i guadagni territoriali di Napoleone furono i più sostanziosi dai tempi dell’Orda d’oro. Tuttavia, furono di breve durata. Anche se Mosca fu presa, già nell’ottobre 1812 l’imperatore francese comprese che il suo esercito era intrappolato senza rifornimenti e edifici sufficienti nella capitale bruciata, in un Paese ostile, mentre il “generale inverno” stava iniziando a farsi avanti. Dopo tre tentativi falliti di arrivare a un trattato di pace, l’esercito di Napoleone iniziò a ritirarsi e fu pressoché completamente distrutto dall’esercito e dai partigiani russi. La Russia recuperò tutte le terre conquistate da Napoleone, lo inseguì fino a Parigi e contribuì a mettere fine all’impero napoleonico.

6 / Impero ottomano

L’Impero russo e la Turchia hanno la storia più lunga in assoluto di conflitti militari. Sono rimasti in stato di guerra per 69 anni in totale e i loro conflitti hanno attraversato 351 anni (dal 1568 a 1918). Ci sono state 12 grandi guerre russo-turche (tra cui la Guerra di Crimea del 1853-56 e i combattimenti nel Caucaso durante la Prima guerra mondiale), di cui sette vinte dalla Russia, tre dalla Turchia e in 2 finite in sostanziale pareggio. Le guerre furono prevalentemente combattute per il controllo dell’area settentrionale del Mar Nero, del Caucaso settentrionale e degli Stretti Turchi (Dardanelli e Bosforo).

Durante la maggior parte dei conflitti, la Turchia non conquistò alcun territorio russo: l’Impero ottomano era principalmente impegnato a proteggere le proprie terre, che la Russia stava provando ferocemente a conquistare per prendere il controllo del Mar Nero. Solo nel 1678 i turchi riuscirono a prendere Chyhyryn (oggi in Ucraina), allora residenza ufficiale dell’Etmano dei Cosacchi e capitale del sich degli Zaporoghi, ma la saccheggiarono e distrussero, quindi fu una vittoria infruttuosa dal punto di vista territoriale. Inoltre, dopo la Guerra di Crimea, la Russia fu costretta dalla coalizione dei suoi nemici (Francia, Gran Bretagna, Regno di Sardegna) a restituire alla Turchia alcuni dei territori turchi precedentemente conquistati, tra cui la fortezza e la regione di Kars. Tuttavia, alcuni di questi territori furono successivamente ripresi dalla Russia con la Guerra russo-turca del 1877-1878, e furono nuovamente restituiti ai turchi dopo la guerra del 1918-1921 tra la Russia sovietica e la Turchia.

Chi saccheggiò e occupò Mosca prima di Napoleone? 

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